FONTE: UFFICIO STAMPA ANDREA TONELLI, FABRIZIO HANDEL – Al Brunello, dopo cinque mesi di sosta dell’italiano riservato alle regine del passato, il pilota di Reggio Emilia punterà a cucirsi sul petto lo scudetto tra le due ruote motrici.
Reggio Emilia, 05 Dicembre 2022 – Una lunga sosta, quasi infinita, è giunta al termine e per i protagonisti del Campionato Italiano Rally Terra Storico è pronta l’ultima sfida, quella decisiva.
Al culmine di un 2022 che ha sancito la sua migliore stagione in carriera, firmatario di due successi assoluti al Valle del Tevere ed al Val d’Orcia di inizio annata, Andrea Tonelli si presenterà al via del prossimo Rally del Brunello con un solo obiettivo, diventare campione.
Scorrendo la classifica provvisoria della serie per gli amanti dello sterrato il portacolori di Movisport figura al primo posto nella generale, tra le due ruote motrici, con un vantaggio di tredici punti su Costa e ben venti su Ormezzano ma, di certo, non potrà dormire sonni sereni.
Il coefficiente maggiorato ed il gioco degli scarti metteranno sul piatto della concorrenza l’opportunità di attaccare la leadership del pilota della Ford Escort RS 1800 MKII, curata da Power Brothers e da Retro Corse, condivisa nell’occasione con l’inseparabile Roberto Debbi.
Una situazione riflessa anche nella provvisoria di terzo raggruppamento, dove il reggiano comanda le operazioni con venti lunghezze su Ormezzano, ed in quella di classe 3 GT-GTS 3-4 2000 2RM, con il gruzzoletto che sale a quota ventisei nei confronti di Pelliccioni.
Un finale di stagione chiave anche nella coppa riservata alle scuderie con un Tonelli chiamato a tentare l’assalto finale, meno quattro dalla vetta, per una Movisport ora al secondo posto.
“È stata indubbiamente la nostra migliore stagione in carriera” – racconta Tonelli – “ma non vogliamo cullarci sugli allori proprio ora. Siamo all’ultima gara e, anche se siamo primi in varie classifiche, le opportunità che offre questa edizione del Brunello consentiranno ai nostri rivali di potersi giocare il campionato fino alla fine. Dobbiamo rimanere concentrati perchè la lunga assenza, di ben cinque mesi dall’ultima del CIRTS, si farà sentire per noi e per i nostri rivali.”
Al fine di prepararsi al meglio, interrompendo il lungo digiuno dall’abitacolo, Tonelli ha partecipato ad alcune sessioni di test, affilando le armi per l’ultimo duello targato 2022.
“Un paio di settimane fa abbiamo tenuto un test su sterrato” – sottolinea Tonelli – “mentre circa due mesi fa abbiamo fatto qualche giro in pista a Ravenna, per tenerci in allenamento.”
Archiviato l’aperitivo di Venerdì sera, una gustosa passerella per le vie di Montalcino, il round conclusivo del CIRTS aprirà i battenti il Sabato seguente, ad iniziare dalla doppia tornata su “Pieve a Salti” (11,19 km), “Castiglion del Bosco” (7,31 km) e “Badia Ardenga” (7,42 km) mentre l’ultimo passaggio vedrà protagoniste solamente le prime due prove speciali.
“Il percorso è simile a quello del 2021” – conclude Tonelli – “dove siamo andati decisamente bene. La Pieve a Salti è inversa mentre l’ultimo tratto della Badia Ardenga sarà nuovo per noi. Cercheremo di fare la nostra gara sugli avversari diretti in campionato. Vogliamo questo titolo.”
rallystorici.it
Paolo Andreucci si sdoppia, al Brunello al via anche tra le storiche su BMW M3
FONTE: NEWSLETTER ACI SPORT – Paolo Andreucci al Rally del Brunello, ultimo appuntamento del CIRT, per festeggiare il titolo tricolore 2022. Sabato prenderà il via tra le storiche, a bordo della BMW M3 E30 del team Jazz Tech (comunicato ufficio stampa Paolo Andreucci)
Si prospetta un finale di stagione adrenalinico per il campione pluri titolato Paolo Andreucci, che questo weekend sarà impegnato nell’ultima gara del Campionato Italiano Rally Terra. Il garfagnino, affiancato dal navigatore Rudy Briani, si è già aggiudicato con una gara di anticipo il tricolore terra 2022, regalando alle coperture MRF Tyres il secondo titolo consecutivo, ed in vista dell’ultimo appuntamento di campionato, ha deciso di sdoppiarsi.
Il portacolori della Scuderia M33 e Skygate, oltre a partecipare alla gara del tricolore terra a bordo della Skoda Fabia Rally2 del Team H Sport di Silvio Lazzara in programma per domenica, ha deciso di prendere il via anche alla gara del sabato, riservata alle vetture storiche.
A bordo di una BMW M3 E30 Paolo Andreucci si concede un’ulteriore gara su terra, portando al debutto sulla terra di Montalcino la vettura di Lorenzo Cenzi, curata dal Team Jazz Tech.
“Per quest’ultimo appuntamento di campionato, abbiamo deciso di concederci anche una partecipazione tra le storiche – ha commentato Paolo Andreucci-. Era da un po’ di tempo che con Lorenzo si parlava di fare un giro sulla sua BMW M3 E30, un gran bel mezzo che promette tanto divertimento. Quest’anno, mentre eravamo a Rallylegend, Lorenzo ha rilanciato la sua proposta e con i calendari che sono slittati, si è presentata l’occasione di poter disputare il Rally del Brunello anche tra le storiche. Sarà un’occasione per testare le nostre coperture MRF Tyres anche su una vettura storica a trazione posteriore e vedere come si comporta la vettura. Questa partecipazione ci penalizza nello shakedown del moderno, perché non potremo prenderne parte, sarà quindi fondamentale il test collettivo del mercoledì per trovare il giusto set up per la Skoda e per la BMW, tenuto anche conto che la vettura non ha mai corso sulla terra.
È chiaro che, avendo già vinto il Campionato Italiano Rally Terra con una gara di anticipo, ci possiamo permettere di affrontare l’ultimo appuntamento con molta più serenità e spensieratezza. La partecipazione ad entrambe le gare, anche in base alle condizioni atmosferiche, ci permetterà di ottenere importanti riscontri per lo sviluppo delle gomme, ma il leitmotiv di questa gara è divertimento per noi e per il pubblico che ci sarà a bordo strada”.
Paolo Andreucci e Rudy Briani mercoledì saranno impegnati nei test collettivi per un primo approccio con la BMW M3 E30 e per trovare le giuste regolazioni soprattutto sulla vettura storica che debutta sulla terra. Giovedì sarà la volta delle ricognizioni sulle prove speciali in programma per le gare dello storico e del moderno. Venerdì via alle gare, con la partenza dello storico. Saranno settanta i chilometri proposti per la manche conclusiva del Campionato Italiano Rally Terra Storico con le prove speciali “Pieve a Salti”, “Castiglion del Bosco” e “Badia Ardenga”, ripetute per un totale di otto passaggi cronometrati. A caratterizzare il confronto moderno, quello valido come appuntamento conclusivo del Campionato Italiano Rally Terra, saranno le prove speciali “Pieve a Salti”, “La Sesta” e “Badia Ardenga”, tratti ripetuti fino ad un totale di sette passaggi cronometrati distribuiti su sessantanove chilometri.
Michelin Historic Rally Cup 2022. La Grande Corsa esalta Pastrone, incorona Delle Coste
FONTE: UFFICIO STAMPA MICHELIN RALLY CUP, TOMMASO VALINOTTI – Il rally della collina torinese vive sul duello serrato fra le Opel Kadett GT/E di Pastrone e Migliore, mentre Delle Coste fa sua la Coppa indetta dalla Casa di Clermont Ferrand con una condotta accorta e veloce. Sale sul podio l’ambasciatore Michelin Luca Andretti, non iscritto alla Michelin Historic Rally Cup, che con la sua Opel Kadett GT/E chiude al terzo posto assoluto
RIVA PRESSO CHIERI (TO), 26 novembre – Come previsto la Grande Corsa ha emanato gli ultimi verdetti della Michelin Historic Rally Cup 2022. E non poteva essere altrimenti, visto che la gara chierese era il decimo e conclusivo appuntamento della Serie indetta dalla Casa di Clermont Ferrand e gestita sui campi di gara da Mario Cravero di Area Gomme, per l’occasione sceso in prova speciale, ma trasparente ai fini delle classifiche.
Una gara esaltante dal primo all’ultimo metro. Che alla fine ha visto prevalere Paolo Pastrone e Luca Pieri su Opel Kadett GT/E davanti alla vettura gemella di Massimo e Matteo Migliore, dopo una battaglia durata per tutte e sette le prove speciali in programma, salendo sulla pedana di arrivo di Riva presso Chieri distanziati di appena 7”5 dopo 67,34 km di prove speciali. Un’inezia. Se Pastrone e Migliore si sono dati battaglia senza quartiere, più prudente è stata la gara di Luca Delle Coste che doveva assolutamente vedere l’arrivo fra i primi sei della Coppa francese per porre matematicamente il suo sigillo sulla Michelin Historic Rally Cup 2022. E così è stato, con il pilota della Ritmo 75 Gruppo2 capace di superare rapidamente un momento di difficoltà prima della prima prova speciale, quando ha bucato in trasferimento arrivando al primo Controllo Orario con un minuto di ritardo, pari a dieci secondi di penalità. Una situazione capace di far saltare i nervi a chiunque, ma non al varesino che invece ha saputo mantenere la calma, pur nell’estrema tensione, senza cadere in errori che avrebbero potuto costargli caro e invece gli hanno consegnato il successo assoluto sia nella Michelin Historic Rally Cup, sia nel Memory Fornaca. Un vero en-plein.
Terzo Raggruppamento, Pastrone e Migliore, come sempre ai ferri corti. In quattro prove ha prevalso Pastrone, nelle altre tre ha prevalso Migliore. A una prova dalla fine i due piloti si sono trovati a giocarsi la vittoria sugli 8,06 km della Moncucco finale con Pastrone che vantava un risicato vantaggio di appena 1”. Insomma, dopo sei prove speciali, tutto quanto era stato fatto in precedenza veniva cancellato e chi vinceva l’ultima aveva vinto. Alla fine ha vinto Pastrone che nell’ultima speciale ha segnato il quarto tempo assoluto, andando all’arrivo a felicitarsi con l’avversario che gli ha reso la gara molto più tesa e impegnativa, sicuramente più interessante. Con questa cavalcata Pastrone e Pieri concludono il rally della collina torinese in quinta posizione assoluta, grazie a una decisa rimonta dopo una partenza attenta sulle viscide prove del mattino, per poi inserirsi stabilmente nelle posizioni che contano della classifica assoluta. Appena una posizione dietro termina la famiglia Migliore, ancor più attenta nelle prime due prove, per poi partire di gran carriera, fino a conquistare il primato nella Michelin Historic Rally Cup nelle fasi centrali della gara. E non è bastato un incidente, che poteva avere serie conseguenze, quando fra la quarta e la quinta speciale si è rotto il crick che teneva sollevata la Kadett facendo precipitare la vettura addosso a Massimo Migliore, sdraiato sotto per disincastrare lo scarico che si era rotto. Estratto il pilota, con l’aiuto di altri equipaggi e constatato che non c’erano danni seri alla persona (oltre a qualche dolorino intercostale) la battaglia è proseguita come se nulla fosse. Fino al termine.
Luca Delle Coste, re della Michelin Historic Rally Cup. Una giornata vissuta nella massima tensione, in silenzio stampa e con sé stesso, ha consentito a Luca Delle Coste di conquistare la vittoria nella Coppa Francese (oltre che nel Memory Fornaca) grazie a una gara senza la minima sbavatura che lo ha portato a chiudere quarto di Michelin Historic Rally Cup (terzo di Terzo Raggruppamento), nono assoluto centrando anche il primato fra gli Under 40 e di Classe 2/1600 della gara. Anche per Delle Coste, affiancato da Alberto Galli, una partenza attenta, specie nella prima prova, dopo aver pagato 10” di penalità per ritardo al primo Controllo Orario per una foratura in trasferimento. Poi una risalita in classifica costante che lo porta a finalmente rilassarsi sulla pedana di arrivo. Alle sue spalle una gara di sostanza per Claudio Ferron, con Veronica Gaioni al quaderno delle note, che percorre le prove speciali con un buon ritmo ma senza rischiare nulla, tattica che gli regala la quinta piazza assoluta di Michelin Historic Rally Cup (quarta di Raggruppamento) oltre al successo fra gli Over 60 della gara e l’undicesima posizione assoluta. Seguono poi Enzo e Luca Battiato, ventesimi assoluti e settimi di Michelin Historic Rally Cup (quinti di Terzo Raggruppamento) che con la loro Opel Kadett GT/E centrano l’obiettivo che si erano prefissi, ovvero vedere il traguardo divertendosi in prova speciale. Settimi di Terzo Raggruppamento della Michelin Historic Rally Cup Claudio Azzari e Massimo Soffritti che proseguono la loro opera di confidenza con la scorbutica Porsche 911 SC.
La battaglia delle 127 sorride a Cravero, premia Arrigo. Si prospettava una grande battaglia nella classe più piccola, la M1 della Michelin Historic Rally Cup e le attese non sono andate deluse. Il confronto era soprattutto fra Mario Cravero, con Oddino Ricca a fianco contrapposti a Claudio Strola che divideva la pepata utilitaria torinese con Davide Ticli. Entrambi fuori dai giochi per la classifica di categoria della coppa e reduci da cocenti delusioni con un ritiro nell’ultima gara disputata. Partenza prudente per entrambi sulla prima prova, poi grande attacco di Strola che passava a condurre la classifica davanti a un Cravero meno aggressivo del solito. Il cuneese, reagiva già nella prima prova del secondo giro, passando a condurre e già pregustava la sfida con l’avversario quando Strola si ritirava sulla quinta prova per una perdita olio da un raccordo. Lasciando via libera a Cravero-Ricca che chiudevano 23esimi assoluti, ottavi fra gli iscritti alla Michelin Historic Rally Cup. Precedendo Riccardo Arrigo-Eugenia Fantini che con una gara accorta raccoglievano i punti per assicurarsi il successo finale della categoria M1 della Serie indetta dalla Casa di Clermont Ferrand.
Secondo Raggruppamento: Luca Prina Mello, sofferente e vincente. Luca Prina Mello e il suo navigatore Simone Bottega nutrivano ancora qualche speranza di conquistare la graduatoria assoluta della Michelin Historic Rally Cup, mentre già in partenza erano già matematici vincitori del Secondo Raggruppamento della Coppa francese. I due biellesi sono partiti determinati a effettuare una bella gara con la loro BMW 2002 Ti, cercando di raccogliere quanto possibile. Dopo un quindicesimo tempo assoluto sulla scivolosissima Moncucco di prima mattina si inserivano di forza fra i migliori dieci della classifica assoluta, arrivando a occupare l’ottava posizione, con tempi di assoluto rilievo. Quando fra la quarta e la quinta prova la centralina della berlinetta bavarese cominciava a fare le bizze ammutolendo il motore costringendoli a pagare otto minuti di ritardo (1’20” di penalità) al successivo Controllo Orario. Da quel momento in avanti le cose non andavano più come nelle speciali precedenti, i tempi in speciale peggioravano; comunque i due portacolori del Team Bassano riuscivano a vedere il traguardo in 14esima posizione assoluta e sesti nella Michelin Historic Rally Cup.
Classe M4 Gallullo vince e si prende la coppa. Il confronto era fra Marco Gallullo affiancato dalla rockettara Simona Calandriello su Peugeot 205 Rallye e Fabrizio Cavaglià con Davide Aime sul sedile di destra della Opel Corsa. Divisi da appena un punto nella classifica di Classe M4 della Michelin Historic Rally Cup si trovavano nella condizioni di chi vince prende tutto. La gara è stata dominata dal toscano dell’Isola d’Elba, autentico schiacciasassi alla fine ottavo assoluto e terzo fra i protagonisti della Coppa della Casa di Clermont Ferrand e sempre davanti all’avversario diretto. Meno bene è andata a Fabrizio Cavaglià che ha faticato a trovare il ritmo per tutta la giornata e ha pure forato in un taglio nella quinta prova speciale, perdendo oltre due minuti e la possibilità di agganciare l’avversario.
La Grande Corsa non sorride a Lanfranchini e Strola. Due soli ritirati fra i tredici iscritti della Michelin Historic Rally Cup alla gara chierese. Ritiro sulla terza prova speciale per Simone Lanfranchini e Sabrina Panizza che stavano dominando la classifica della coppa con la loro Porsche 924 Carrera GTS inserendosi autorevolmente al settimo posto della classifica assoluta. Ritiro anche per Claudio Strola-Davide Ticli che con la loro 127 Gruppo 2 stavano lottando con Mario Cravero per la leadership della Classe M1 fino alla quinta prova quando si sono dovuti fermare per un problema meccanico.
L’ospite Andreotti vola con i pneumatici Michelin. “Non mi sono iscritto alla Michelin Historic Rally Cup per non influire sui risultati della Coppa, ma sono un pilota Michelin da sempre”. Si è presentato con queste parole il lucchese Luca Andreotti, navigato da Andrea Ferroni, con tanto di pneumatici francesi alle ruote e adesivi regolamentari sulla carrozzeria della sua Opel Kadett GT/E senza essere nel novero degli iscritti alla Serie. E avrebbe fatto la differenza visto che alla fine ha chiuso terzo assoluto (e sarebbe stato primo della Michelin Rally Cup) con una gara tutta all’attacco che lo ha visto installarsi in zona podio fin dalle prime battute.
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Insubria Classic Rally: aperte le iscrizioni all’evento del 16/17 dicembre 2022 sulle prove di Como e Varese
FONTE: UFFICIO STAMPA INSUBRIA CLASSIC, GIUSEPPE MACCHI – La prima edizione a media vanta oltre 100 km di prove cronometrate tra Comasco e Varesotto, le più celebri ed affascinanti: sotto l’egida Aci Sport l’evento è di scena il 16 e 17 dicembre ‘22.
Campione d’Italia (Como), 2 dicembre 2022 – Il panorama motoristicamente dinamico del territorio tra il Comasco e il Varesotto si arricchisce di un nuovo evento posto a calendario Aci Sport per venerdì 16 e sabato 17 dicembre 2022. Si chiama Insubria Classic Rally ed è organizzato dallo staff professionale Classic Paddock guidato da Roberto Crugnola e Riccardo Aspesi con il supporto di Aci Como e Aci Varese e la piena ospitalità del Comune di Campione d’Italia. Si tratta di un grande evento di regolarità a media di oltre 100 km di prove cronometrate, dedicato alle auto che hanno fatto la storia dei rally nei mitici anni 60-70-80 nel territorio dell’Insubria. Nasce una manifestazione automobilistica moderna e competitiva, con una spiccata sensibilità agli anni d’oro del rallysmo di casa nostra, sotto l’egida di Aci Sport e Aci Storico.
CORSI E RICORSI STORICI – Correva l’anno 1974 quando sulle strade di Comasco e Varesotto si disputò un rally di campionato europeo, il Lugano, vinto da Walter Rohrl (Opel Ascona) che poi divenne campione del mondo sia con Abarth sia con Opel. Sulle prove di Valle d’Intelvi e Cavargna per Como e di Cuvignone, San Michele e Sette Termini per Varese si misurarono grandi piloti e auto oggi ritenute di pregio e collezione, dando vita poi a grandi rally di successo, grazie soprattutto ai due ACI Como e Varese. Ripercorrendo quella scia di passione motoristica, Classic Paddock ha ideato un evento che valorizza la storia in chiave moderna.
TRA COMASCO E VARESOTTO – L’evento parte (venerdì 16) ed arriva (sabato 17 dicembre) a Campione d’Italia, tra il Casinò municipale e il lungolago. Lungo 300 km sarà cadenzato da 11 prove a media di oltre 100 km cronometrati, lunghe da 5 a 18 km: nel corso della prima tappa del venerdì si gareggia tra Valle d’Intelvi e Val Cavargna con pausa alla ‘Bolla’ di Val d’Intelvi. Dopo la notte a Varese, all’Una hotel, accanto all’Ippodromo, la seconda tappa prevede le prove di Alpe Tedesco, Sette Termini, San Michele e Cuvignone con pausa alla ‘Gigliola’ di Vararo, sopra Cittiglio. Le ricognizioni sono vietate, il roadbook verrà consegnato 90’ prima della partenza e il cronometraggio è a cura del collaudato staff Blunik. La regia dell’evento si avvale del contributo tecnico di due campioni europei, Paolo Marcattilj e Francesco Giammarino.
ISCRIZIONI APERTE: PRESENTI LE AUTO SIMBOLO DEI RALLY – L’invito alla partecipazione è lanciato a equipaggi, team e scuderie e sin qui risultano iscritte auto simbolo anni ‘70 (Lancia Fulvia HF, 124 Spider Abarth, Porsche 911 3.000, Beta Montecarlo, Fiat 128 Rally) e anni ‘80 (Lancia Delta HF, Ford Sierra Cosworth, ecc); si annunciano altre presenze dall’Italia e dall’estero di auto che gareggiano nei cinque raggruppamenti previsti da Aci Sport: il primo accoglie le auto fino al 1971, l’ultimo comprende quelle fino al 1990. L’organizzatore Classic Paddock mette in palio tre iscrizioni a tre gare a media di rilevante importanza: sono la Targa Florio di Palermo, la Coppa Liburna a Livorno e la Grande Corsa a Torino.
Insubria Classic Rally nasce come vera e propria palestra di allenamento per gli equipaggi che affronteranno anche il prossimo “Rally di Montecarlo Historique”, nel gennaio 2023. E proprio la tipologia delle gare con prove a media caratterizza numerosi rally storici moderni: oltre al Montecarlo ci riferiamo al Sanremo, al Catalunya in Spagna, all’Acropoli in Grecia e al Mille Laghi in Finlandia.
FONTE: UFFICIO STAMPA TEAM BASSANO, ANDREA ZANOVELLO – Al termine de “La Grande Corsa” arriva la vittoria nel T.R.Z. da parte del pilota siciliano, che porta un nuovo titolo nazionale alla scuderia sette volte Campione d’Italia
Romano d’Ezzelino (VI), 4 dicembre 2022 – Dopo quello aggiudicato nella Seconda Zona grazie a Massimo Voltolini e Giuseppe Morelli, il Team Bassano mette il proprio sigillo anche nel T.R.Z. della Prima Zona e aggiunge un nuovo titolo nazionale al già ricco palmarès della stagione sportiva che sta per chiudersi.
Grazie al risultato ottenuto a La Grande Corsa, disputata a Riva presso Chieri l’ultimo sabato di novembre, Pietro Tirone si è infatti laureato vincitore della Prima Zona con la sua Porsche 911 RSR del 2° Raggruppamento; per il pilota siciliano, da anni in forza al Team Bassano, il titolo è arrivato grazie ai risultati del Città di Torino e Giro Monti Savonesi assieme a Vincenzo Torricelli – col quale condivide il titolo – e La Grande Corsa con Nicolò Barla.
Dalle parole di Tirone il riepilogo della soddisfacente stagione: “La vittoria del T.R.Z. è stata quasi inaspettata, soprattutto perché il mio obiettivo stagionale era di concentrarmi nelle gare della Seconda Zona e nella prima parte dell’anno, così è stato con le partecipazioni a Valsugana e Piancavallo. Le successive erano nel mese di ottobre e, per non stare fermo troppi mesi, ho corso al Valli Cuneesi in un torrido fine luglio, arrivando quarto assoluto. La gara cuneese non era però valida per il T.R.Z. e siamo tornati in Piemonte per il Città di Torino, vincendolo assieme a Vicenzo; abbiamo quindi provato a cambiare obiettivo puntando verso la Liguria dove abbiamo ottenuto un altro buon riscontro al Giro dei Monti Savonesi (terzo assoluto) e, conti alla mano, la possibilità di portare a casa il titolo erano concrete, facendoci quindi disputare anche La Grande Corsa. Una gara davvero difficile soprattutto per quegli elementi, nebbia e strade ghiacciate, quasi sconosciuti ad un pilota che arriva dalla Sicilia. Ho anche sbagliato gomme nel primo giro e quindi pensato solo di portare la vettura al traguardo e di marcare quei punti che servivano a centrare l’obiettivo, cogliendo una bella soddisfazione che condivido appieno con Pentacar per la preparazione della vettura e col Team Bassano, ringraziando soprattutto il presidente Mauro Valerio che mi ha spronato ed incitato a perseguire l’obiettivo, raggiunto partecipando a rallies che correvo per la prima volta. Oltre a Torricelli e Barla, un ringraziamento lo rivolgo anche a Rosario Merendino che mi ha affiancato al Valsugana e al Piancavallo”
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FONTE: UFFICIO STAMPA SIMONE PINNA, MASSIMO GROSSO – A bordo della Fiat 127 vincono la classe nell’ultimo impegni stagionale sulle strade di casa
Si chiude in bellezza la stagione sportiva per Simone Pinna e Franco Bottan. L’equipaggio torinese della Pro Energy a bordo della Fiat 127 ha infatti colto un brillante successo di classe al Rally Storico “La Grande Corsa” ultimo appuntamento del Trofeo Rally di Zona valido inoltre per il Michelin Cup e per il Memory Fornaca. “Siamo particolarmente soddisfatti” commenta Pinna all’arrivo. “La nostra stagione era stata pianificata con altri obiettivi. Purtroppo impegni di lavoro e di famiglia non ci hanno permesso di dedicare molto tempo alle competizioni . Alla gara di casa non volevamo certo mancare e devo dire che ci siamo davvero divertiti. Una gara organizzata davvero molto bene con prove speciali impegnative ma sempre molto appaganti.” Si chiude un 2022 con due successi di classe se si aggiunge quello ottenuto al Valli Cuneesi. “Si, come dicevo è un peccato aver potuto dedicare poco tempo alle competizioni ma le priorità sono state altre. Adesso ci prendiamo un po di pausa e nel frattempo pianificheremo la stagione 2023 sempre ovviamente con la 127”.
FONTE: UFFICIO STAMPA RALLY DEL BRUNELLO, GABRIELE MICHI – Scuderia Etruria Sport, in collaborazione con Deltamania Montalcino, prolunga di due giorni la fase dedicata alle iscrizioni all’ultimo appuntamento del Campionato Italiano Rally Terra Storico e del Campionato Italiano Rally Terra, in programma da venerdì 9 a domenica 11 dicembre.
Montalcino (SI), 1 dicembre 2022
Ci sarà tempo fino alla mezzanotte di venerdì 2 dicembre per aderire al Rally del Brunello, appuntamento conclusivo del Campionato Italiano Rally Terra Storico e del Campionato Italiano Rally Terra. Il doppio evento – organizzato in joint da Scuderia Etruria Sport e Deltamania Montalcino ed in programma da venerdì 9 a domenica 11 dicembre in provincia di Siena – ha beneficiato della proroga per dare modo a tutti gli equipaggi interessati di espletare le ultime formalità, con il benestare della federazione Aci Sport. Un appuntamento che sta confermando la bontà delle aspettative e che si prepara a regalare al palcoscenico nazionale un plateau di partecipanti di grande impatto numerico e qualitativo.
IL PROGRAMMA DI GARA: SABATO LE “STORICHE” E DOMENICA LE “MODERNE” DUE CONTRADDISTINTI FORMAT AD ESALTARE IL WEEKEND TRICOLORE
Saranno i settanta chilometri proposti dalla manche conclusiva del Campionato Italiano Rally Terra Storico ad inaugurare il weekend tricolore: la partenza, da Piazza del Popolo a Montalcino, chiamerà all’appello gli esponenti della cornice “d’epoca” a partire dalle ore 19,30 di venerdì 9 dicembre, fase che manderà in archivio una prima giornata contraddistinta dalle operazioni di verifica e dallo shakedown, il test con vetture da gara. L’indomani, sabato 10 dicembre, la parola spetterà al cronometro, con la disputa delle prove speciali “Pieve a Salti”, “Castiglion del Bosco” e “Badia Ardenga”, ripetute per un totale di otto passaggi cronometrati. La Cantina Val di Suga, in Val di Cava e la Fattoria di Caparzo accoglieranno i riordini delle vetture. L’arrivo sulla pedana d’arrivo, la stessa che ha reso protagonisti gli interpreti della sfida alla partenza, manderà in archivio il confronto a partire dalle ore 15,50. Il confronto valido per il Campionato Italiano Rally Terra Storico sarà aperto anche alla sfida di Regolarità Sport e All Stars.
A caratterizzare il confronto moderno, quello valido come appuntamento conclusivo del Campionato Italiano Rally Terra, saranno le prove speciali “Pieve a Salti”, “La Sesta” e “Badia Ardenga”, tratti ripetuti fino ad un totale di sette passaggi cronometrati distribuiti su sessantanove chilometri. Una programmazione che vedrà i riflettori puntati ancora su Piazza del Popolo, a Montalcino, location chiamata ad ambientare le fasi di partenza – alle ore 19.30 di sabato 10 dicembre – ed arrivo della gara, prevista il giorno seguente dalle ore 15. Buonconvento sarà invece coinvolta dalle fasi di parco assistenza e di riordino delle vetture, quest’ultimo previsto in Piazza Garibaldi. Un concentrato di agonismo che troverà la propria espressione nell’intera giornata di domenica, preceduta – al sabato – dallo svolgimento delle operazioni preliminari, verifiche e shakedown.
Gabriele Michi
FONTE: UFFICIO STAMPA BMT SQUADRA CORSE – Sabato 26 novembre si è disputata “La Grande corsa”, rally storico valido per il TRZ che aveva la sua sede a Riva di Chieri (TO) con le sette prove speciali che si sono sviluppate sulle colline tra il Torinese e l’Astigiano.
Bilancio agrodolce per la scuderia Biella Motor Team che può festeggiare la bella vittoria, nella gara del trofeo riservato alle Autobianchi A112 Abarth, del navigatore Luigi Cavagnetto che correva al fianco di Filippo Fiora. Nello stesso ambito settima piazza assoluta per Maurizio Ribaldone e Guido Zanone.
Nel rally principale il navigatore Diego Pontarollo, a fianco di Andrea Gibello sulla Ford Sierra Cosworth, ha chiuso nelle retrovie, trentaduesimo assoluto, per un problema di pneumatici. Due posizioni davanti si sono piazzati Primino Clerico ed Enrico Fraglia, Peugeot 309 GTI, dodicesimi del 4° Raggruppamento.
Invece, la BMW M3 affidata a Stefano D’Achille e Luca Ferraris e l’Autobianchi A112 Abarth di Alberto Corsi e Paola Ferrari non hanno visto l’arrivo finale.
FONTE: UFFICIO STAMPA NWRCUP, ANDREA ZANOVELLO – Grazie a tre vittorie su quattro gare, il pilota della Fiat 131 Racing condivisa con Giachino, si aggiudica la prima edizione del trofeo dedicato alla regolarità sport nel Nord Ovest Italia.
Chieri, 1 dicembre 2022 – Con lo svolgimento de La Grande Corsa anche per la North West Regularity Cup è tempo di tracciare il primo bilancio.
Nella gara di regolarità sport alla quale erano quattro gli equipaggi iscritti alla serie organizzata dagli “Amici di Nino” in collaborazione con Veglio 4×4, San Damiano Rally Club, Sport Rally Team, Sport Infinity e Club della Ruggine, erano quattro gli equipaggi al via due dei quali a giocarsi il titolo, per assegnare il quale ha avuto peso anche lo scarto del quinto risultato come previsto dal regolamento.
Per Arturo Barbotto e Roberta Giachino su Fiat 131 Racing, l’imperativo era di non sbagliare visto che non avevano lo scarto da effettuare in virtù della mancata partecipazione al Valli Cuneesi, ma avevano anche la consapevolezza che sarebbe bastano perfino la quarta posizione ad assegnare loro il titolo.
La miglior prestazione è stata però firmata da Ernesto Gemme, in coppia con Giancarlo Graziani in quest’occasione, sulla Lancia Fulvia Coupé che hanno portato anche al secondo posto nella classifica generale di gara; nonostante la vittoria – la prima nella NWRCup – il risultato non è bastato loro per vincere il trofeo, visto che il duo della 131 Racing arrivato alle loro spalle è riuscito a primeggiare grazie soprattutto alle tre vittorie inanellate nelle precedenti gare.
La classifica finale contempla poi al terzo posto assoluto Massimo Becchia su Lancia Delta 4Wd condivisa con Luca Becchia e Brisen Xhakoni. In quarta posizione dell’assoluta sono Daniele Richiardone e Paolo Ciscato su Porsche 911, vettura utilizzata anche da Carlo Navone e Carlo Benedecenti che hanno chiuso al quinto posto davanti all’equipaggio della Repubblica Ceca Michal Pavlik e Monika Di Lenardo con una rara Saab 96 del 1961.
Per Barbotto arriva anche la vittoria in 8^ divisione, mentre la 9^ è appannaggio di Becchia; Gemme si aggiudica la 4^ e Pavlik la 1^.
La prima edizione si chiude comunque positivamente nonostante le aspettative su un numero maggiore di equipaggi partecipanti, soprattutto per aver portato una nuova iniziativa a favore della disciplina della regolarità sport nelle regioni del Nord Ovest.
L’appuntamento prossimo sarà con la cerimonia delle premiazioni, con la data e la località di svolgimento che saranno comunicate, e pubblicate nel sito ufficiale, nei primi giorni di gennaio 2023.
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Ufficio stampa NWR Cup
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FONTE: UFFICIO STAMPA MEMORY FORNACA, ANDREA ZANOVELLO – Il pilota della Ritmo 75 si aggiudica la Serie organizzata dagli “Amici di Nino” portando per la prima volta alla vittoria una vettura non da assoluto. In seconda posizione Prina Mello e Bottega su BMW 2002 che precedono Lombardo e Consiglio con la Porsche 911
Chieri, 30 novembre 2022 – Annunciata come la gara decisiva della stagione, La Grande Corsa ha mantenuto le aspettative e al termine delle sette prove speciali in programma, complice anche il coefficiente 2 assegnato, ha emesso un verdetto che per la prima volta in undici edizioni premia il pilota di una vettura non da assoluto, visto che ad aggiudicarsi il Memory Fornaca 2022 è stato infatti Luca Delle Coste con la sua Fiat Ritmo 75 Gruppo 2. Il portacolori della scuderia Rally & Co è stato premiato dalla costanza e dalla regolarità delle sue prestazioni marcando punti in sei delle sette gare a calendario, saltando solo l’appuntamento del Rallye Elba; per il pilota varesino, che nella stagione ha corso con quattro diversi navigatori, si registrano anche le vittorie nella classe “1600” e nella “under 40” oltre ad aggiudicarsi un orologio di prestigio messo in palio da Ciaudano Gioiellieri.
Il coefficiente doppio ha giovato anche a Luca Prina Mello e Simone Bottega i quali, nonostante il brivido vissuto a causa di un problema elettrico alla loro BMW 2002 Tii, scalano diverse posizioni e chiudono il trofeo al secondo posto assoluto impreziosito dalla vittoria nella classe “2000”; quale premio speciale per la classifica assoluta, riceveranno una coppia di sedili da competizione Atech Racing. A completare il podio, anche se assente a Riva presso Chieri, il duo già Campione Italiano Rally Auto Storiche formato da Angelo Lombardo e Roberto Consiglio che svetta anche nella “oltre 2000” con la Porsche 911 RS Gruppo 4; per loro anche una coppia di tute ignifughe messe in palio anche queste da Atech Racing.
In quarta posizione assoluta, ad un solo punto dal podio, hanno chiuso Ermanno Sordi e Maurizio Barone su Porsche 911 SC/RS Gruppo B, e alle loro spalle grazie al bottino pieno conseguito sabato scorso, si è piazzato Davide Negri che nelle tre gare disputate ha utilizzato la Subaru Legacy e una Lancia Delta, navigato da Roberto Coppa e Loretta Casagrande.
Nelle altre classi si registrano le vittorie per Mario Cravero e Oddino Ricca su Fiat 127 Gruppo 2 nella “1150”, di Massimo Giuliani e Claudia Sora su Lancia Fulvia HF nella “1300”; a spuntarla sul filo di lana nella nutrita “over 60” è stato Antonio Parisi con la Porsche 911 S, seguito da Sordi e Delladio appaiati, mentre nell’altrettanto corposa femminile è Lucia Zambiasi a primeggiare precedendo Claudia Musti e Franca Regis Milano. Infine, tra le scuderie è il team Bassano a trionfare, con Rally & CO e Palladio Historic al secondo e terzo posto.
In chiusura di stagione e prima di passare agli annali la riuscita undicesima edizione del Memory Fornaca, l’associazione “Amici di Nino” ringrazia gli organizzatori degli altri sei rally che assieme a La Grande Corsa hanno composto il calendario, le aziende sostenitrici, e i trentasei equipaggi che hanno aderito e animato il trofeo, a partire dallo scorso marzo.
L’appuntamento prossimo sarà con la cerimonia delle premiazioni, con la data e la località di svolgimento che saranno comunicate, e pubblicate nel sito ufficiale, nei primi giorni di gennaio 2023.
Informazioni e classifiche al sito web www.amicidinino.it
Immagine: Photozini
Ufficio Stampa Memory Fornaca
Andrea Zanovello – www.azetamedia.com


























