FONTE: NEWLETTER ACISPORT – Sabato saranno quasi 110 gli equipaggi in gara per la prima del CIREAS 2018
La «Coppa Città della Pace» è ormai alle porte. Venerdì prossimo gli equipaggi iscritti alla prima gara di regolarità per auto storiche del calendario 2018 raggiungeranno Rovereto e il giorno dopo si sfideranno, sul filo dei centesimi di secondo, sulle strade della Vallagarina, del Basso Sarca e della Valle dei Laghi. A testimoniare il prestigio che questa manifestazione si è costruita nel corso degli anni c’è il numero di iscritti, che ha quasi raggiunto quota 110, nuovo record, spiegato in parte dal fatto che quest’anno la gara organizzata dalla scuderia roveretana Adige Sport apre la stagione del Cireas (il campionato italiano), in parte anche dall’organizzazione certosina che la accompagna, molto apprezzata dai gentleman driver.
Per gli organizzatori si tratta di un’edizione importante, perché sarà la numero 25, tanto che per celebrarla è stato inserito nel programma, al termine della gara vera e propria, un «Regolarità Show», che metterà i migliori equipaggi l’uno contro l’altro in una sfida dimostrativa a eliminazione diretta. Questa appendice si svolgerà in Corso Bettini a Rovereto subito dopo l’arrivo dell’ultimo concorrente, la via che ospiterà anche gli stand egli sponsor e uno scivolo gonfiabile per i bambini. Il percorso questa volta valorizza le più belle strade del Garda Trentino, le prove cronometrate saranno 60.
Nel 2017 si impose la coppia bresciana composta da Pierluigi Fortin e Laura Pilè su una Fiat 1500 Aerodinamica del 1936. Questa volta le vetture più prestigiose, le cosiddette “anteguerra”, che sono anche quelle avvantaggiate da un coefficiente più elevato, saranno la Fiat 508 S Sport del 1933 di Turelli e Turelli, la Balilla 580C del 1939 di Riboldi e Riboldi, la Fiat 520 T di Spagnoli e Parisi, la Lancia Aprilia del 1937 di Sala e Cioffi e quella del 1938 di Peli e Donà, la Balilla 508 S del 1934 di Vesco e Guerini, la Fiat 508 C del 1937 di Aliverti, la Balilla Coupè del 1938 di Bertoli e Gamba, quella del 1934 di Loperfido e Moretti, la Fiat 508 C del 1938 di Bellini e Bellini, quella del 1937 di Scapolo e Scapolo, la Barchetta 508 S del 1933 di Riboldi e Sabbadini, la Peugeot 202 del 1938 di Crugnola e Vida, la Fiat 508 C del 1937 di Salari e Tiberti, la Fiat 508 Sport Spider del 1932 di Belometti e Vavassori, la Lancia Aprilia del 1937 di Sisti e Gualandi, la Fiat 508 C del 1937 di Gamberini e Falciroli.
Con automobili più moderne, ma sempre di grande pregio ed eleganza, saranno della contesa anche altri equipaggi in grado di puntare al successo. Non resta che attendere sabato prossimo.
Altre notizie 2018
FONTE: UFFICIO STAMPA TEAM BASSANO, ANDREA ZANOVELLO – Giacoppo e Tecchio medaglia di bronzo al termine di un’avvincente ed innevata “Coppa Attilio Bettega”.
Romano d’Ezzelino (VI), 16 febbraio 2018 – Una regolarità in notturna su strade innevate ed un “rally circuit”: questi gli impegni per alcuni equipaggi che nello scorso fine settimana hanno dato inizio alla loro stagione sportiva. A Bassano del Grappa si è svolta la quarta edizione della Coppa Attilio Bettega, regolarità classica definita il “Montecarlo” italiano vista la sua particolare modalità di svolgimento su un percorso lungo, su strade innevate, ed in gran parte alla luce dei fari supplementari. A tenere alti i colori del Team Bassano ci ha pensato una volta di più Andrea Giacoppo, il quale alla guida della Mercedes 230 SL navigato da Andrea Tecchio, ha colto un brillante terzo posto assoluto mentre è un rilevamento impreciso ad allontanare dalla top-ten Pietro Iula e William Cocconcelli che concludono ventesimi con la Lancia Beta Coupè. Fatiche concluse anche per Maurizio Zaupa e Flavio Finato, cinquantatreesimi su Fiat 124 Abarth e per Franco Nigelegger, sessantesimo con la Lancia Flavia Coupè che ha condiviso con Sebastiano Rech Morassutti. Manca all’appello la Fiat 124 Abarth di Giorgio e Gianluca Pesavento. Nella classifica delle scuderie, il Team Bassano si è piazzato al terzo posto.
Su tutt’altro fondo, l’asfalto dell’Autodromo Franciacorta, si è cimentata la Porsche 911 SC di Alberto Sanna e Alfonso Dal Bra; per il duo veronese, nuovo equipaggio a portare in gara l’ovale azzurro, si è trattato di una gara per testare la vettura completamente rivista, in attesa di partecipare ad alcuni rally della seconda zona; unica vettura storica in gara, non è stato possibile avere riscontri con vetture analoghe o similari.
Nel mese di febbraio saranno ancora la regolarità e Giacoppo protagonisti: nell’ultimo fine settimana prenderà il via anche il Campionato Italiano di specialità con l’appuntamento della Coppa della Pace a Rovereto (TN) dove il pilota vicentino si schiererà al via nuovamente con la Mercedes 230 SL navigato in quest’occasione da Nicolò Marin.
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Ufficio Stampa Team Bassano
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FONTE: UFFICIO STAMPA AUTOMOTORETRO, ELISA BARBERIS – Una nuova conferma per Automotoretrò e Automotoracing: a Torino un evento unico per gli appassionati di motori, con oltre 67.000 visitatori in quattro giorni di fiera
Torino, 14 febbraio 2018 – Si sono chiuse con un record di presenze la 36a edizione di Automotoretrò e la 9a di Automotoracing, le due rassegne dedicate ai motori a 360° – dalle berline d’antan più pregiate ai bolidi rally, dalle supercar più performanti alle cinquantenni d’epoca e alle moto da enduro -, organizzate da Bea Srl negli spazi del Lingotto Fiere e dell’Oval di Torino. Con oltre 67mila visitatori, il doppio appuntamento che unisce il mondo del collezionismo vintage e il mondo del racing dimostra ancora una volta la sua forte capacità attrattiva, non solo tra gli addetti ai lavori, ma anche per un pubblico sempre più variegato e proveniente da tutto il mondo.
«Sono stati tantissimi gli appassionati che hanno affollato gli spazi di Lingotto Fiere e dell’Oval oltre all’area esterna che quest’anno abbiamo ulteriormente ampliato per regalare un’esperienza unica in pista – dichiara Giuseppe Gianoglio, organizzatore di Automotoretrò -. Siamo felici che l’iniziativa continui a crescere, attraendo ogni anno sempre più addetti ai lavori, espositori e collezionisti da ogni parte del mondo. É stata un’edizione davvero ricca ed emozionante, ma da domani inizieremo a lavorare alla rassegna del 2019, che ci auguriamo sia ancora migliore».
Quattro padiglioni, più di mille espositori e dieci case automobilistiche rappresentate, centinaia di piloti coinvolti e oltre 3mila vetture esposte tra auto e moto: gli eventi che si sono succeduti nei quattro giorni di fiera hanno coperto un largo ventaglio di offerte riscuotendo grande successo. Tra i festeggiamenti per i 70 anni della Land Rover e della Citroën 2CV, i visitatori sono stati positivamente colpiti non solo dai gioielli a due e quattro ruote in vendita nel Padiglione 1 e in esposizione nei numerosi stand dei club storici, ma anche dalle dimostrazioni di guida sportiva che si sono susseguite nell’area esterna e che hanno visto fuoriclasse del calibro di Graziano Rossi, Simone Campedelli e Alessandro Perico entusiasmare il pubblico con le loro acrobazie al volante.
Ufficio Stampa Automotoretrò e Automotoracing
Spin-To – Comunicare per innovare
Elisa Barberis
Resp. Ufficio Stampa
Stefano Fassone
FONTE: UFFICIO STAMPA IRONTECH NOTORSPORT, FABRIZIO HANDEL – Il portacolori di Irontech Motorsport, nonostante noie tecniche alla sua Fiat 124 Sport Spider, rientra dall’appuntamento vicentino con un bagaglio carico di forti emozioni.
Ospedaletto Euganeo (Pd), 15 Febbraio 2018 – Un tuffo nel passato, in quello vero, dove le gesta di piloti e navigatori, a bordo delle loro vetture, scrivevano pagine indelebili della storia dell’automobilismo sportivo: ecco il riassunto della Coppa Attilio Bettega 2018, gara di regolarità per auto storiche, per Valerio Scettri.
Il portacolori del sodalizio patavino, Irontech Motorsport, è stato protagonista, in questo fine settimana, lungo strade che hanno segnato momenti indimenticabili nell’epopea del rallysmo, dove la velocità pura non era l’unico fattore determinante mentre l’avventura che era il vero cuore pulsante della specialità.
Nel recente weekend il pilota di Este ha abbandonato il mondo delle auto moderne per sedersi al volante della rivitalizzata Fiat 124 Sport Spider, griffata Irontech Motorsport, con al proprio fianco Gianluca Gattolin.
La neve ed il ghiaccio, la notte spezzata unicamente dalla luce delle fanalerie supplementari, le assistenze lungo la strada con gli amici di tutti i giorni a farsi in quattro per permetterti di continuare il cammino: emozioni di altri tempi.
“La gara” – racconta Scettri – “è stata semplicemente bellissima. Partire dal Ponte degli Alpini, a Bassano del Grappa, nel primo pomeriggio per poi affrontare in un fiato tutta la notte, con temperature proibitive, su ghiaccio e neve, è stata per noi un’esperienza da custodire gelosamente nell’album dei ricordi più cari. Non avevamo mai provato emozioni così forti. Adesso possiamo, seppur solo in minima parte, capire cosa provavano i veri pionieri del rallysmo, ben lontano da quanto viviamo tutti i giorni. Panorami sensazionali, prove che han fatto la storia del Rally San Martino di Castrozza negli anni settanta. Cosa potevamo desiderare di più?”
Se il lato emozionale è stato un’apoteosi la stessa cosa non si può dire di quello tecnico sportivo, che non ha minimamente scalfito la gioia dell’equipaggio di Irontech Motorsport.
Nella prima fase di gara, quella che portava i concorrenti dal centro di Bassano del Grappa nel primo pomeriggio verso la birreria Pedavena, il cedimento dell’alberino dell’acceleratore rallentava la corsa di Scettri che, grazie all’assistenza veloce, riusciva comunque a raggiungere la cittadina bellunese.
Nella seconda sezione, che vedeva il plotone dei superstiti affrontare le ultime prove verso la birreria Cornale in Valsugana, a mettere i bastoni tra le ruote al duo patavino ci pensava il supporto del cambio, che li abbandonava.
“Le assistenze veloci sono state decisive” – sottolinea Scettri – “per farci arrivare al traguardo e dobbiamo ringraziare di cuore i nostri amici, che si sono ghiacciati letteralmente per aiutarci. Tredici ore in auto, prove impegnative su ghiaccio e neve, di notte, con il freddo. Esperienza che ripeteremo sicuramente il prossimo anno perchè ci ha segnato profondamente, in positivo.”
L’8° LessiniaSport apre la stagione sportiva del Rally Club Valpantena il 6 e 7 aprile
FONTE: UFFICIO STAMPA RALLY CLUB VALPANTENA, MATTEO BELLAMOLI -SI PREPARA L’8° LESSINIASPORT DAL 6 AL 7 APRILE A BOSCO CHIESANUOVA 11 PCT TOTALI CON DUE IMPERDIBILI PROVE IN NOTTURNA AL VENERDÌ
BOSCO CHIESANUOVA (VR) 12.02.2018 – Sta per tornare la passione e lo spettacolo della regolarità sport targata Rally Club Valpantena. Il Comitato Organizzatore veronese ha tolto i veli sui dettagli dell’8° LessiniaSport, la manifestazione che aprirà la stagione di questa specialità il 6 e 7 aprile prossimi a Bosco Chiesanuova, sui Monti Lessini a nord di Verona.
La manifestazione ricalca il percorso e la logistica del 2017, ma si arricchisce di una prova cronometrata a tempo che porterà a 11 le PCT in programma, di cui due in notturna nella tappa prologo di venerdì 6 aprile. Si tratta di una scelta voluta dai partecipanti alla scorsa edizione che hanno rivissuto, con la PCT in notturna, il fascino delle gare di un tempo, quando si correva rigorosamente con i fari accesi. Per gli appassionati di regolarità, si tratta di un’aggiunta molto significativa per quanto riguarda la classifica d gara, dato che proprio la prova in notturna aveva decretato verdetti pesanti già lo scorso anno, segnando in maniera evidente quella che poi, il giorno successivo, è stata la battaglia per la vittoria.
Fulcro a Bosco Chiesanuova, l’8° LessiniaSport partirà quindi nella prima serata di venerdì 6 aprile, per disputare un doppio passaggio sulla PCT “Valdiporro”, di 5,04km, che replica la sua conformazione 2017. La bellissima prova affronta un tratto di strada veramente spettacolare da queste parti, con il suggestivo attraversamento dell’abitato di Valdiporro che vedrà i concorrenti guidare tra le scenografiche luci della Lessinia.
Dopo il riordino notturno, sabato si ripartirà per affrontare le successive nove prove cronometrate a tempo, ovvero: “Anghetal” (km 5,67) una prova che unisce salita e discesa attraversando tipiche contrade dei Monti Lessini e con un tratto imperdibile di sterrato; “Costa” (km 4,69) prova altrettanto suggestiva con sede stradale piuttosto stretta e quasi completamente in salita dopo la prima parte su strada più larga e in discesa; “Bosco Chiesanuova” (km 7,02) prova regina della manifestazione sulla leggendaria Lughezzano-Bosco Chiesanuova; “Velo Veronese” (km 5,82) che inizia con una rabbiosa discesa prima di tornare a salire con il passaggio agli spettacolari tornantini di Retz. “Anghetal” e “Costa” di ripeteranno per due volte, mentre “Bosco Chiesanuova” e “Velo Veronese” si correranno per tre volte.
Riordini confermati sulla vetta di Rifugio Bocca di Selva (1550 mt s.l.m.), all’Hotel Piccola Mantova, in Piazza Marconi al venerdì sera tra il primo e il secondo passaggio sulla PCT “Valdiporro” e il gradito ritorno alla Cantina Valpantena di Quinto di Valpantena. Arrivo sempre a Bosco Chiesanuova nel tardo pomeriggio di sabato 7 aprile.
Novità molto interessante anche lo svolgimento concomitante di una regolarità classica denominata 1° LessiniaClassic del quale saranno presto divulgate informazioni tramite una pagina internet specifica dedicata a questa manifestazione.
Headquarter della manifestazione sarà l’Hotel Frizzolan. Le iscrizioni apriranno il prossimo 1 marzo.
Informazioni dettagliate per concorrenti e spettatori sul sito www.rallyclubvalpantena.it
FONTE: UFFICIO STAMPA COPPA ATTILIO BETTEGA, ROBERTO CRISTIANO BAGGIO – Una Triumph TR 2 del 1954 sul podio della quarta Coppa Attilio Bettega, gara di regolarità classica organizzata da Rally Club 70 presieduto da Ivo Strappazzon. È quella di Alessandro Molgora, per l’occasione navigato da Ruggero Ghidini, che ha preceduto sul traguardo Giordano Mozzi e Stefania Biacca su Fulvia HF, reduci dal Montecarlo storico.
Una vittoria inaspettata, quella del bresciano, poichè il percorso, in parte innevato, non favoriva certo le caratteristiche della vettura inglese, a trazione posteriore, più adatta a gare su strade asciutte e meno aspre. Molgora però lo ha affrontato a cuore aperto, senza farsi troppi problemi e vincendo anche il freddo considerato che l’hard top della sua macchina non è certo il massimo nel periodo invernale. “Forgiato” dalla Winter Marathon dove quest’anno s’è piazzato al 21° posto, ha corso con intelligenza e regolarità.
Mozzi, ad onor del vero, è stato il pilota che lungo le 23 prove di abilità ha raccolto il minor numero di penalità ma Molgora ha potuto contare sul coefficiente attribuito alla sua Triumph Tr 2 che gli ha permesso di scalare la vetta della classifica, cogliendo tutti di sorpresa al momento della presentazione della graduatoria finale.
Al terzo posto, galvanizzato dall’arrivo in famiglia del piccolo Giorgio, s’è piazzato Andrea Giacoppo che sulle strade di casa teneva in particolar modo a mettersi in luce. Pur al volante di una Mercedes 230 SL, una “barca” galleggiante sulla neve, l’ex canoista azzurro passato all’automobilismo, ha pagato solo un centesimo in più di Mozzi. Ottimamente coadiuvato da Andrea Tecchio, Giacoppo è sempre stato nelle posizioni di testa a conferma di una maturità agonistica che lo sta lanciando nel settore della regolarità.
Quarto posto per la bravissima Alexia Giugni, in coppia con la figlia Caterina Leva, su Porsche 356, che s’è così rifatta della delusione patita al Montecarlo tre giorni prima quando ormai stava assaporando un piazzamento prestigioso. Una pesante penalizzazione, subita a causa di una trentina di vetture rimaste bloccate, l’ha respinta al 190° posto. La milanese ha conquistato così il Challenge Porsche 356, davanti a Rossoni-Gualdi, Pozzan-Saletti e Delpiano Gatto, dedicato a Mario Dalla Favera, pilota padovano perito tragicamente durante le prove della cronoscalata Parma-Poggio di Berceto al volante di una Ferrari 3000 nel 1955.
Mauro Galavotti e Stefano Vezzelli hanno chiuso la top five con la loro Golf Gti, precedendo Scapi-Morandi su Lancia Beta coupè e il pordenonese Dino Del Pin (Stefano Vidali il coequipier), nella prima parte della gara al comando con la sua A.R. Giulia Gt Junior.
Ottantuno gli equipaggi alla partenza, data all’imbocco del Ponte degli Alpini di Bassano, e quasi 400 i chilometri del percorso, suddiviso in due tappe intervallate dalla sosta per la cena alla Birreria Pedavena.
Subito dopo l’apripista Antonio Zanussi, al volante della sua Ford Escort MK2 e con lo storico navigatore Carlo Bisol a leggergli il radar, è scattato Miki Biasion, coadiuvato dalla moglie Paola, su Lancia Fulvia 1.3 S Zagato. La gara del campione del mondo rally s’è però conclusa anzitempo, prima della celebre prova di Valstagna,”l’università dei rally”, a causa della rottura della membrana della pompa della benzina. Biasion s’è divertito molto sulla neve e anche con il cronometro comincia a prendere confidenza. Abituato ad accelerare sempre a fondo, sta imparando ad usare il comando del gas con “leggerezza” in prossimità di pressostati e fotocellule. Buoni i suoi riscontri cronometrici che lo avevano portato poco oltre metà classifica. Biasion s’è già prenotato per la quinta della Coppa Bettega, assicurando che nel frattempo si allenerà a… spaccare il centesimo di secondo. A dargli manforte ci penserà il suo sponsor, Eberhard, produttore di orologi.
Chi non ha guardato le lancette e s’è divertito sulle strade che aveva scoperto quarant’anni prima, in sette edizioni del rally S. Martino di Castrozza, è stato il piemontese Dario Trucco, 77 primavere peraltro portate magnificamente, che al volante della gloriosa Simca R2 ha ritrovato smalto dei giorni migliori. Uno spettacolo vederlo intraversato ad ogni curva. Dopo aver aiutato Miki Biasion consegnandogli la tanica di benzina di scorta che aveva con sè, ha rischiato il ritiro perchè a sua volta era rimasto a secco. Dal Broccon, per raggiungere il primo distributore, ha dovuto procedere a motore spento. Fortunatamente la strada era tutta in discesa. Per questo suo spirito combattivo e per la grinta sempre intatta, Dario Trucco è stato premiato come “pilota epico” alla fine della gara.
Ad accompagnare i concorrenti nelle battute iniziali è stato Alessandro Bettega, figlio dell’indimenticato Attilio al quale la Coppa è dedicata. Il servizio scopa è invece stato assicurato da Maurizio De Tofoli che del campione trentino è stato lo storico primo navigatore.
Andrea Nolli e Omar Defendi hanno vinto il trofeo A 112 Abarth, precedendo Biasci-Galletti e Cenna-Scalia.
Col primo posto assoluto Molgora-Ghidini si sono assicurati anche la vittoria nel secondo raggruppamento. Il terzo è stato conquistato da Alexia Giugni. Primato nel quarto raggruppamento per Andrea Giacoppo e Andrea Tecchio. Paolo Concari e Marco Petrillo (Opel Manta Sr) si sono assicurati il successo nel 5 raggruppamento. Giordano Mozzi e Stefania Biacca sono stati i primi del sesto raggruppamento mentre Scapin-Morandi si sono assicurato l’oro nel settimo. Lucca-Vallieri hanno fatto loro l’ottavo con la loro Audi 80 Quattro mentre il nono è stato appannaggio di Galavotti-Vezzelli (Golf Gti).
Scuderia prima classificata la Pienne Corse grazie alle performance di Del Pin-Vidali, Rondinelli-Serafini (Vw Maggiolone 1302S) e Lucca-Valleri (Audi 80 Quattro).
Dieci gli equipaggi costretti alla resa prima della bandierina a scacchi, tra i quali Marco e Riccardo Leva, piantati in asso dal motore della loro Alfa Romeo Giulia Sprint Gt e Colpani-Grumelli (Porsche 911 St 2.5).
FONTE: UFFICIO STAMPA TEAM BASSANO, ANDREA ZANOVELLO – Quattro gli equipaggi in gara nella Coppa Attilio Bettega, regolarità sui fondi innevati ed un quinto in pista al Franciacorta Rally Show
Romano d’Ezzelino (VI), 6 febbraio 2018 – Cinque equipaggi dall’ovale azzurro saranno impegnati nel prossimo fine settimana in due distinte manifestazioni. Quattro quelli in gara nella nuova edizione della Coppa Attilio Bettega, regolarità classica che si svolgerà su strade innevate e gran parte alla luce dei fari supplementari: Andrea Giacoppo e Andrea Tecchio si ritroveranno con la Mercedes 230 SL con la quale recentemente si sono piazzati in ventinovesima posizione assoluta alla Winter Marathon di Madonna di Campiglio. Saranno inoltre al via i fratelli Giorgio e Gianluca Pesavento con la Fiat 124 Abarth, Maurizio Zaupa e Flavio Finato con una vettura analoga e Pietro Iula con William Cocconcelli che ritroveranno la Lancia Beta Coupè. La gara scatterà dal centro di Bassano del Grappa nel primo pomeriggio d sabato 10 febbraio per concludersi a notte inoltrata presso la Birreria Cornale.
Saranno invece Alberto Sanna ed Alfonso Dal Bra a scendere in pista nell’Autodromo di Franciacorta in provincia di Brescia, per partecipare al Franciacorta Rally Show che si svolgerà dal 9 all’11 febbraio; il duo veronese sarà al via con una Porsche 911 SC.
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FONTE: UFFICIO STAMPA SCUDERIA PALLADIO HISTORIC, ANDREA ZANOVELLO – I due portacolori della scuderia vicentina in gara nell’evento più atteso nel settore della regolarità: Argenti su Porsche 911 partirà da Bad Homburg mentre Senna prenderà il via da Barcellona su Volkswagen Golf Gti.
Vicenza, 30 gennaio 2018 – Sta per prendere il via una delle manifestazioni di maggior successo e gradimento nel mondo delle auto storiche: il Rallye Montecarlo Historique.
È una gara di regolarità a media, ma le caratteristiche e la lunghezza del tracciato ne fanno un evento che richiede grande preparazione ed esperienza, elementi che non mancano ai due equipaggi della Scuderia Palladio Historic che stanno affinando in questi giorni gli ultimi dettagli.
Mauro Argenti sarà al via della gara monegasca per la terza volta consecutiva dopo le partecipazioni del 2016 e 2017; si affida nuovamente alla Porsche 911 T e sarà navigato dalla moglie Roberta Amorosa; come sede di partenza hanno scelto la città tedesca di Bad Homburg da dove partiranno nel pomeriggio di venerdì 2 febbraio. L’esperto driver bolognese annovera nel suo palmarès anche altre due partecipazioni e le rivive con queste parole: «Debuttai al Monte nel 1971 con un’Autobianchi A112 normale – la 903 cc. – partendo da Atene, grazie all’aiuto di Fiat, che mi agevolò per le gomme e per il trasporto della vettura in Grecia. La Scuderia era la Grifone di Genova. Mi dovetti ritirare dopo 6 prove. Avevo allora 23 anni. Rifaccio il Monte moderno nel 2011, per “celebrare” la stessa gara dopo 40 anni (nel frattempo ne ho 63). E’ l’edizione del centenario, quindi anziché 60/70 partenti ve ne sono 120 e vengono lasciati a casa parecchi pretendenti. L’auto è una Mitsubishi Evo 9 di Nocentini, che mi fornisce vettura e assistenza in gara. Mi naviga il professionista Nicola Arena, in quel momento al 13° posto nel ranking mondiale dei navigatori. Riesco ad entrare nei 60 che partono per l’ultima notte (sono 56° infatti a Monaco) e termino la gara in 49° posizione assoluta. Fantastico.»
Pronto ad affrontare il suo primo “Monte” anche il lodigiano Maurizio Senna il quale si affida una volta di più alla Volkswagen Golf Gti che dividerà con l’esperto Alessandro Moretti fresco vincitore del Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche: per loro l’avventura inizierà da Barcellona, sempre nella giornata di venerdì 2 febbraio. Reduce da un esaltante 2017, Senna ha curato nei minimi dettagli la preparazione al Montecarlo Historique e dopo la ricognizione del percorso si sente pronto per la nuova esperienza dove risulteranno fondamentali anche le gomme per le quali le scelte sono state indirizzate verso due tipologie di chiodature oltre a quelle termiche.
Entrambi gli equipaggi, pur essendo a tutti gli effetti portacolori della Scuderia Palladio Historic correranno per la Scuderia Milano Autostoriche, un punto di riferimento per il Montecarlo Historique: il sodalizio milanese sarà infatti al via con due squadre, ciascuno formata da dieci equipaggi tra i quali spiccano alcuni nomi che potranno puntare molto in alto.
Dopo la tappa di avvicinamento, seguiranno quella comune e la finale: arrivo previsto nelle prime ore di mercoledì 7 febbraio. Il sito ufficiale della manifestazione è www.acm.mc
Immagine: Mauro Argenti
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FONTE: NEWSLETTER ACISPORT – Un mese esatto al primo appuntamento stagionale del Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche di scena in Trentino. 13 gli appuntamenti in calendario sino al 7-8 ottobre.
Il campionato Italiano Regolarità Auto Storiche scalda i motori in vista della stagione 2018 ormai alle porte, iniziata da pochi giorni con l’apertura delle iscrizioni del primo appuntamento stagionale del tricolore, ovvero la Coppa Città della Pace in programma tra un mese esatto il 24 febbraio 2018. Per gli organizzatori con in testa il presidente della Adige Sport Luca Manera, si tratta di un’edizione importante, perché sarà la numero 25. Per celebrarla è stato inserito nel programma, al termine della gara vera e propria, un «Regolarità Show», che metterà i migliori equipaggi l’uno contro l’altro in una sfida a eliminazione diretta. La base organizzativa rimane all’Hotel Nerocubo di Rovereto, dove nel pomeriggio di venerdì avranno luogo le verifiche tecnico-sportive.
Il percorso disegnato da Adige Sport è lungo circa 160 km, ricavato su strade al di fuori del traffico più pesante, per non creare problemi ai concorrenti, e valorizza le più belle strade del Garda Trentino, sulle quali i gentlemen driver si sono già sfidati qualche anno fa e nell’indimenticata «Otto Ore del Garda». Le prove cronometrate saranno 62, tutte gestite attraverso pressostati e tutte su asfalto, le strade saranno sorvegliate dai commissari di percorso, in alcuni casi si procederà a chiusure provvisorie per garantire la massima tranquillità nei passaggi. La sosta pranzo questa volta avrà per teatro l’Hosteria Toblino di Sarche, subito dopo i concorrenti si affronteranno le strade che costeggiano il Lago di Cavedine, per raggiungere via della Cultura a Rovereto, sede del MART, dove sarà allestito l’arrivo. Nel 2017 si impose la coppia bresciana composta da Pierluigi Fortin e Laura Pilè su una Fiat 1500 Aerodinamica del 1936. Tornando al calendario,sono 13 gli appuntamenti in programma, a partire per l’appunto dalla Città della Pace. Ecco gli altri appuntamenti del CIREAS 2018: 10-11 marzo Verona 8° Trofeo Strade Scaligere Memorial Bruno Zorzi; 24-25 Marzo Firenze Rievocazione Storica Del G.P. Del Mugello; 7-8 Aprile Viterbo XXVIII Coppa degli Etruschi; 21-22 Aprile Bolzano Mendola Mendel History; 4-5 Maggio San Marino 25^ San Marino Revival; 27 Maggio Bologna 6^ Targa AC Bologna; 9 giugno Pistoia 19^ Coppa della Collina Storica; 30 giugno 1 luglio Avellino 13^ La Millecurve; 27-29 Luglio Trapani Trofeo Cave di Cusa; 8-9 settembre Brescia XVIII Città di Lumezzane; 22-23 Settembre Biella 6^ Valli Biellesi-oasi Zegna; 6-7 ottobre Cremona Campagne e Cascine – XVI Coppa 3T.
FONTE: FABIO VILLA PER RACING CLUB LE FONTI – A tre giorni dalla disputa del prestigioso Rally di Montecarlo,prova di apertura del mondiale rally,mercoledì 31 gennaio ,scatterà il non meno quotato Rallye Monte-Carlo Historique; si tratta di una massacrante maratona di regolarità, lunga oltre duemilatrecento chilometri, che ricalca il “Monte” delle origini,riproponendo anche sei marce di avvicinamento, che partiranno da sei località europee diverse,per poi raggruppare i ben trecentoquattordici equipaggi iscritti nei pressi di Grenoble,per affrontare in seguito le lunghe tappe in comune; la manifestazione si concluderà ovviamente a Montecarlo nella notte fra il 6 e il 7 febbraio.Sono quindici i tratti cronometrati,ma, pur trattandosi di una gara di regolarità,le medie imposte sono piuttosto “allegre”,tanto da mettere a dura prova le qualità di guida dei piloti,che affronteranno lunghi tratti su neve e ghiaccio.Le vetture devono coprire,come periodo di costruzione, gli anni compresi fra il 1955 e il 1980 ed essere di un modello che ha preso parte almeno una volta al classico Rally di Montecarlo
Alla gara sarà presente il Racing Team Le Fonti di Meldola con un proprio equipaggio formato dal pilota Guido Maria Pedone e dal navigatore di Rocca San Casciano,Massimo Liverani,pluricampione iridato e tricolore energie alternative;la vettura impiegata è una Lancia Fulvia Zagato 1300 del 1972 in versione Gruppo 4,riaggiornata e preparata con grande cura da Roberto Ratto di Savona, sotto la supervisione dell’ingegner Giovanni Tonti.
Del team fanno parte due forlivesi,il capo meccanico Gianfranco Fanti in assistenza e Roberto Regitori,che ha curato la parte tecnologica moderna,ovvero il sofisticato sistema di cronometraggio e calcolo delle medie.
Pedone e Liverani,nelle giornate pre gara hanno effettuato lunghe sessioni di ricognizione del percorso. E hanno scelto come punto di partenza della marcia di avvicinamento ( 962 km), la stessa Montecarlo.
Fabio Villa
Nella foto,durante le ricognizioni,da sinistra a destra,Liverani,Pedone,Regitori.


























