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Michelin Historic Rally Cup 2022: gli inafferrabili Nerobutto conquistano il Rally Lana Storico

FONTE: UFFICIO STAMPA MICHELIN RALLY CUP, TOMMASO VALINOTTILa famiglia trentina, padre e figlia, sono i dominatori della gara laniera, confermando il risultato ottenuto nelle due precedenti uscite, quando erano risultati i più veloci fra i partecipanti alla Coppa della Casa di Clermont Ferrand. Alle spalle della muscolosa Ascona 400, si piazzano i locali Luca Prina Mello-Simone Bottega che fanno loro il Secondo Raggruppamento con la BMW 2002 Ti davanti ad Alessandro Mazzucato-Michele Orietti capaci di inserirsi al vertice con la loro Opel Ascona 2.0 SR. Il Primo Raggruppamento va ai siciliani Marcello Pollara-Piergiuseppe Daffara, BMW 2002 Ti. Il gran caldo miete molte vittime e sono appena 14 dei 27 partiti della Michelin Historic Rally Cup a vedere la pedana finale.
BIELLA, 19 giugno – Segnando il miglior tempo in cinque delle otto prove speciali, e conducendo le danze dal primo all’ultimo chilometro Tiziano Nerobutto, affiancato dalla figlia Francesca, ha imposto con forza la sua legge nella Michelin Historic Rally Cup al Rally Lana Storico 2022, lasciando poco spazio agli avversari, ripetendo il risultato delle altre due gare cui ha partecipato, imponendosi con autorevolezza. Sbrigata la pratica della Michelin Historic Rally Cup, la famiglia trentina ha cercato con determinazione il risultato anche nella classifica della gara, riuscendo a entrare fra i magnifici dieci della classifica assoluta finale. Confermando ancora una volta lo stato di forma dell’equipaggio dell’Ascona 400 in questa prima metà della stagione che le ha visti costantemente nelle zone nobili delle classifiche assolute, in tutte le gare cui hanno preso parte.
Torna a casa sorridente (in realtà a pochi chilometri dalla pedana di partenza e arrivo) Luca Prina Mello, con Simone Bottega al quaderno delle note, per un rally che gli regala il successo di Secondo Raggruppamento nella Michelin Historic Rally Cup e nella competizione biellese, dopo una gara disputata ad altissimi livelli con una BMW 2002 Tii particolarmente efficace che ha però voluto anche regalare il brivido ai due portacolori del Team Bassano. Prina Mello-Bottega sono anche stati capaci di vincere le tre prove speciali non conquistate da Nerobutto, attaccando decisamente nel finale, dopo che un problema tecnico li aveva rallentati nel trasferimento fra la sesta speciale Campore e la successiva Curino, costringendoli a un intervento di emergenza in trasferimento che li ha portati ad accusare due minuti di ritardo al inizio prova (con conseguente penalizzazione di 20”) dando quella scarica di adrenalina che li ha spinti ad attaccare duramente nel finale per riconquistare un dodicesimo posto che vale oro, visto il parterre de roi presente in gara.
Terzo gradino del podio della Michelin Historic Rally Cup per Alessandro Mazzucato-Michele Orietti che si installano fin dall’inizio in terza posizione della graduatoria del challenge francese, superando l’impasse di metà gara, grazie al cambio dei pneumatici reduci da qualche gara di troppo; infine reagiscono agli assalti di Daniele Ferron, salendo sul podio della classifica assoluta della Michelin Historic Rally Cup. Il Primo Raggruppamento della Michelin Historic Rally Cup va ai palermitani Marcello Pollara-Piergiorgio Daffara autori di una gara perfetta con la loro BMW 2002 Ti.
Primo Raggruppamento, Pollara-Daffara, da Palermo con calore. Si risolve a favore dei siciliani Marcello Pollara-Pier Giorgio Daffara il duello del Primo Raggruppamento della Michelin Historic Rally Cup. l’equipaggio portacolori della Island Motosport ha la meglio con la sua BMW 2002 Ti della Fulvia HF 1.3 di Fabrizio Pardi e Anna Canale che riescono a far meglio degli avversari solo nella prova finale, quando i giochi sono ormai fatti e i distacchi incolmabili.
“È stata una bella gara, con prove speciali molto belle e divertenti e fino al termine del primo giro pensavamo che il problema maggiore fosse solo il gran caldo” commenta il palermitano. “Invece tutto quello che non è accaduto nel primo giro ci è capitato nel secondo; con la frizione che ci ha abbandonati sulla Romanina, costringendoci a fare il breve tratto in discesa in folle, ottenendo ancora un buon riscontro cronometrico. Più difficile è stata l’ultima prova, specie all’inversione di Curino, fatto che ci ha fatto perdere il secondo posto nella classe della gara, ma non il successo nel Raggruppamento della Coppa Michelin”. E nemmeno il buon umore, visto il simpatico siparietto in pedana con lo speaker.
Fabrizio Pardi non è riuscito a contrastare con la sua Fulvia HF la cavalcata di Pollara, ma arriva al traguardo con il sorriso della soddisfazione per il secondo posto di Primo Raggruppamento nella Michelin Historic Rally Cup e la vittoria nella Classe 1300 U della gara. “Oggi è stata una bella battaglia, non solo con gli avversari, ma soprattutto contro il caldo che ha raggiunto temperature sahariane dentro l’abitacolo” commenta l’eporediese salendo sul podio per ritirare le coppe conquistate in gara.
Secondo Raggruppamento, tutti dietro a Luca Prina Mello. Cavalcata vincente e solitaria per Luca Prina Mello e Simone Bottega che piazzano la loro BMW 2002 Ti al vertice del Secondo Raggruppamento della Michelin Historic Rally Cup, chiudendo dodicesimi assoluti e conquistando la vittoria nella Classe 2/2000 della gara. Un risultato che sembra tutto luci e privo di ombre, ma quei 20 secondi di penalità per i due minuti di ritardo pagati allo Start della Prova di Baltigati la dicono chiara sui sudori freddi colati nella schiena dell’equipaggio biellese. “Siamo stati la seconda forza della Michelin Historic Rally Cup fin dall’inizio e in alcune prove siamo anche riusciti a stare davanti all’Ascona di Nerobutto. Al termine della quinta prova, la Baltigati è saltato il tappo dell’olio motore e abbiamo dovuto effettuare una riparazione volante di emergenza in un trasferimento brevissimo e pochi minuti a disposizione. Ma siamo riusciti a farcela e abbiamo potuto proseguire in prova senza rallentare il nostro passo” afferma Luca Prina Mello salendo in padana con tanto di figli in vettura a festeggiare i loro papà.
Conquista la seconda piazza di Raggruppamento nella Michelin Historic Rally Cup la splendida Simca 1000 Rally 2 di Gualtiero Frassati e Alessandro Mattioda che sopperisce con il fascino storico alla mancanza di potenza portando comunque l’equipaggio del Biella Corse Historic Team al traguardo in 14esima posizione fra i concorrenti della Serie Michelin, nonché in 52 esima posizione assoluta terza di Classe 2/1600, nonostante qualche fuoriuscita di benzina dal serbatoio che ha compromesso gli adesivi che ornavano la carrozzeria gialla.
Ritirati gli altri equipaggi. A cominciare dalla Fulvia Coupé 1600 di Ermanno Caporale-Andrea Bagatello fermi con un pistone bloccato sulla seconda prova speciale. “Sono cose che capitano” filosofeggia il pilota del Biella Corse Historic Racing Team “e dopo 25 gare senza un problema prima o poi qualcosa doveva pure capitare”. Si fermano al parco assistenza di metà gara Roberto Giovannelli e Isabella Rovere per un problema alla pompa benzina. “C’era benzina dove doveva esserci l’olio, con il rischio di andare a fuoco oltre a rovinare il motore sei cilindri della nostra Porsche. In assistenza ci hanno consigliato di salvare il salvabile e ci siamo fermati” commenta la navigatrice cuneese. Si ferma anche Germano Cretier che divideva con Elisa Sommariva la sua Ford Escort RS 2000 MK I per un problema al motore sulla settima speciale. Ripetendo il risultato negativo della scorsa edizione.
Terzo raggruppamento, tutti all’inseguimento dei Nerobutto. Nulla da fare nel Terzo Raggruppamento contro gli scatenati Tiziano e Francesca Nerobutto mattatori della Michelin Historic Rally Cup. In seconda piazza di Raggruppamento, terza del Challenge transalpino, chiudono Alessandro Mazzucato e Michele Orietti, autori di una gara convincente con la loro Ascona SR 2.0, rimanendo dall’inizio alla fine sul podio della Michelin Historic Rally Cup, nonostante siano partiti con gomme troppo vecchie che mostrano il fianco sul finire del primo giro. “A fine gara non avevo più gomme, ma sono comunque riuscito a terminare in ottima posizione di classifica sia assoluta (17°) sia della Michelin Historic Rally Cup”. Protagonista di una gara al fulmicotone l’eporediese Daniele Ferron affiancato da Francesco Cuaz sull’Opel Kadett GT/E, che non usava da quasi tre anni. Un paio di prove per prendere ritmo e misure, poi ecco i tempi venire con maggiore facilità arrivando quasi a insidiare la terza piazza assoluta di Mazzucato. “Peccato non ci sia un terzo giro sulle prove speciali, visto il mio miglioramento e quanto mi stavo divertendo”.
Dietro a Ferron-Cuaz conclude la Ritmo 75 del varesotto Luca Delle Coste con Franca Regis Milano a fianco. “Siamo andati in crisi di gomme fin dai primi chilometri della Baltigati, che con il suo asfalto abrasivo e i suoi tornanti secchi è micidiale per i pneumatici. Siamo finiti fuori convergenza nel secondo giro e non ci è rimasta altra possibilità che alzare il piede per non incorrere in qualche uscita di strada che avrebbe compromesso il risultato”. Ad appena 10”4 da Delle Coste chiude l’Audi quattro di Stefano Canova con Matteo Zanetti sul sedile di destra, che termina in sesta posizione di Michelin Historic Rally Cup, quinta di Terzo Raggruppamento. “Per uno che corre una volta l’anno va bene così” commenta il portacolori del Biella Motor Team. In sesta posizione di Raggruppamento terminano Stefano Villani e Lorenzo Lalomia che pagano 4 minuti di ritardo in parco assistenza per riparare un tubo dei freni che minacciava di rompersi. “Stavamo già avviandoci verso il C.O. di uscita assistenza quando un meccanico si è accorto che il tubo si stava rompendo. Siamo tornati rapidamente sotto la tenda e abbiamo effettuato la riparazione”. Ottava posizione di Michelin Historic Rally Cup e settimo di raggruppamento per Pierangelo Pellegrino-Davide Peruzzi, protagonisti con la loro Porsche 911 SC di un rally in crescita che aveva come scopo principale riprendere confidenza con i meccanismi di gara, dopo il brutto capottone al Costa Smeralda 2021. Pellegrino supera sul filo di lana per soli 2”5 la Golf di Massimo Giudicelli, affiancato per la prima volta da Edoardo Bertella con il quale deve inizialmente trovare il feeling che arriva dopo un paio di prove, facendo sì che l’elbano risalga la classifica conquistando punti utili per la Coppa Michelin.
Riccardo Arrigo, re delle 127. Successo perentorio di Riccardo Arrigo ed Eugenia Fantini in Classe M1 della Michelin Historic Rally Cup che vedeva al via ben sei pepatissime 127 Gruppo 2. La gara si apre subito con due colpi di scena. Marco Cassina e Alice Biancotto si fermano in trasferimento appena due tornanti dall’inizio prima prova per rottura della frizione, parcheggiando la loro 127 nel piazzale della chiesa sottostante la speciale di Campore. Arriva in ritardo al primo Controllo Orario il “trasparente” Mario Cravero (è iscritto alla Coppa ma, in quanto gestore della Serie non prende e non toglie punti agli altri concorrenti) affiancato da Oddino Ricca, essendo partito con un minuto di ritardo dalla pedana di avvio per problemi di carburazione alla sua 127. Si riscatta vincendo la prova (decimo fra i Michelin) con buon margine su Claudio Strola e Davide Ticli. Cravero fa sua anche la successiva Baltigati, mentre nella terza prova, la Romanina è Strola a emergere con il 13° tempo della Michelin Historic Rally Cup e 3”3 di vantaggio su Cravero. Strola fa sua anche la Ronco, con Cravero secondo, ma in forte difficoltà per problemi allo sterzo che gli fanno perdere oltre 20” da Strola e consigliano al baffuto pilota cuneese di portare la vettura in assistenza senza passare dal riordino per ritirarsi. A metà gara Strola conduce le danze in Classe M1, con buon margine su Riccardo Arrigo, che vanta 16”5 di margine sui costanti Paolo Margarito-Marco Accaroli, inseguiti a 14″9 da Giovanni Lorenzi-Simone Camigiani. Il nuovo colpo di scena arriva all’uscita del parco assistenza quando Strola non si presenta al Controllo Orario per problemi al cambio della sua 127. La gara di Margarito finisce già allo start della Campore, prima prova del secondo gito, anche lui con il cambio bloccato della 127 lasciando libero sfogo al duello fra Arrigo e Lorenzi. Il ligure, dopo un primo giro sofferto a livello personale per il gran caldo, trova il ritmo giusto e fa meglio dell’avversario in tre delle quattro prove speciali del secondo passaggio andando a vincere la Classe M1 con 59”9 su Lorenzi. “Macchina perfetta pilota meno” afferma criticamente il pilota imperiese, secondo di Classe 1150 in gara. “Ho patito il gran caldo, specie nel primo giro, poi mi sono ripreso e sono riuscito a concludere in modo soddisfacente”. Il toscano Giovanni Lorenzi è soddisfatto per avere preso punti importanti che lo portano ai vertici della Classe M1 della Michelin Historic Rally Cup. “La gara è andata bene; solo nello sconnesso della Baltigati mi sono trovato in difficoltà, per il resto è filato tutto liscio”.
Il caldo cuoce vetture ed equipaggi. 13 ritirati. Sono ben 13 i ritirati sui 27 partenti, anzi, verificati della Michelin Historic Rally Cup nella gara biellese. Il Secondo Raggruppamento registra tre ritirati su cinque inscritti, mentre la Classe M1 del Terzo vede fermi anzi tempo quattro dei sei iscritti. Sono sei gli altri ritirati del Terzo Raggruppamento, a cominciare da Massimo e Matteo Migliore che rompono il differenziale della loro Opel Kadett GT/E uscendo dalle verifiche sportive di venerdì sera. Si fermano dopo 1500 metri della prima prova speciale Maurizio Riberi-Ivan Perriello, con il differenziale bloccato della loro Opel Kadett GT/E. Dura appena una prova completa la gara di Claudio Azzari-Massimo Soffritti che, lasciata per una volta in garage la loro Fiesta, puntavano a un risultato di prestigio con la loro Porsche 911 SC. Esce di strada nella discesa della Romanina Nicola Tricomi, affiancato da Eros Di Prima, che appoggia su un fianco la sua BMW 2002 Ti. Simone Lanfranchini-Sabrina Panizza. Porsche 924 Carrera, si fermano in parco assistenza di metà gara per noie al cambio bloccato in quinta marcia, dopo essere stati quarti della Coppa di Clermont Ferrand nelle prime due prove speciali. Lasciano in assistenza la loro Opel Ascona 2.0 SR Daniele Cedrati e Lorenzo Setti preferendo ritirarsi per il troppo caldo che manda in crisi non solo le vetture, ma anche gli equipaggi.

Prossimo appuntamento della Michelin Historic Rally Cup il Rally Valli Cuneesi Storico a Saluzzo (CN)

Per tutte le informazioni sulla Michelin Historic Rally Cup 2022 https://www.mcups.it/michelin-historic-rally

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