FONTE: UFFICIO STAMPA RO RACING, GIUSEPPE LI VECCHI – Un Rally delle Alpi Orientali da incorniciare per i colori della scuderia RO Racing. Lucio Da Zanche e Paolo Lizzi sono saliti sul secondo gradino del podio Natale Mannino e Giacomo Giannone hanno concluso al quarto posto della generale, ma si sono imposti nel Terzo Raggruppamento e sono ormai in fuga verso la vittoria del titolo italiano di categoria. Note positive anche dagli altri campi di gara che hanno visto gli alfieri del sodalizio siciliano sempre tra i protagonisti.
Quello appena trascorso è stato un altro fine settimana marchiato RO racing. I rappresentanti della scuderia siciliana hanno messo nel carniere nuovi risultati importanti.
Al rally della Alpi Orientali Historic, a Cividale del Friuli in provincia di Udine, valido per il Campionato italiano rally auto storiche, Lucio Da Zanche e Paolo Lizzi, a bordo della loro Porsche 911 RS del Secondo Raggruppamento, seguita dalla Pentacar, dopo aver lottato fino all’ultimo giro di prove speciali, nel quale hanno avuto problemi con l’interfono dei caschi, sono saliti nuovamente sul secondo gradino del podio. Per il valtellinese e il suo navigatore l’appuntamento con la vittoria è solo rinviato. Bottino pieno invece per Natale Mannino e Giacomo Giannone che, a bordo della loro Porsche 911 Sc, seguita da Guagliardo, sono giunti al quarto posto della classifica generale e si sono imposti nella classifica del Terzo Raggruppamento. I due palermitani, grazie al risultato friulano, sono ormai in fuga verso il successo nella classifica di categoria nel Campionato italiano dove restano sempre in corsa per il titolo assoluto.
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FONTE: UFFICIO STAMPA SCUDERIA DUE TORRI, ANDREA ZANOVELLO – Poca fortuna per gli equipaggi della scuderia veneziana al Rally Alpi Orientali, entrambi costretti al ritiro per problemi meccanici dopo un ottimo avvio di gara nel prologo del sabato
Oriago di Mira (VE), 17 luglio 2023 – È stata una trasferta da archiviare in fretta per la Scuderia Due Torri quella al recente Rally Alpi Orientali che si è disputato a Cividale del Friuli sabato e domenica scorsi.
Dei due equipaggi al via del rally friulano valevole per il Campionato Italiano Rally Auto Storiche, nessuno ha visto il traguardo a causa di problemi meccanici che si sono manifestati nella seconda giornata di gara, dopo che la prima si era chiusa con esito più che positivo. In ottava posizione assoluta era infatti la Lancia Delta Integrale 16V Gruppo A di Alessandro Ferrari e Piero Comellato, in bella evidenza nei due passaggi della “Trivio – Stregna” del sabato, imitati da Andrea Marangon e Massimo Darisi, tredicesimi con l’Honda Civic VTI Gruppo A al termine del prologo.
Con sei prove in programma, la seconda parte di gara ripartiva alla domenica e già al via del primo passaggio sulla “Valle di Soffumbergo”, un‘improvvisa panne di natura elettrica ritardava la partenza dell’Honda di Marangon e Darisi che riuscivano comunque ad entrare in prova, ma dopo un paio di chilometri erano costretti alla resa definitiva. A mitigare il rammarico per il ritiro, restano i tempi fatti registrare nelle due prove disputate nelle quali il duo veneziano era riuscito ad aver la meglio in entrambe sul temibile avversario di classe Bottazzi, ricevendo dallo stesso i complimenti per l’ottima prima parte di gara.
L’onere di tenere alto il prestigio della Scuderia Due Torri se l’accollavano quindi Ferrari e Comellato che dopo la prima tornata di prove della domenica si portavano in sesta posizione assoluta, ad una manciata di secondi dalla top-five, se non che era la rottura del cambio ad appiedarli nel corso della quinta prova rimandando i sogni di gloria oltre a privar loro di una vittoria di 4° Raggruppamento e di classe, risultato che in una gara di Campionato Italiano avrebbe gratificato maggiormente l’affiatato equipaggio che da oltre dieci anni solca le prove speciali dei rally storici della zona.
Archiviato l’amaro Rally Alpi Orientali l’attenzione si rivolge ora a quello che si può definire a tutti gli effetti il rally di casa seppur riservato alle sole auto moderne: il Rally Città di Scorzè. La ventesima edizione si disputerà a cavallo tra venerdì 4 e sabato 5 agosto e tra le vetture iscritte, ci sarà anche la nuova Fiat Grande Punto “Racing Start” con la quale Massimo Saccarola, lasciando la tuta da meccanico per quella ignifuga, tornerà a vivere una gara da dentro l’abitacolo dopo le tante a prestare assistenza agli equipaggi della Scuderia Due Torri; ad affiancarlo nella nuova avventura ci sarà Daniele Cazzador.
Informazioni e notizie della scuderia al sito web www.scuderiaduetorri.it
Immagine: ACI Sport
Ufficio Stampa Scuderia Due Torri
Andrea Zanovello – www.azetamedia.com
Tonelli vince il Medio Adriatico
FONTE: UFFICIO STAMPA ANDREA TONELLI, FABRIZIO HANDEL – Il pilota di Reggio Emilia torna sul gradino più alto del podio assoluto, ereditando la leadership a metà giornata e mettendo una seria ipoteca sul CIRTS a due ruote motrici.
È una zampata pesante quella piazzata da Andrea Tonelli al recente Rally Storico del Medio Adriatico, appuntamento spartiacque di un Campionato Italiano Rally Terra Storico che vede il pilota di Reggio Emilia sempre più vicino ad un incredibile bis.
Alla guida della sua consueta Ford Escort RS 1800 MKII, curata da Power Brothers e da Retro Corse, il portacolori di Movisport, sempre affiancato da Roberto Debbi alle note, partiva con il piede giusto già sulla prima “San Fiorano”, firmando il terzo tempo assoluto al controllo stop.
Con l’inglese Matt a comandare le operazioni, vera sorpresa di giornata, la Domenica di Tonelli si faceva sempre più interessante, confermandosi seconda forza in campo.
Al termine del primo giro di speciali la classifica lo vedeva al secondo posto nella generale, in raggruppamento ed in classe, mettendo le proprie ruote davanti ad avversari di tutto rispetto.
La prima ripetizione, sui tre crono in programma, sembrava filare via liscia ma, sulla seconda “Colondello”, l’attribuzione di una penalità all’incontrastato dominatore della classifica, il britannico Matt, regalava su un vassoio d’argento il primato ad un incredulo Tonelli.
“Siamo partiti bene” – racconta Tonelli – “ed avevamo un buon ritmo, riuscendo a stare davanti sia a Calzolari che a Pelliccioni. Matt ci dava da fare parecchio ma ci andava bene il secondo assoluto, pensando al campionato. Abbiamo sofferto parecchio sulle ripartenze perchè non disponevamo di gomme dure, non ancora in produzione da Pirelli, quindi andavamo in difficoltà di grip. Sulla quarta, sulla quinta e sulla sesta abbiamo cercato di essere costanti, gestendo il fattore gomme, ma la terza del giro si segnava parecchio e non ci rendeva la vita semplice. Il naviga di Matt deve aver sbagliato qualcosa ed è arrivata una penalità di tre minuti che gli ha tolto di fatto il primato, passato a noi. Nel frattempo si era fermato anche Pelliccioni ma non potevamo battere troppo la fiacca perchè dietro avevamo Calzolari che ci pressava da vicino.”
Tre speciali al termine ed un margine di 8”7 su Calzolari obbligavano Tonelli a mantenere alta la concentrazione, in virtù di una terza “San Fiorano” che vedeva il “Lupo” avvicinarsi a 4”.
Messo alle strette il reggiano piazzava il secondo parziale a “Molleone”, rifilando un secondo al diretto rivale, mentre sulla conclusiva “Colondello” il primato veniva difeso per cinque decimi.
Una vittoria sudata per Tonelli, solamente cinque secondi e mezzo su Calzolari, alla quale si aggiunge un successo in terzo raggruppamento ed in classe duemila che si traduce in un bottino di punti decisamente pesante in un CIRTS, a due ruote motrici, quasi in cassaforte.
“La nostra Escort ha preso botte e colpi” – aggiunge Tonelli – “ma si è dimostrata un mulo. Ora tocco ferro, non si sa mai che si rompa alla prossima. Il team ha lavorato duramente e li voglio ringraziare di cuore, sia Power Brothers che Retro Corse. Eravamo nel nostro habitat naturale, non avendo particolari ripartenze, e torniamo dal Medio Adriatico molto soddisfatti. Una vittoria che porta a tre i nostri risultati utili nel Campionato Italiano Rally Terra Storico. Siamo messi bene e dobbiamo cercare di rimanere concentrati sul portare a casa questo titolo 2023.”
FONTE: UFFICIO STAMPA LUCIO DA ZANCHE, GIANLUCA MARCHESE – Al termine di un avvincente duello di vertice, il pluricampione valtellinese stappa di nuovo lo spumante nel Campionato Italiano e sfiora la vittoria al volante della Porsche 911 RS by Pentacar condivisa con il navigatore friulano Lizzi: “Un bellissimo ed emozionante secondo posto!”
Bormio (SO) – Colico (LC), 17 luglio 2023. E’ ancora un Lucio Da Zanche in forma smagliante quello che torna dal sesto round del Campionato Italiano Rally Auto Storiche con una medaglia d’argento di lusso. Sempre al volante della Porsche 911 RS preparata al meglio dal Team Pentacar, dopo la vittoria al Campagnolo e il secondo posto al Lana, lo scorso weekend il già pluricampione italiano ed europeo ha centrato un nuovo secondo posto sul podio del 27° Rally Alpi Orientali Historic, la prova udinese affrontata con al fianco il navigatore friulano Paolo Lizzi.
La piazza d’onore è particolarmente brillante per il fatto che Da Zanche ha sfiorato la vittoria per la quale l’equipaggio ha lottato fino al traguardo. Nella classifica finale dell’evento sono mancati soltanto 7”3 per il successo al termine di 8 prove speciali tiratissime e due delle quali vinte. In una gara conquistata in passato in ben quattro occasioni, il pilota di Bormio si era presentato insieme a Lizzi come già lo scorso anno. Anche nel 2022 furono secondi assoluti, ma al termine di una gara molto diversa, che aveva segnato il rientro dopo un lungo periodo di fermo e l’esordio stagionale.
Da Zanche dichiara nel post Alpi Orientali: “La piazza d’onore conquistata quest’anno ha un sapore differente perché ha un sapore bellissimo ed è stato emozionante ottenerlo dopo un duello esaltante. Di gare così tirate ce ne sono poche e a un certo punto la differenza tra noi e i vincitori è stata di appena 3 decimi! Certo rimane un piccolo rammarico perché quando i distacchi sono così ravvicinati anche il minimo dettaglio fa la differenza. Purtroppo nella penultima speciale, quando ero a 2 secondi dalla vetta, è andato in panne l’interfono e ho percorso oltre 4 chilometri senza note. Peccato perché era la prova che avevo vinto in precedenza e in cui avrei attaccato. E’ mancata la ciliegina, ma le gare sono così e in ogni caso Pentacar è seconda con noi dopo una prestazione di alto livello e terza sul podio anche con Enrico Melli e Matteo Nobili. Ora avanti così nei prossimi appuntamenti di prestigio che affronteremo dopo la pausa estiva”.
L’Ufficio Stampa
Gianluca Marchese / Agenzia ErregìMedia
FONTE: UFFICIO STAMPA ENRICO BONASO, FABRIZIO HANDEL – Il terzultimo atto del tricolore storico non sorride al pilota di Albignasego, costretto al ritiro per noie tecniche già sulla prova speciale d’apertura.
Albignasego (PD), 17 Luglio 2023 – È un Rally Alpi Orientali Historic da dimenticare rapidamente, quello vissuto Sabato e Domenica da un Enrico Bonaso che si è visto servito sul piatto un boccone particolarmente amaro da deglutire, costretto ad abbandonare in anticipo.
Il pilota di Albignasego, in gara per i colori del Team Bassano con Nicolò Lazzarini sulla consueta Lancia Rally 037 gruppo B, ha dovuto fare i conti con un problema di natura tecnica che lo ha estromesso dalla lotta per il Campionato Italiano Rally Auto Storiche in Friuli.
“Durante lo shakedown del Venerdì eravamo molto fiduciosi” – racconta Bonaso – “perchè le modifiche che abbiamo apportato all’avantreno sembravano funzionare a dovere. Siamo partiti con il coltello tra i denti sulla prova iniziale ma, dopo un chilometro dal famoso bivio di Trivio, abbiamo accusato un vistoso calo di potenza al motore e ci siamo dovuti fermare. Gara finita.”
Uno zero pesante, il secondo dopo quello firmato al Lana, che non dovrebbe compromettere la rincorsa di Bonaso al titolo in gruppo B e nell’annessa classe oltre millesei mentre il sogno di puntare al podio in quarto raggruppamento, nell’anno del debutto, si fa sempre più complicato.
“Non stiamo vivendo un periodo particolarmente fortunato” – aggiunge Bonaso – “ma non vogliamo arrenderci perchè possiamo ancora fare bene nelle ultime due gare del CIRAS. Possiamo ancora portare a casa il titolo di gruppo e di classe e faremo di tutto per riuscirci.”
FONTE: UFFICIO STAMPA OMEGA, FABRIZIO HANDEL – Altra battuta di arresto, forse decisiva, per il pilota di Battaglia Terme, costretto ad abbandonare la compagnia all’Alpi Orientali Historic per problemi tecnici.
Verona, 17 Luglio 2023 – Una vera e propria doccia fredda ha investito Fabio Peruzzo al recente Rally Alpi Orientali Historic, andato in scena tra Sabato e Domenica, con il portacolori di Omega che si è visto obbligato a deporre le armi ancora prima di entrare in partita.
Il pilota di Battaglia Terme, fiducioso al via dell’evento friulano valevole per il Campionato Italiano Rally Auto Storiche, non è nemmeno riuscito ad entrare nel primo tratto cronometrato del Sabato, invertendo in anticipo il senso di marcia della sua Renault 5 GT Turbo gruppo A, condivisa nell’occasione con Nicola Terrassan, per via dell’innalzamento delle temperature.
“Siamo profondamente delusi ed amareggiati” – racconta Peruzzo – “perchè eravamo convinti di aver risolto i problemi tecnici che ci avevano penalizzato in precedenza ed invece non è stato così. Durante il primo trasferimento la temperatura dell’acqua è salita vertiginosamente ed abbiamo così deciso di girarci, tornando verso la partenza della gara senza nemmeno tentare di entrare in speciale. Credevamo che i problemi fossero solo sulla testa ma è evidente che qualche cosa non va nemmeno nel basamento. Non ci voleva proprio questa nuova mazzata.”
Presentatosi al via con le carte in regola per puntare al titolo tra le A-J1/2000 il patavino, segnato un altro zero nel tabellino personale, sta meditando di abbandonare il tricolore.
“Credo che con questo ritiro ” – aggiunge Peruzzo – “potremmo anche pensare di porre fine a questa stagione nell’italiano storico. È vero che eravamo soltanto in due al via e che nemmeno Gilardoni è arrivato alla fine, mantenendo teoricamente ancora aperta la lotta per la classe, ma non ha senso continuare se non risolviamo prima queste noie che ci affliggono. Valuteremo nei prossimi giorni cosa fare per ricalibrare il nostro 2023. Ci dispiace in particolare per tutti quei partners che ci hanno dato fiducia, per un programma così prestigioso, e per Omega.”
FONTE: UFFICIO STAMPA MATTEO LUISE, FABRIZIO HANDEL – Protagonista di varie disavventure il pilota di Adria non s’arrende e, beneficiando del ritiro di Pierangioli, mette quasi in cassaforte il titolo tricolore.
Il Rally Alpi Orientali Historic mette a dura prova un Matteo Luise protagonista, suo malgrado, di un paio di colpi gobbi della sorte che avrebbero piegato la determinazione di molti ma non la sua e, a conti fatti, quello che la dea bendata gli ha tolto in avvio gli è stato poi riconsegnato con gli interessi, in virtù del ritiro di un Pierangioli che si traduce in un bottino di punti pesante in chiave Campionato Italiano Rally Auto Storiche.
Tutto o quasi si decideva già sul primo tratto cronometrato del Sabato con il pilota di Adria, al via con Melissa Ferro sulla Fiat Ritmo 130 gruppo A curata da Silvano Amati e da Valentino Vettore, che si vedeva costretto a ritardare la propria partenza per un problema tecnico.
“Sapevamo che poteva essere una gara dura ma non pensavamo lo sarebbe stato così tanto” – racconta Luise – “perchè al via della prima prova speciale del Sabato, dopo essere stati fermi quasi venti minuti tra un ritardo ed il timbro, le temperature si sono alzate di un bel po’. Non eravamo preoccupati ma, andando verso la linea di partenza, la Ritmo si è ammutolita e non voleva più saperne di ripartire. Sfruttando una piccola discesa, con Melissa che si è spremuta nel metterci tutta la sua forza, siamo riusciti a rimetterci in moto ma avevamo ormai perso otto minuti. Abbiamo cercato di mantenere la calma ma la rabbia che avevo addosso era infinita.”
Con un passivo quasi insormontabile il pilota di Adria, in gara per i colori del Team Bassano, firmava due settimi assoluti che gli consentivano di dare vita ad una perentoria rimonta.
Recuperate sette posizioni al Sabato, tra il primo ed il secondo crono, il polesano metteva in campo il suo passo abituale alla Domenica, firmando un sesto ed una serie di quinti assoluti che, nonostante un nuovo brivido a metà frazione, gli permettevano di risalire la classifica fino al diciassettesimo nella generale, al quarto di quarto raggruppamento ed al secondo di classe A-J2/2000, ricevendo anche in dote lo stop del diretto antagonista al tricolore, fermo sul finale.
Quando al termine del CIRAS mancano soltanto due tappe Luise torna dal Friuli con tanta amarezza ma con altrettanta soddisfazione per la consapevolezza di aver marcato un passo importante verso un alloro inseguito da varie stagioni ed ora mai così vicino.
“Anche alla Domenica abbiamo avuto lo stesso problema del Sabato” – aggiunge Luise – “ma, vista l’esperienza precedente, sapevamo già cosa dovevamo fare e non abbiamo pagato penalità. In prova la Ritmo è sempre stata un orologio svizzero ed è stato l’alternatore a tradirci. Abbiamo anche avuto un problema in trasferimento, con la cinghia che slittava a causa dell’alternatore bloccato, ma tutto è stato risolto dal nostro team. Abbiamo mantenuto sempre un buon passo e, senza queste disavventure, avremmo chiuso quarti assoluti. Un particolare grazie a Silvano, a Mauro Valerio e ad un altro uomo del Team Bassano perchè si sono letteralmente bruciati per risolvere i nostri guai. Grazie anche alle nostre donne, Alessandra ed Ornella, che si sono fatte in quattro. Che famiglia! Non voglio dire che è fatta nel CIRAS ma ci siamo vicini. Bello vedersi tra i venticinque assoluti del moderno, in mezzo alle Super 1600.”
Andrea Tonelli e Roberto Debbi conquistano il 5° Rally Storico del Medio Adriatico
FONTE: UFFICIO STAMPA CIRTS, MARIA IULIANO – L’equipaggio su Ford Escort RS approfitta della penalità inflitta a Matt-Hamish e si prende la prima vittoria assoluta del 2023. Secondi assoluti Calzolari-Conti su altra Ford, mentre chiudono il podio Bartolini-Del Sordo (BMW M30) vincitori del 3° raggruppamento. Camporesi-Baldazzi su Lancia Delta Integrale si impongono tra le 4RM.
Urbino (PU), domenica 16 luglio 2023 – Il terzo appuntamento del Campionato Italiano Rally Terra Storico è stato un continuo susseguirsi di coupe de theatre, andati in scena uno dopo l’altro su tutte e 9 le speciali sterrate del 5° Rally Storico del Medio Adriatico. A spuntarla sul finale ottenendo anche la prima vittoria assoluta è stato Andrea Tonelli in coppia con Roberto Debbi, a bordo di una Ford Escort RS di 3° raggruppamento. Il pilota di Reggio Emilia ha sfruttato in pieno la penalità di 3’ per ritardo allo start della PS6 inflitta a Lloyd Matt e Campbell Hamish, che nonostante il dominio ed 8 cronometrate vinte hanno chiuso la gara fuori dal podio. Questa affermazione nel Rally del Medio Adriatico è invece la seconda per il pilota emiliano nel tricolore Due Ruote Motrici, che rafforza così la sua leadership nella speciale classifica. La corona d’alloro dei vincitori se l’è contesa con Tonelli l’altro equipaggio su Ford Escort, quello composto da Giuliano Calzolari e Daniele Conti. Il sammarinese è stato in bagarre per la vittoria fino all’ultima prova, prima di arrendersi al reggiano di soli 5.5“. Sale sul gradino più basso del podio e vince il 2° raggruppamento invece Sergio Bartolini, navigato da Federica Del Sordo, che sulla più “giovane“ BMW M30 lascia il vuoto di pretendenti dietro di sé.
Quarto dunque l’equipaggio d’oltremanica Matt-Hamish, che con amarezza si deve accontentare del podio del 3° raggruppamento. Ritiri di spessore che hanno condizionato la gara sin dall’inizio sono stati quello del sardo Costantino Mura, il più veloce sullo shakedown in coppia con Marco Demontis, che sulla PS1 ha rotto il cambio della sua Lancia Delta Integrale; problemi al motore invece per il gentleman sammarinese Corrado Costa, uscito di scena sulla PS2. Anche un altro pilota biancazzurro ha dovuto dare forfait segnando un pesante zero, Bruno Pelliccioni, mentre era in seconda posizione fermatosi a causa di una uscita di strada sulla quarta prova al volante della sua Ford Escort RS.
Quinto assoluto ha chiuso di conseguenza il fiorentino Filippo Grifoni, che sulla Peugeot 205 GTI condivisa assieme a Paolo Materozzi ha ottenuto anche un ottimo secondo posto di 4° raggruppamento ottenendo il massimo sulla terra marchigiana. I due hanno lottato per questa posizione con l’equipaggio su Renault 5 Turbo composto da Damiano Zandonà e Simone Stoppa, che ha chiuso sul podio di raggruppamento con 9.1“ di ritardo dai diretti rivali. Settimi assoluti chiudono, dopo una gara in crescendo, Filippo Viola e Serena Bressan su Alfa Romeo 33. Nonostante le difficoltà ed il nono posto assoluto Stefano Camporesi e Marco Baldazzi si aggiudicano invece la classifica riservata alle Quattro Ruote Motrici, con un vantaggio sulla loro Lancia Delta HF Integrale di 12.1“ su Ercolani-Mischi, noni alla bandiera a scacchi su BMW 320. Chiude la top10 l’unica vettura di secondo raggruppamento all’arrivo, la Lancia Fulvia di Simone Lenzetti e Serena Barsanti.
Immagine: ACI Sport
27° Rally Alpi Orientali Historic: Matteo Musti prevale nel confronto storico
FONTE: UFFICIO STAMPA RALLY ALPI ORIENTALI, GABRIELE MICHI – Grande agonismo nei due giorni proposti da Scuderia Friuli ACU, validi per il Campionato Italiano Rally Auto Storiche e per la Coppa Rally di Zona 4. Vittoria di Matteo Musti, con la sua Porsche Carrera RS ad avere la meglio su quella del diretto avversario Lucio Da Zanche.
Cividale del Friuli (UD).
16 luglio 2023
Si è concluso con la vittoria di Matteo Musti nel confronto storico e di Marco Signor nel contesto dedicato alle vetture moderne, il 58° Rally del Friuli – 27° Rally Alpi Orientali Historic, appuntamento organizzato da Scuderia Friuli ACU che ha coinvolto la provincia di Udine con otto passaggi cronometrati riservati all’appuntamento valido per il Campionato Italiano Rally Auto Storiche e sei “piesse” che hanno coinvolto gli interpreti della Coppa Rally di Zona 4, confronto che ha goduto di un coefficiente maggiorato.
A prevalere nella manche tricolore è stato Matteo Musti, applaudito come vincitore all’arrivo di Cividale del Friuli. Al volante della Porsche Carrera RS di 2° Raggruppamento condivisa con Marsha Zanet, il pilota di Voghera aveva concluso la prima giornata di gara accusando un secondo e mezzo di ritardo dal leader Lucio Da Zanche. La giornata odierna, però, lo ha reso protagonista della miglior performance in ben cinque prove speciali, concretizzando la vittoria con un margine di sette secondi e tre decimi su Lucio Da Zanche, rallentato da un problema all’interfono riscontrato nell’ultimo giro di prove speciali. Un podio, quelle celebrato davanti al pubblico delle grandi occasioni, che ha interessato tre esemplari di Porsche Carrera RS di 2° Raggruppamento e che ha visto – al fianco di Da Zanche, sul secondo gradino del podio – il copilota Paolo Lizzi. In terza piazza hanno concluso Enrico Melli e Matteo Nobili, autori di una performance di spessore. Quarta assoluta e vincitrice del 3° Raggruppamento, la Porsche 911 SC di Natale Mannino e Giacomo Giannone seguita, a chiusura della top-five, dalla Ford Escort RS 1800 di Rino Muradore e Luciano Blasutto, esemplare di 2° Raggruppamento. Ad elevarsi vincitori nel 4° Raggruppamento sono stati i tedeschi Wolfgang e Paul Marc Nehse, su BMW M3 E30, vettura seguita dalla Lancia 037 Rally degli ungheresi Laszlo ed Edit Mekler, di medesima categoria. Ottavi hanno concluso Nicola Tricomi e Vincenzo Torricelli, su Porsche Carrera RS di 2° Raggruppamento, vettura che ha preceduto di trenta secondi la Porsche 911 S di Stefano Chiminelli ed Enrico Strappazzon. A chiudere la classifica dedicata alle prime dieci posizioni assolute, la Porsche Carrera RS di Giovanni Emanuele Nucera e Simone Bottega, parte integrante del plateau di 2° Raggruppamento.
A completare il podio di 4° Raggruppamento, terzo, è stato Lorenzo Ballini, sulla Peugeot 309 GTI condivisa con Massimo Mazzoli. Otto minuti di ritardo, legati allo spegnimento della sua Fiat Ritmo 130 Abarth, hanno condizionato il riscontro totale di Matteo Luise, pilota che si è presentato in Friuli con lo status di leader in campionato nel 4° Raggruppamento, contesto che ha visto fuori causa Valter Pierangioli, ritiratosi per un problema meccanico accusato dalla sua Ford Sierra RS Cosworth dopo aver concluso il primo giorno di gara in quarta posizione assoluta. Nel 3° Raggruppamento, dietro gli scarichi della Porsche 911 SC del vincitore Natale Mannino, si sono classificate la Volkswagen Golf di Giudicelli-Fantinato e la Opel Kadett GTE di Sulsente-Marin. Attardato da un problema elettrico accusato dalla sua Porsche 911 SC in avvio di gara, costato venti minuti di ritardo, il lucchese Riccardo De Bellis. Il 1° Raggruppamento ha elevato Antonio Parisi e Giuseppe D’Angelo, su Porsche 911 S, seguita dall’analogo esemplare portato in gara da Giuliano Palmieri e Lucia Zambiasi. Terza, la Lancia Fulvia HF di Massimo Giuliani e Claudia Sora.
Immagine: Pro One Media
FONTE: UFFICIO STAMPA RALLY VALPOLICELLA, MICHELE DALLA RIVA – E’ già tutto pronto per la quinta edizione del Rally della Valpolicella in programma per il 25 e 26 agosto. Grande attesa anche per la terza edizione del Rally della Valpolicella Storico – Trofeo Città di Sant’Anna, un appuntamento sempre più imperdibile per gli amanti della specialità.
Fumane (VR) 15/07/2023
A poco meno di due settimane dall’apertura delle iscrizioni, previste per mercoledì 26 luglio, la quinta edizione del Rally della Valpolicella e la terza del Rally della Valpolicella Storico iniziano a svelare le loro caratteristiche.
Il doppio appuntamento rallystico organizzato dal Valpolicella Rally Club, da quest’anno in calendario nell’ultimo fine settimana di agosto, si appresta così ad essere un interessante riferimento per tutti quegli equipaggi che dopo la pausa estiva vogliono presentarsi nella forma migliore per l’allungo finale nei vari campionati nazionali.
Questo sarà possibile grazie anche ad un percorso che della sua varietà ne ha sempre fatto un fiore all’occhiello, con prove speciali tecniche, spettacolari ed al contempo decisamente divertenti per gli equipaggi e per il pubblico.
La gara si articolerà su ben 10 prove speciali, con le prime due previste nella giornata di venerdì 25 agosto e le restanti otto nella giornata di sabato 26 agosto. Nella giornata di venerdì è previsto anche lo shakedown.
I tratti cronometrati saranno cinque, uno da ripetersi una volta, tre due volte e uno tre volte, il tutto per poter offrire la miglior varietà di percorso possibile ai concorrenti, rendendo la lotta per la vittoria finale ancora più avvincente.
L’epicentro della gara sarà a San Pietro in Cariano (VR), con il primo concorrente che prenderà il via venerdì alle 19.31 e dove vi farà ritorno alle 21.50 dopo aver disputato le prime due prove in programma. L’indomani il rally riprenderà alle 9.01 con gli equipaggi che si contenderanno il podio finale sulle restanti otto prove speciali, con il primo concorrente previsto all’arrivo per le 18.00.
Il percorso ha una lunghezza totale di 192,86 chilometri, di cui 56,32 di tratti cronometrati.
Le auto moderne, come da regolamento partiranno davanti a quelle storiche, con queste ultime che avranno però anche loro i riflettori puntati addosso, grazie ad un lavoro di sensibilizzazione e supporto da parte di tutto il comitato organizzatore, che da sempre si prodiga a valorizzare sia le vetture che hanno contribuito alla storia dei rally che gli equipaggi che si impegnano a portarle in gara ed a preservarne la memoria storica, dimostrando l’ancora attuale spettacolarità di certi mezzi oramai iconici.
Come oramai da tradizione, il Rally della Valpolicella sarà valido per il “Trofeo 15 pollici”, un’iniziativa che vuole premiare e dare il giusto risalto anche agli equipaggi che corrono a bordo di vetture delle categorie e delle cilindrate più piccole. Da sempre queste classi sono l’anima dei rally e talvolta sono teatro di battaglie emozionanti che in certi casi, hanno visto trionfare dei giovani piloti che poi sono diventati i campioni di oggi.
L’iscrizione al Trofeo è gratuita ed automatica, ogni partecipante potrà accumulare punti anche gareggiando in classi differenti, purché appartenenti alle seguenti classi: A7, N3, R1T NAZ 4X4, Ra5H, Ra5N, Rally 5, K10, A6, A5, A0, N2, N1, N0 e Racing Start.
La gara sarà poi valida anche per il Trofeo Rally Veronesi e per quanto riguarda le auto storiche, è prevista la Ford Cup.
Queste due manifestazioni sono rese possibili grazie anche al supporto dei Comuni interessati al passaggio della gara, che fin d’ora il comitato organizzatore ci tiene a ringraziare: Comune di Fumane, Comune di Marano di Valpolicella, Comune di Negrar, Comune di San Pietro in Cariano, Comune di Sant’Anna d’Alfaedo, Comune di Sant’Ambrogio di Valpolicella, Comune di Pastrengo e la Provincia di Verona.
Un ringraziamento particolare poi per l’aiuto a Daytona Race, Verona Motorsport ed ACI Verona Sport.
Tutte le informazioni e gli aggiornamenti su queste due gare e sui suoi Trofei si posso trovare all’indirizzo www.rallydellavalpolicella.com
www.rallydellavalpolicella.com


























