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Nerobutto primo a Bassano

FONTE: UFFICIO STAMPA RALLY CITTA’ DI BASSANO, ROBERTO CRISTIANO BAGGIO – Nel 15° rally Città di Bassano storico, fermatosi nel corso dell’ultima piesse Riccardo Bianco finito fuori strada nello stesso punto in cui era uscito Gentilini con la Ford Fiesta Wrc impegnato nel rally moderno, s’è imposto Tiziano Nerobutto (Ascona 400) davanti al siciliano Mimmo Guagliardo (Porsche 911 Sc) e al comasco Chicco Volpato (Ford Escort Mkii). Quattro prove speciali e quattro vincitori diversi (a Valstagna Volpato, a S. Luca Guagliardo, al Cavalletto Bianco e infine, sul secondo passaggio del Cavalletto, Nerobutto) a conferma dell’incertezza che è regnata dall’inizio alla fine delle ostilità.
Tiziano ha corso assieme alla figlia Francesca e non ha mai mollato un metro, pestando a martello sull’acceleratore. Sempre a ridosso dei primi, ha approfittato dell’uscita di Bianco per prendere il largo e involarsi a Bassano da vincitore. Neanche con un aereo Guagliardo avrebbe potuto soffiargli l’oro, troppo il tempo perso a Valstagna per un’azzardata scelta di gomme poco consone al fondo bersagliato, tre ore prima dei passaggi, da pioggia e grandine.
Quarto posto per Zanin-Cerantola su Bmw M3 e quinta piazza per Giorgio Costenaro e Lucia Zambiasi su Lancia Stratos, soddisfatti del piazzamento perchè è valso loro anche il primo posto nel Secondo Raggruppamento.
Purtroppo, a causa di un paio di uscite di strada, del soccorso con ambulanza a una donna caduta da un muretto e dell’interruzione per lasciar transitare uno scuolabus, è saltata la ripetizione della prova di S. Luca, la più tecnica e difficile, togliendo così pepe al “Bassano” e causando due ore di ritardo rispetto alla tabella di marcia.
Paolo e Giulio Nodari hanno dovuto battagliare per tutto il rally con l’impianto frenante della loro Porsche 911, accumulando ritardi pesantissimi. Un peccato, perchè dopo il successo al S. Martino di Castrozza di tre settimane fa, erano tra i favoriti della vigilia.
Penalizzato dalle bizze del cambio, invece, Dino Tolfo (Marsha Zanet alle note) passato dalla 037 alla Lancia Stratos. Con la seconda bloccata sulla prova di S. Luca ha dovuto rinunciare a lottare per la sesta vittoria storica, chidendo addirittura 15° assoluto. Ritiro, invece, per il vicentino Pierluigi Zanetti, in coppia con Roberto Scalco, su Ford Sierra Cosworth 4×4 mentre lottava per il podio.

A traguardo anche Jacopo Biasion, figlio debuttante nei rally del due volte campione del mondo, che ha corso con una Opel Kadett Gte messa a punto da Toni Lentinu. A incoraggiarlo, alle note, un maestro navigatore del calibro di Gigi Cazzaro. L’obiettivo era divertirsi e, come ha confermato lo stesso Jacopo a papà Miki che era ad attenderlo al traguardo, è stato ampiamente raggiunto.

azetamedia

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