FONTE: UFFICIO STAMPA MOTOR VALLEY R.D. FABRIZIO HANDEL – Il pilota della BMW M3 gruppo A, in coppia con Andrea Fiorin, firma l’assoluta nell’appuntamento toscano, vestendo i colori di Motor Valley Racing Division.
Modena, 28 Giugno 2022 – È tempo di festeggiare in casa Motor Valley Racing Division per il primo alloro assoluto della storia della giovane scuderia che ha sede in quel di Modena.
Onore e gloria quindi ad un “Jangher” che, in coppia con Andrea Fiorin, ha letteralmente dominato il Rally Reggello Storico, andato in scena in provincia di Firenze nel weekend.
Il pilota della BMW M3 gruppo A, curata da Tuning Carenini, si candidava ad un ruolo da protagonista di rilievo già dalla prima “Pietrapiana”, corsa al Sabato in notturna e conclusa con il secondo tempo assoluto, un gap dallo scratch del sammarinese Brigliadori di soli due decimi.
“Siamo vecchietti e non ci vediamo molto” – racconta “Jangher” – “quindi sulla prima prova, quella in notturna, avevamo un po’ di ruggine da levare. Eravamo a due decimi dal primo ma ci siamo fatti delle belle risate. Quando Andrea mi ha chiamato le note duecentocinquanta, dosso cinque, trecento, sinistra cinque in dosso cinque io gli ho risposto che non le vedevo proprio.”
Si riaprivano le danze alla Domenica mattina con il pilota veneto che dava una pesante spallata alla concorrenza, ben 38”7 il colpo rifilato a Brigliadori ed una classifica provvisoria che, nonostante una penalità per partenza anticipata, collocava “Jangher” al comando della gara.
“Dopo aver percorso la seconda in trasferimento” – sottolinea “Jangher” – “siamo partiti per la terza ma il semaforo non funzionava bene. Andrea mi stava contando i meno tre ma il cronometrista mi ha fatto un segno, con un dito, che mi ha deconcentrato e sono partito. In realtà lui mi stava indicando il finestrino aperto. Siamo partiti rabbiosi e, nonostante la penalità, siamo passati in testa alla gara, vincendo la prova speciale con un margine considerevole.”
La ripetizione centrale, quella più calda, su “Figline” e “Montanino” vedeva il portacolori della scuderia emiliana ancora autore dello scratch e già in grado di congelare la classifica finale.
L’ultima tornata sulla “Figline” diventava una passerella per il pilota della trazione posteriore tedesca, secondo al controllo stop ma vincitore assoluto del Reggello in versione storica.
Per lui anche il primato nel quarto raggruppamento e nella classe A-J2/>2000.
“Visto il distacco abbiamo alzato il piede” – conclude “Jangher” – “e gestito una situazione di classifica che ci vedeva tranquillamente in grado di portare a casa la vittoria. La nostra BMW M3 si è comportata benissimo, a parte il caldo africano che ci metteva a dura prova. Carenini sempre al top, Adriano ed Enrico ci hanno fatto tornare ai tempi della squadra ufficiale. Le modifiche apportate da Adriano hanno funzionato benissimo. Eravamo totalmente fuori zona e su strade profondamente diverse da quelle del Triveneto. Grazie a tutti gli amici che ci hanno seguito a distanza ed un abbraccio forte ad Ugo, terribilmente influenzato, che non ha potuto seguirci in assistenza. Grazie alla scuderia per il preciso lavoro che ha svolto dietro le quinte.”
News
FONTE: SCUDERIA RALLY & CO, CLAUDIO CAPPIO – Rally & co sugli scudi al rally storico della lana nel quale, per merito dei suoi portacolori, ha ottenuto la terza posizione nella coppa scuderie. Al termine delle 8 ps in programma, Marco Bertinotti e Andrea Rondi sulla Porsche 911 di gruppo b curata dalla pentacar ottengono un ottimo secondo posto assoluto dopo essere stati in testa nelle prime due prove ed aver ceduto la prima posizione ad un incontenibile Angelo Lombardo in coppia con Roberto Consiglio.
Vittoria di classe 1600 nel 3° raggruppamento e ventunesima posizione assoluta per Luca Delle Coste e Franca Regis Milano sulla consueta Fiat ritmo seguiti al 37° posto da P. Luigi Porta e Giuliano Santi sulla Ford Escort rs secondi di classe 2000.
Paolo Viola e Andrea Pizzato sulla Renault 5 GT turbo vincono la classe j1 sopra 1600 arrivando in 40° posizione mentre Massimo Ravetti e Mauro Cairati arrivati 44°assoluti si sono aggiudicati la classe j1 1600 a bordo di una Fiat ritmo 105. Poco più indietro nella generale (46°) nonché terzi di classe j2 1600 sono arrivati Luca Zerbetto e Riccardo Cairati su Peugeot 205 gti ; nella categoria regolarità sport venticinquesima posizione per Enrico Candelone ed Alberto Garbaccio sulla fida Ford Sierra cosworth. Note dolenti i ritiri nella prima prova per Vicario / Bondesan e Ferrero Ferraris, nella ps 2 per Zublena /Bobba mentre a metà gara hanno gettato la spugna Negri/Coppa, Nofri/Ciocca e Lanfranchini / Panizza. Non partiti invece Vallauri e Cappio attesi da molti a bordo della Audi quattro s1 di gruppo b.
FONTE: UFFICIO STAMPA ANDREA ZIVIAN, GIAMPAOLO CORRADINI – Una rottura del semiasse porta a 2 minuti e 10 secondi di penalizzazione. Il campione finisce “secondo” a 1 minuto e 30 di distacco dal rivale Wagner
“Il secondo posto è il primo dei perdenti. Ma contro la sfortuna non c’è niente da fare. Ho preso 2 minuti e 10 secondi di penalizzazione, sono arrivato secondo a 1 minuto e 30 di distacco. Senza rotture avrei vinto con 40 secondi di vantaggio, ma è inutile recriminare”.
È un Andrea Zivian consapevole della sua forza quello che esce dalla prova in un Ungheria, ma anche conscio di non aver colto una grande occasione per mettere una serissima ipoteca sul bis del titolo europeo del FIA European Historic Rally.
Dopo le prime due vittorie nelle prime due prove, Zivian ha dovuto fare i conti con il ritiro in Svizzera quindici giorni fa ed un secondo posto di categoria, quarto assoluto, nella prova in Ungheria, da sempre terreno di caccia preferito dal campione in carica.
“Siamo partiti subito molto forte – racconta il campione europeo in carica Andrea Zivian – ma nella prima prova abbiamo rotto il supporto motore. Per sostituirlo abbiamo perso parecchio tempo, uscendo con due minuti di ritardo. Il regolamento prevede 10 secondi di penalizzazione per ogni minuto di ritardo, per cui siamo partiti alla seconda prova già penalizzati di 20 secondi”.
Tutto è andato comunque alla grande con uno Zivian ispirato e in controllo, fino alla quarta prova, quando all’Audi quattro del campione si è rotto il semiasse. Niente di particolarmente grave, non fosse che la sfortuna ha voluto che la rottura avvenisse all’interno del cambio. Il team di Zivian ha quindi dovuto togliere il cambio, montare il semiasse nuovo, e rimontare il cambio. Il tempo concesso era di 45 minuti. Ma la riparazione ha sforato di 11 minuti, aggiungendo 110 secondi di penalità al campione che è rientrato in gara cercando la rimonta impossibile.
“Di norma quando ti trovi in queste situazioni – commenta Zivian – cerchi di contenere il distacco. Noi siamo andati full gas perché la prova di Ungheria è fatta apposta per noi e perché quando gareggiamo, gareggiamo per vincere. Abbiamo mangiato secondi su secondi a chi ci precedeva, soprattutto Wagner, il nostro rivale per il titolo di categoria, ma siamo arrivati alla fine indietro di un minuto e trenta. Il che significa che, senza penalità, avremmo vinto con quaranta secondi di vantaggio. Nulla è perduto ed i segnali sono tutti positivi. Speriamo di avere pagato tutti i nostri debiti con la sfortuna”.
Prossimo appuntamento in Austria, con il Rallye Weiz, il 14 luglio.
FONTE: UFFICIO STAMPA BIELLA MOTOR TEAM – Una gara difficile, sia per le insidie delle strade che per il grande caldo, ma la scuderia Biella Motor Team ha saputo tenere duro con i suoi equipaggi e portando a casa il secondo posto nella speciale classifica per scuderie. Parliamo del Rally Lana Storico, prova del Campionato italiano rally auto storiche che sabato 18 giugno si è corso sulle strade di casa nelle valli attorno a Biella.
In una gara con un parco partenti qualificato i migliori sono stati Andrea Gibello e Lorenzo Pontarollo con la Ford Sierra Cosworth che hanno chiuso all’undicesimo posto assoluto, ad una manciata di secondi dalla top ten. Per loro anche un positivo secondo posto di classe. Gara da applausi anche per Walter Anziliero e la figlia Alyssa, al debutto come navigatrice nei rally, che hanno portato la loro Ford Escort al quindicesimo posto assoluto ed al secondo di classe. Sono invece arrivati quinti nella loro classe d’appartenenza e ventitreesimi assoluti, Stefano Canova e Matteo Zanetti che, come sempre, si sono presentati al via su una suggestiva Audi Quattro. Subito dietro di loro nella generale la Renault 5 GT Turbo dei fratelli Michele e Lorenzo Griffa che, come spesso ci hanno abituati, con una gara magistrale sono andati a vincere la loro classe. A seguire un altro equipaggio della scuderia biellese, quello formato da Claudio Bergo e Maurizio Trombini con la loro Toyota Celica ST165 che si sono piazzati quarti di classe. Edoardo Bertella, navigatore su una Volkswagen Golf GTI di Massimo Giudicelli, è finito ventottesimo assoluto portando a casa la coppa per il secondo posto di classe. Trentesimi assoluti e sesti in una classe ricca di protagonisti, è questo il risultato di Stefano Prosdocimo e Diego Pontarollo con una Porsche 911 Carrera RS. Nella stessa classe sono arrivati subito dopo il rientrante Mauro Patrucco ed il navigatore Roberto Aresca che hanno portato la Porsche 911 SC al trentatreesimo posto della generale. Terzo posto di classe e quarantanovesimo assoluto per la Peugeot 309 GTI di Primino Clerico ed Enrico Friaglia. L’Autobianchi A112 Abarth di Pietro Colla ed Andrea Galantucci, che sono arrivati quarti di classe, è finita cinquantatreesima assoluta.
L’amaro elenco dei ritiri comprende la BMW M3 di Ivo Frattini e Luca Ferraris, la Ford Sierra Cosworth su cui Paolo Ferraris dettava le note a Luca Ferrero, la Peugeot 309 GTI di Paolo Colombo ed Alberto Galli e l’A112 Abarth di Alberto Corsi e Veronica Gaioni. Non hanno visto l’arrivo anche la Lancia Delta Integrale 16V di William Bianchi e Daniele Ciamparini, la Porsche 911 SC di Franco Vasino e Pamela Mirani e la Renault 5 GT Turbo di Andrea Perla e Domenico Saltarella.
Nel Trofeo A112, che partiva in coda al rally, l’unico ad essere arrivato in fondo – quinto assoluto – è stato il navigatore Luigi Cavagnetto affiancato a Massimo Gallione, si sono fermati anzitempo l’altro navigatore Alessandro Rappoldi (con Paolo Raviglione) e Maurizio Ribaldone che correva con Guido Zanone.
Nella gara di regolarità sport buona prova di Enrico ed Elizabeth Lavino Zona con la Porsche 911 che hanno chiuso quattordicesimi assoluti e quinti nell’ottavo raggruppamento. Posizione numero 23 per Michael Vallese e Simone Ielasi con una Peugeot 205 GTI, settimi nel nono raggruppamento. Non hanno visto l’arrivo Michele Pavan e Cristian Coggiola (Ford Escort 1.6 XR3).
Una nota particolare va al servizio di hospitality della scuderia presso il riordino al centro commerciale “Gli Orsi” di Biella, un prezioso punto di riferimento per piloti e navigatori durante la gara.
Immagine: ACI Sport
Michelin Historic Rally Cup 2022: gli inafferrabili Nerobutto conquistano il Rally Lana Storico
FONTE: UFFICIO STAMPA MICHELIN RALLY CUP, TOMMASO VALINOTTI – La famiglia trentina, padre e figlia, sono i dominatori della gara laniera, confermando il risultato ottenuto nelle due precedenti uscite, quando erano risultati i più veloci fra i partecipanti alla Coppa della Casa di Clermont Ferrand. Alle spalle della muscolosa Ascona 400, si piazzano i locali Luca Prina Mello-Simone Bottega che fanno loro il Secondo Raggruppamento con la BMW 2002 Ti davanti ad Alessandro Mazzucato-Michele Orietti capaci di inserirsi al vertice con la loro Opel Ascona 2.0 SR. Il Primo Raggruppamento va ai siciliani Marcello Pollara-Piergiuseppe Daffara, BMW 2002 Ti. Il gran caldo miete molte vittime e sono appena 14 dei 27 partiti della Michelin Historic Rally Cup a vedere la pedana finale.
BIELLA, 19 giugno – Segnando il miglior tempo in cinque delle otto prove speciali, e conducendo le danze dal primo all’ultimo chilometro Tiziano Nerobutto, affiancato dalla figlia Francesca, ha imposto con forza la sua legge nella Michelin Historic Rally Cup al Rally Lana Storico 2022, lasciando poco spazio agli avversari, ripetendo il risultato delle altre due gare cui ha partecipato, imponendosi con autorevolezza. Sbrigata la pratica della Michelin Historic Rally Cup, la famiglia trentina ha cercato con determinazione il risultato anche nella classifica della gara, riuscendo a entrare fra i magnifici dieci della classifica assoluta finale. Confermando ancora una volta lo stato di forma dell’equipaggio dell’Ascona 400 in questa prima metà della stagione che le ha visti costantemente nelle zone nobili delle classifiche assolute, in tutte le gare cui hanno preso parte.
Torna a casa sorridente (in realtà a pochi chilometri dalla pedana di partenza e arrivo) Luca Prina Mello, con Simone Bottega al quaderno delle note, per un rally che gli regala il successo di Secondo Raggruppamento nella Michelin Historic Rally Cup e nella competizione biellese, dopo una gara disputata ad altissimi livelli con una BMW 2002 Tii particolarmente efficace che ha però voluto anche regalare il brivido ai due portacolori del Team Bassano. Prina Mello-Bottega sono anche stati capaci di vincere le tre prove speciali non conquistate da Nerobutto, attaccando decisamente nel finale, dopo che un problema tecnico li aveva rallentati nel trasferimento fra la sesta speciale Campore e la successiva Curino, costringendoli a un intervento di emergenza in trasferimento che li ha portati ad accusare due minuti di ritardo al inizio prova (con conseguente penalizzazione di 20”) dando quella scarica di adrenalina che li ha spinti ad attaccare duramente nel finale per riconquistare un dodicesimo posto che vale oro, visto il parterre de roi presente in gara.
Terzo gradino del podio della Michelin Historic Rally Cup per Alessandro Mazzucato-Michele Orietti che si installano fin dall’inizio in terza posizione della graduatoria del challenge francese, superando l’impasse di metà gara, grazie al cambio dei pneumatici reduci da qualche gara di troppo; infine reagiscono agli assalti di Daniele Ferron, salendo sul podio della classifica assoluta della Michelin Historic Rally Cup. Il Primo Raggruppamento della Michelin Historic Rally Cup va ai palermitani Marcello Pollara-Piergiorgio Daffara autori di una gara perfetta con la loro BMW 2002 Ti.
Primo Raggruppamento, Pollara-Daffara, da Palermo con calore. Si risolve a favore dei siciliani Marcello Pollara-Pier Giorgio Daffara il duello del Primo Raggruppamento della Michelin Historic Rally Cup. l’equipaggio portacolori della Island Motosport ha la meglio con la sua BMW 2002 Ti della Fulvia HF 1.3 di Fabrizio Pardi e Anna Canale che riescono a far meglio degli avversari solo nella prova finale, quando i giochi sono ormai fatti e i distacchi incolmabili.
“È stata una bella gara, con prove speciali molto belle e divertenti e fino al termine del primo giro pensavamo che il problema maggiore fosse solo il gran caldo” commenta il palermitano. “Invece tutto quello che non è accaduto nel primo giro ci è capitato nel secondo; con la frizione che ci ha abbandonati sulla Romanina, costringendoci a fare il breve tratto in discesa in folle, ottenendo ancora un buon riscontro cronometrico. Più difficile è stata l’ultima prova, specie all’inversione di Curino, fatto che ci ha fatto perdere il secondo posto nella classe della gara, ma non il successo nel Raggruppamento della Coppa Michelin”. E nemmeno il buon umore, visto il simpatico siparietto in pedana con lo speaker.
Fabrizio Pardi non è riuscito a contrastare con la sua Fulvia HF la cavalcata di Pollara, ma arriva al traguardo con il sorriso della soddisfazione per il secondo posto di Primo Raggruppamento nella Michelin Historic Rally Cup e la vittoria nella Classe 1300 U della gara. “Oggi è stata una bella battaglia, non solo con gli avversari, ma soprattutto contro il caldo che ha raggiunto temperature sahariane dentro l’abitacolo” commenta l’eporediese salendo sul podio per ritirare le coppe conquistate in gara.
Secondo Raggruppamento, tutti dietro a Luca Prina Mello. Cavalcata vincente e solitaria per Luca Prina Mello e Simone Bottega che piazzano la loro BMW 2002 Ti al vertice del Secondo Raggruppamento della Michelin Historic Rally Cup, chiudendo dodicesimi assoluti e conquistando la vittoria nella Classe 2/2000 della gara. Un risultato che sembra tutto luci e privo di ombre, ma quei 20 secondi di penalità per i due minuti di ritardo pagati allo Start della Prova di Baltigati la dicono chiara sui sudori freddi colati nella schiena dell’equipaggio biellese. “Siamo stati la seconda forza della Michelin Historic Rally Cup fin dall’inizio e in alcune prove siamo anche riusciti a stare davanti all’Ascona di Nerobutto. Al termine della quinta prova, la Baltigati è saltato il tappo dell’olio motore e abbiamo dovuto effettuare una riparazione volante di emergenza in un trasferimento brevissimo e pochi minuti a disposizione. Ma siamo riusciti a farcela e abbiamo potuto proseguire in prova senza rallentare il nostro passo” afferma Luca Prina Mello salendo in padana con tanto di figli in vettura a festeggiare i loro papà.
Conquista la seconda piazza di Raggruppamento nella Michelin Historic Rally Cup la splendida Simca 1000 Rally 2 di Gualtiero Frassati e Alessandro Mattioda che sopperisce con il fascino storico alla mancanza di potenza portando comunque l’equipaggio del Biella Corse Historic Team al traguardo in 14esima posizione fra i concorrenti della Serie Michelin, nonché in 52 esima posizione assoluta terza di Classe 2/1600, nonostante qualche fuoriuscita di benzina dal serbatoio che ha compromesso gli adesivi che ornavano la carrozzeria gialla.
Ritirati gli altri equipaggi. A cominciare dalla Fulvia Coupé 1600 di Ermanno Caporale-Andrea Bagatello fermi con un pistone bloccato sulla seconda prova speciale. “Sono cose che capitano” filosofeggia il pilota del Biella Corse Historic Racing Team “e dopo 25 gare senza un problema prima o poi qualcosa doveva pure capitare”. Si fermano al parco assistenza di metà gara Roberto Giovannelli e Isabella Rovere per un problema alla pompa benzina. “C’era benzina dove doveva esserci l’olio, con il rischio di andare a fuoco oltre a rovinare il motore sei cilindri della nostra Porsche. In assistenza ci hanno consigliato di salvare il salvabile e ci siamo fermati” commenta la navigatrice cuneese. Si ferma anche Germano Cretier che divideva con Elisa Sommariva la sua Ford Escort RS 2000 MK I per un problema al motore sulla settima speciale. Ripetendo il risultato negativo della scorsa edizione.
Terzo raggruppamento, tutti all’inseguimento dei Nerobutto. Nulla da fare nel Terzo Raggruppamento contro gli scatenati Tiziano e Francesca Nerobutto mattatori della Michelin Historic Rally Cup. In seconda piazza di Raggruppamento, terza del Challenge transalpino, chiudono Alessandro Mazzucato e Michele Orietti, autori di una gara convincente con la loro Ascona SR 2.0, rimanendo dall’inizio alla fine sul podio della Michelin Historic Rally Cup, nonostante siano partiti con gomme troppo vecchie che mostrano il fianco sul finire del primo giro. “A fine gara non avevo più gomme, ma sono comunque riuscito a terminare in ottima posizione di classifica sia assoluta (17°) sia della Michelin Historic Rally Cup”. Protagonista di una gara al fulmicotone l’eporediese Daniele Ferron affiancato da Francesco Cuaz sull’Opel Kadett GT/E, che non usava da quasi tre anni. Un paio di prove per prendere ritmo e misure, poi ecco i tempi venire con maggiore facilità arrivando quasi a insidiare la terza piazza assoluta di Mazzucato. “Peccato non ci sia un terzo giro sulle prove speciali, visto il mio miglioramento e quanto mi stavo divertendo”.
Dietro a Ferron-Cuaz conclude la Ritmo 75 del varesotto Luca Delle Coste con Franca Regis Milano a fianco. “Siamo andati in crisi di gomme fin dai primi chilometri della Baltigati, che con il suo asfalto abrasivo e i suoi tornanti secchi è micidiale per i pneumatici. Siamo finiti fuori convergenza nel secondo giro e non ci è rimasta altra possibilità che alzare il piede per non incorrere in qualche uscita di strada che avrebbe compromesso il risultato”. Ad appena 10”4 da Delle Coste chiude l’Audi quattro di Stefano Canova con Matteo Zanetti sul sedile di destra, che termina in sesta posizione di Michelin Historic Rally Cup, quinta di Terzo Raggruppamento. “Per uno che corre una volta l’anno va bene così” commenta il portacolori del Biella Motor Team. In sesta posizione di Raggruppamento terminano Stefano Villani e Lorenzo Lalomia che pagano 4 minuti di ritardo in parco assistenza per riparare un tubo dei freni che minacciava di rompersi. “Stavamo già avviandoci verso il C.O. di uscita assistenza quando un meccanico si è accorto che il tubo si stava rompendo. Siamo tornati rapidamente sotto la tenda e abbiamo effettuato la riparazione”. Ottava posizione di Michelin Historic Rally Cup e settimo di raggruppamento per Pierangelo Pellegrino-Davide Peruzzi, protagonisti con la loro Porsche 911 SC di un rally in crescita che aveva come scopo principale riprendere confidenza con i meccanismi di gara, dopo il brutto capottone al Costa Smeralda 2021. Pellegrino supera sul filo di lana per soli 2”5 la Golf di Massimo Giudicelli, affiancato per la prima volta da Edoardo Bertella con il quale deve inizialmente trovare il feeling che arriva dopo un paio di prove, facendo sì che l’elbano risalga la classifica conquistando punti utili per la Coppa Michelin.
Riccardo Arrigo, re delle 127. Successo perentorio di Riccardo Arrigo ed Eugenia Fantini in Classe M1 della Michelin Historic Rally Cup che vedeva al via ben sei pepatissime 127 Gruppo 2. La gara si apre subito con due colpi di scena. Marco Cassina e Alice Biancotto si fermano in trasferimento appena due tornanti dall’inizio prima prova per rottura della frizione, parcheggiando la loro 127 nel piazzale della chiesa sottostante la speciale di Campore. Arriva in ritardo al primo Controllo Orario il “trasparente” Mario Cravero (è iscritto alla Coppa ma, in quanto gestore della Serie non prende e non toglie punti agli altri concorrenti) affiancato da Oddino Ricca, essendo partito con un minuto di ritardo dalla pedana di avvio per problemi di carburazione alla sua 127. Si riscatta vincendo la prova (decimo fra i Michelin) con buon margine su Claudio Strola e Davide Ticli. Cravero fa sua anche la successiva Baltigati, mentre nella terza prova, la Romanina è Strola a emergere con il 13° tempo della Michelin Historic Rally Cup e 3”3 di vantaggio su Cravero. Strola fa sua anche la Ronco, con Cravero secondo, ma in forte difficoltà per problemi allo sterzo che gli fanno perdere oltre 20” da Strola e consigliano al baffuto pilota cuneese di portare la vettura in assistenza senza passare dal riordino per ritirarsi. A metà gara Strola conduce le danze in Classe M1, con buon margine su Riccardo Arrigo, che vanta 16”5 di margine sui costanti Paolo Margarito-Marco Accaroli, inseguiti a 14″9 da Giovanni Lorenzi-Simone Camigiani. Il nuovo colpo di scena arriva all’uscita del parco assistenza quando Strola non si presenta al Controllo Orario per problemi al cambio della sua 127. La gara di Margarito finisce già allo start della Campore, prima prova del secondo gito, anche lui con il cambio bloccato della 127 lasciando libero sfogo al duello fra Arrigo e Lorenzi. Il ligure, dopo un primo giro sofferto a livello personale per il gran caldo, trova il ritmo giusto e fa meglio dell’avversario in tre delle quattro prove speciali del secondo passaggio andando a vincere la Classe M1 con 59”9 su Lorenzi. “Macchina perfetta pilota meno” afferma criticamente il pilota imperiese, secondo di Classe 1150 in gara. “Ho patito il gran caldo, specie nel primo giro, poi mi sono ripreso e sono riuscito a concludere in modo soddisfacente”. Il toscano Giovanni Lorenzi è soddisfatto per avere preso punti importanti che lo portano ai vertici della Classe M1 della Michelin Historic Rally Cup. “La gara è andata bene; solo nello sconnesso della Baltigati mi sono trovato in difficoltà, per il resto è filato tutto liscio”.
Il caldo cuoce vetture ed equipaggi. 13 ritirati. Sono ben 13 i ritirati sui 27 partenti, anzi, verificati della Michelin Historic Rally Cup nella gara biellese. Il Secondo Raggruppamento registra tre ritirati su cinque inscritti, mentre la Classe M1 del Terzo vede fermi anzi tempo quattro dei sei iscritti. Sono sei gli altri ritirati del Terzo Raggruppamento, a cominciare da Massimo e Matteo Migliore che rompono il differenziale della loro Opel Kadett GT/E uscendo dalle verifiche sportive di venerdì sera. Si fermano dopo 1500 metri della prima prova speciale Maurizio Riberi-Ivan Perriello, con il differenziale bloccato della loro Opel Kadett GT/E. Dura appena una prova completa la gara di Claudio Azzari-Massimo Soffritti che, lasciata per una volta in garage la loro Fiesta, puntavano a un risultato di prestigio con la loro Porsche 911 SC. Esce di strada nella discesa della Romanina Nicola Tricomi, affiancato da Eros Di Prima, che appoggia su un fianco la sua BMW 2002 Ti. Simone Lanfranchini-Sabrina Panizza. Porsche 924 Carrera, si fermano in parco assistenza di metà gara per noie al cambio bloccato in quinta marcia, dopo essere stati quarti della Coppa di Clermont Ferrand nelle prime due prove speciali. Lasciano in assistenza la loro Opel Ascona 2.0 SR Daniele Cedrati e Lorenzo Setti preferendo ritirarsi per il troppo caldo che manda in crisi non solo le vetture, ma anche gli equipaggi.
Prossimo appuntamento della Michelin Historic Rally Cup il Rally Valli Cuneesi Storico a Saluzzo (CN)
Per tutte le informazioni sulla Michelin Historic Rally Cup 2022 https://www.mcups.it/michelin-historic-rally
FONTE: UFFICIO STAMPA RALLY SAN MARINO, LEO TODISCO GRANDE -Uno sguardo alle prove speciali teatro del 50° San Marino Rally (8/9 luglio), valido per il Campionato Italiano Rally Terra, per l’Italiano Terra Storico e per la Coppa Rally di Zona. “Rally Celebration” precederà la giornata di gara: si festeggiano le 50 edizioni del “San Marino”, con grandi ospiti e tutti gli iscritti. le iscrizioni chiudono mercoledì 29 luglio.
Repubblica di San Marino – Il 50° San Marino Rally, in scena l’8 e 9 luglio prossimi, sarà il terzo appuntamento del Campionato Italiano Rally Terra – che comprende anche il nuovo Trofeo N5 Italia, aperto anche all’Open N5 -, quarto del Campionato Italiano Rally Terra Storico, con il parallelo 7° San Marino Rally Historic, e terza prova per i giovani talenti del Campionato Italiano Assoluto Rally Junior. Sempre all’interno del San Marino Rally, ricalcando esattamente lo stesso percorso, che comprenderà circa 70 km di prove speciali, si daranno battaglia i protagonisti della Coppa Italia Rally 5^ Zona, nel secondo dei quattro appuntamenti in calendario, nonché la serie R Italian Trophy, un format riservato ai partecipanti alla Coppa Rally di Zona.
Le iscrizioni al 50° San Marino rally sono aperte fino a mercoledì 29 giugno.
Saranno tre le prove speciali in programma, da ripetere tre volte: queste le caratteristiche delle tre “crono”, sugli sterrati all’interno della Repubblica di San Marino e in territorio italiano, nella zona di Macerata Feltria e Belforte all’Isauro.
PS 1/4/9 TERRA DI SAN MARINO – KM 5
Prova interamente all’interno della Repubblica di San Marino, con l’inizio prova su di un canalone con una frenetica discesa molto spettacolare e veloce, consigliata per il pubblico. La parte centrale è caratterizzata da inversioni su fondo asfaltato all’interno di una zona industriale, parte finale pianeggiante con l’attraversamento di un ponte.
PS 2/5/7 MACERATA FELTRIA – KM 7.47
La prova speciale parte dalla zona industriale Prato, in salita molto guidata e veloce, per poi attraversare la frazione di Serra di Piastra. La parte centrale, nella frazione Petrelle, in pianura è caratterizzata da due curve veloci e da uno spettacolare dosso, facile da raggiungere per gli spettatori. La parte finale nella riserva di Pietrafagnana è molto veloce, consigliamo il tratto del fine prova dove le vetture percorreranno un tratto suggestivo in leggera discesa. Vivamente consigliato per gli spettatori e Media.
Comuni attraversati: Macerata Feltria, Lunano, Piandimeleto e Pietrarubbia
PS 3/6/8 BELFORTE ALL’ISAURO – KM 12.01
Prova inedita e la più lunga di questo cinquantesimo San Marino Rally. Partenza spettacolare sul crinale della frazione Calbocco. Primi due Km piuttosto veloci, con un panorama mozzafiato, al secondo km c’è l’inversione su di un tratto boschivo che porta alla piccola frazione di Baciuccaro, per poi scendere con una successione di tornanti in discesa al lago di Baciuccaro. La speciale quindi risale attraverso un tratto nel bosco, piuttosto guidato fino alla frazione di Cà Nova Libori e continuando sempre in un tratto boschivo fino al Monte Rocca. Parte finale veloce in leggera discesa molto veloce fino alla località Bottegno. La parte conclusiva è caratterizzata da due tornati in successione sempre in discesa, l’ultimo km fuori dal bosco è consigliato al pubblico e Media, che potranno raggiungerlo dal fine piesse in località Campo.
Comuni attraversati: Sant’Angelo in Vado, Mercatello, Carpegna, Belforte all’Isauro
“SAN MARINO RALLY CELEBRATION”: NEL CENTRO STORICO DI SAN MARINO LA FESTA DELLE 50 EDIZIONI
Si svolgerà interamente nella giornata di sabato 9 luglio la parte strettamente agonistica del 50° San Marino rally, con partenza alle ore 7.00 dal Multieventi Sport Domus e arrivo finale, dalle ore 19.00, in viale Onofri, sempre a San Marino.
La serata di venerdì 8 luglio sarà invece dedicata alla celebrazione del San Marino Rally numero 50 con cui la FAMS, Federazione Auto Motoristica Sammarinese, vuole festeggiare l’importante ricorrenza. Lo farà riunendo in una “Rally Celebration” i vincitori presenti nel lungo Albo d’Oro della gara, insieme ad ospiti importanti e a tutti gli equipaggi iscritti alla cinquantesima edizione.
“Rally Celebration” avrà inizio alle ore 19.30, dopo che tutte le vetture saranno entrate nel Parco Partenza, tra le ore 18.00 e le 19.00 sempre di venerdì, nel Centro Storico di San Marino. Nella adiacente piazza Sant’Agata, a pochi passi dal Parco Partenza, la FAMS Federazione Auto Motoristica Sammarinese, organizzatrice del San Marino rally, ha predisposto un momento conviviale celebrativo del 50esimo. Due ore di incontri, ricordi e racconti, con campioni e personaggi di ieri e di oggi, legati ai leggendari sterrati dove sono state scritte pagine indimenticabili della storia dei rally. Alle ore 21.30 quindi, ancora dal Centro Storico di San Marino, avrà inizio la Cerimonia di Partenza della gara, un prologo che non prevede l’effettuazione di prove speciali ma solo un breve trasferimento fino al Riordino notturno, presso il Multieventi Sport Domus.
www.sanmarinorally.com
UFFICIO STAMPA
Leo Todisco Grande
Tradizione e Novità per il XXXIV Rallye Elba Storico-Trofeo Locman Italy
FONTE: UFFICIO STAMPA RALLYE ELBA, ALESSANDRO BUGELLI – Definiti il percorso e la logistica del classico appuntamento di fine estate che tornerà di nuovo ad essere un punto cardine del Campionato Europeo e Italiano per auto storiche.
Tradizione e novità insieme per una gara che nel tempo non ha mai smesso di avere fascino e che proporrà di nuovo due sfide di regolarità.
Dieci prove speciali, tre giorni gara, strade iconiche. Il rallye è servito. E che rallye. E’ il XXXIV Rallye Elba Storico-Trofeo Locman Italy, in programma dal 22 al 24 settembre in uno dei luoghi per eccellenza delle corse su strada, conosciuto in tutto il mondo, l’ISOLA D’ELBA.
Ottava tappa del FIA European Historic Rally Championship e settima degli otto appuntamenti del Campionato Italiano Rally Auto Storiche, nella sua classica collocazione al termine dell’estate tornerà ad infiammare la scena italiana ed internazionale proponendo di nuovo le strade elbane, includendo pure le competizioni di Regolarità Sport e Regolarità a Media, il “Rallye Elba Graffiti”, anche in questo caso appuntamenti irrinunciabili, da anni apprezzati dai migliori interpreti delle due specialità.
Sarà un‘edizione di forti cambiamenti, quella del duemilaventidue, per la gara, pur mantenendo l’ispirazione della tradizione, un fattore che ad ACI LIVORNO SPORT, l’organizzatore, sanno bene come tenerla viva e che non mancherà certo di soddisfare i concorrenti, gli addetti ai lavori ed anche gli appassionati più esigenti.
Capoliveri rimarrà la sede della competizione, con il quartier generale ubicato sempre nell’esclusivo contesto dell’Hotel Elba international, con anche la partenza e l’arrivo in centro del paese, mentre il percorso si snoderà su tre giorni di sfide.
La grande novità di questa edizione sarà il Parco di Assistenza previsto per la prima volta a Rio nell’Elba, iniziativa fortemente voluta dal Comune di Rio. Proprio per questo il programma delle due tappe sarà completamente rivoluzionato rispetto al recente passato in tema di successione di prove speciali. La prima tappa andrà infatti ad interessare la parte occidentale dell’isola e la seconda sarà invece nella parte orientale.
Partenza al giovedì, 22 settembre, alle ore 20,00 e subito i concorrenti andranno a sfidarsi con il fascino dell’oscurità, con i 7,240 chilometri della prova “Capoliveri”, che andrà a riproporre il percorso visto nel 2020. La prima tappa proseguirà poi l’indomani, venerdì 23 settembre con i percorsi classici ma rivisti: si avvierà con la “Monumento” (Km. 12,430) in una versione inedita, con partenza da Norsi, poi ci sarà la “Colle Palombaia” (Km. 16,310) con start dal bivio che porta a Cavoli/Seccheto con una prima parte nuova, prima di inserirsi sulla strada del Monte Perone. La tappa comprende poi pure la “Due Mari” (Km. 22,340), nel suo sviluppo classico verso Marciana. Arrivo di tappa alle ore 17,05.
La giornata conclusiva di sabato 24 settembre partirà alle 08,30 e prevede la prova “Innamorata” (Km. 6,630), un “aperitivo”, vista la sua ridotta lunghezza, e inedita, in quanto mai fatta in questa versione nella gara “storica” all’Elba.
Seguirà il classico percorso “Volterraio-Cavo” (Km. 26,940), la prova più lunga del rally, che vedrà restituita al rally una strada mitica, rimasta inagibile per del tempo per lavori. Sarà nella sua versione classica. Per il giro finale la prova sarà modificata con la sola “Volterraio” (Km. 5,680) e con la “Bagnaia-Cavo” (Km. 18,440). Le prove saranno intervallate da un riordinamento a Rio Marina, per il quale sarà organizzato un buffet per i concorrenti. Arrivo finale, sempre a Capoliveri dalle ore 16,20.
Il totale della distanza cronometrata sarà di 135,070 chilometri distribuiti su dieci prove speciali, sul complessivo di 448,510.
Come già indicato, la gara “triplica” la propria offerta, con la XXXIV edizione del Rallye Elba Graffiti per la “Regolarità a media” e la IX Regularity Sport, per la “regolarità sport”. Altre validità, oramai “di tradizione” sono quelle per il Memory Fornaca, per il Trofeo A112 Abarth e per la Michelin Historic Rally Cup. Ad essi, per la sola “regolarità a media” si è aggiunto qusest’anno il NORTH-CENTER HRR SLAM di cui fanno parte anche la Coppa Liburna e la Coppa Attilio Bettega.
www.rallyelbastorico.net
UFFICIO STAMPA
Alessandro Bugelli
FONTE: ANDREA ZANOVELLO PER ERMANNO SORDI – Assente dal Costa Smeralda, il pilota dell’Oltrepò è tornato in gara sui roventi asfalti biellesi dove ha realizzato una soddisfacente prestazione affiancato da Maurizio Barone sulla Porsche 911 Gruppo B
Rivanazzano Terme (PV), 22 giugno 2022 – Dopo oltre due mesi di assenza dal palcoscenico dei rally storici, Ermanno Sordi è rientrato nel “giro” del Campionato Italiano correndo sabato scorso il Rally Lana Storico assieme a Maurizio Barone a dettargli le note dal sedile di destra della Porsche 911 SC Gruppo B, seguita come sempre da Pentacar.
Caratterizzato da un percorso molto selettivo e da temperature atmosferiche sopra la media, il Lana si è confermato uno dei rally più difficili ed impegnativi del Campionato Italiano, come dimostrato anche dal gran numero di ritirati, quasi tutti per noie meccaniche, e a soffrire molto sono stati anche gli pneumatici messi a dura prova; elemento quest’ultimo che ha condizionato la prima parte di gara del pilota pavese portacolori del Team Bassano che però nella seconda tornata di gara ha risolto il problema grazie alle modifiche apportate in assistenza riuscendo a chiudere, dopo 107 chilometri di prove speciali, in ottava posizione assoluta, terza del 4° Raggruppamento e al secondo posto di classe dietro all’imprendibile Bertinotti.
“È stata una gara dura ma nella quale mi sono molto divertito e sono contento del risultato conseguito, considerato anche il fatto che era dal Costa Smeralda che non salivo sulla Porsche. Era annunciato un caldo torrido e ne eravamo consapevoli, ma non pensavamo che condizionasse in tal modo il lavoro delle gomme, tant’è che per la prima volta ne ho usate due treni trovando la giusta regolazione nel secondo giro, come confermato dalle pressioni rilevate al termine delle prove. Come in altre occasioni ho fatto la mia gara prendendo come riferimento l’amico Tiziano Nerobutto partendo dalla prima prova nella quale abbiamo stampato lo stesso tempo, al decimo, e dopo esserci scambiati più d’una volta le posizioni alla fine sono riuscito a spuntarla. Per quanto riguarda il Campionato, due gare in meno si sentono, ma a conti fatti siamo in seconda posizione, pari punti con Farris e con tre rallies ancora da correre i giochi restano aperti. Ora ci godiamo le vacanze e ai primi di settembre saremo al via del Rally delle Alpi Orientali. Colgo infine l’occasione per ringraziare la Pentacar per l’ottimo lavoro svolto”.
Immagine: G&P Foto
Andrea Zanovello
FONTE: UFFICIO STAMPA MEMORY FORNACA, ANDREA ZANOVELLO – Animato e combattuto il quarto round del trofeo organizzato dagli “Amici di Nino” che a Biella ha visto ben 24 equipaggi in gara. Lombardo vince il rally e si porta al comando anche nel Memory oltre che nel CIRAS
Chieri, 22 giugno 2022 – Memory Fornaca in grande spolvero al Rally Lana Storico, classico appuntamento di giugno che fa anche da giro di boa per l’edizione 2022 della Serie organizzata dalla dinamica associazione “Amici di Nino”.
Ventiquattro gli equipaggi in gara compresi un paio che hanno perfezionato l’iscrizione alle verifiche – presso il sempre frequentato e ben fornito “gazebo” dell’ospitalità allestito dai soci – aggiungendosi a quelli che dallo scorso Vallate Aretine hanno iniziato la scalata alle varie classifiche.
L’esito dell’impegnativo rally biellese porta dei cambiamenti anche nel Memory a partire dalla classifica assoluta che ora vede al comando Angelo Lombardo e Roberto Consiglio, vincitori assoluti con la Porsche 911 RS, ereditando la posizione da Luca Delle Coste e Franca Regis Milano su Fiat Ritmo 75 ora terzi al posto proprio del duo siciliano. In mezzo a loro rimangono saldamente secondi Lorenzo Delladio e Claudia Musti anch’essi su Porsche 911 RS e al quarto posto risalgono Tiziano e Francesca Nerobutto con l’Opel Ascona 400. Balzo in avanti notevole per Ermanno Sordi e Maurizio Barone ora quinti con la versione Gruppo B della coupé tedesca e cinque posizioni le guadagnano anche Luca Prina Mello e Simone Bottega autori di una maiuscola prestazione sulle strade di casa con la BMW 2002 Tii. Nella top-ten restano, nonostante l’assenza a Biella, Salvini e Tagliaferri, settimi, Costenaro e Zambiasi ottavi e Marsura con Menin al decimo posto preceduti da Massimo Giudicelli che si porta in nona posizione con la Volkswagen Golf GTI.
CLASSI – Nella 1150, seppur ritirati, fanno il loro ingresso Cravero e Ricca su Fiat 127 mentre nella 1300 resta tutto invariato con Giuliani e Sora unici a punti. Delle Coste allunga nella 1600 tirandosi in scia Giudicelli e Canetti (Opel Corsa GSI) mentre nella 2000 Prina Mello conduce con 9 punti su Parisi (Porsche 911) e 16 su Porta con la Ford Escort RS. Testa a testa nella “oltre 2000” tra Lombardo che precede di due lunghezze Delladio e Nerobutto di 15 con i due piloti trentini che si godono le prime due piazze della “over 60” imitati da Delle Coste e Lombardo nelle “under 40”.
Lucia Zambiasi ancora leader nella “femminile” con Franca Regis Milano e Francesca NErobutto che, nell’ordine, rosicchiano qualche punto tenendo aperti i giochi nella categoria che vede quattordici conduttrici a punti.
Come per il Campionato Italiano Rally Auto Storiche, anche il Memory Fornaca va in vacanza dando l’appuntamento a settembre quando dal 22 al 24 si disputerà il Rallye Elba Storico.
Il calendario del Memory Fornaca 2022 – 11-12 marzo: Rally Vallate Aretine; 29-30 aprile Valsugana Rally; 27-28 maggio: Rally Campagnolo; 17-18 giugno: Rally Lana Storico; 22-24 settembre: Rallye Elba Storico; 5-6 novembre: Giro Monti Savonesi; 25-26 novembre La Grande Corsa (coeff. 2)
Informazioni e classifiche al sito web www.amicidinino.it
Immagine: G&P Foto
Ufficio Stampa Memory Fornaca
Andrea Zanovello – www.azetamedia.com
FONTE: PROENERGY MOTORSPORT, CRISTIAN BUGNOLA – La città di Biella il 17 e 18 giugno ha ospitato il Rally della Lana Storico, giunto quest’anno all’undicesima edizione. Due i portacolori Pro Energy che hanno partecipato alla kermesse sportiva. Il bresciano Oreste Pasetto navigato da Marina Frasson su Porsche 911 si mette in bacheca un ottimo secondo posto di classe 4 oltre i 2000 cc, a cui si aggiunge il settimo posto assoluto in classifica generale. Alla categoria regolarità media, specialità giunta alla sua quarta edizione al Lana, Fabrizio Filippi e Desi Malaspina su Fiat 127 agguantano un terzo posto di classe fino a 1300 cc. Soddisfazione in casa Pro Energy, con tutti i propri equipaggi a completare il rally e a portare a casa piazzamenti importanti nelle rispettive classi e in classifica generale. CRISTIAN BUGNOLA


























