FONTE: NEWSLETTER ACI SPORT – I trapanesi della Franciacorta Motori sono la rivelazione della gara d’apertura del CIREAS. Secondi in classifica generale i lombardi Edoardo Bellini e Roberto Tiberti su Fiat 508 C davanti a Alberto e Giuseppe Scapolo su Fiat 508 C
Da trapanese a trapanese. Lo scettro della «Coppa Città della Pace» cambia padrone, ma non si sposta di un chilometro, in termini geografici, dato che passa dalle mani di un cittadino di Campobello di Mazara, capitale italiana della regolarità, ad un altro. Dalle mani di Mario Passanante a quelle di Angelo Accardo. Se il successo del primo, un anno fa, andò a premiare uno dei più titolati ed affermati regolaristi italiani degli ultimi vent’anni, quello del secondo, conquistato ieri a Riva del Garda, rappresenta una vera sorpresa, non tanto perché Accardo, in questa occasione affiancato da Filippo Becchina, non sia un pilota accreditato, quanto perché il binomio pilota – vettura è, anagraficamente parlando, particolarmente giovane. E se i 40 anni di chi è al volante valgono solo come un pur rilevante dato statistico, ai fini della classifica i 41 della sua Lancia Beta Montecarlo della Franciacorta Motori, rappresentano invece un valore che fa notizia. In questa disciplina, infatti, ogni penalità viene moltiplicata per un coefficiente tanto più grande quanto più giovane è l’automobile e contro vetture del 1937, come le due Fiat 508 C dei lombardi Edoardo Bellini (leader di Secondo Raggruppamento) e Roberto Tiberti della Franciacorta Motori, secondi in classifica generale, e dei padovani Alberto e Giuseppe Scapolo su Fiat 508 C della Scuderia Nettuno Bologna, terzi sul podio, avere la meglio significa aver guidato ai limiti della perfezione. I due siciliani entrano quindi per la prima volta nel lungo albo d’oro della gara organizzata dalla scuderia Adige Sport, che da quest’anno ha spostato il proprio baricentro da Rovereto a Riva del Garda.
La 26ª edizione ha portato i 104 concorrenti verificati (su 109 iscritti), ansiosi di cominciare ancora una volta in Trentino il Campionato Italiano di Regolarità 2019, a muoversi sulle strade del Basso Sarca, della Valle dei Laghi e del Lomaso, con una puntata finale a Limone sul Garda. Questo è stato il terreno di caccia sul quale ieri Angelo Accardo e Filippo Becchina hanno costruito il proprio successo, divorando le proprie prede prova dopo prova. La prima classifica provvisoria, quella rilevata a Dasindo dopo la numero 31, li vedeva già da soli al comando con 105,02 penalità effettive, che sarebbero state appena 59 senza applicare i coefficienti, 23,63 in più rispetto a Passanante e Buccioni, 23,76 rispetto a Scapolo e Scapolo, 31,66 rispetto a Turelli e Turelli, tutte vetture di raggruppamento 2 o 3, rispetto alla Lancia Beta di gruppo 7 dei due trapanesi. Alla fine della galoppata Accardo e Becchina hanno vinto accusando 227,84 penalità, appena 6,43 in meno rispetto a Bellini e Tiberti e 31,09 in meno rispetto a Scapolo e Scapolo. Più compattati i concorrenti che completano la top ten della 26ª «Coppa Città della Pace», ovvero i varesini Roberto Crugnola e Marco Vida su Lancia Fulvia HF 1600 del 1971 (57,73 penalità di ritardo dai vincitori), i trapanesi Mario Passanante ed Elisa Buccioni su Fiat 1100 del 1955 (58,81), Salvatore Cusumano e Alberto Carrotta su A122 Abarth del 1974 (64,48), Andrea Belometti e Doriano Vavassori su Fiat 508 del 1932 (71,80), Massimo Zanasi e Riccardo Paruzza su A112 Elite del 1979 (96,15), Guido Barcella e Ombretta Ghidotti su A112 Abarth del 1979 (97,94) e Luca Patron e Maurizio Farsura su Renault Alpine del 1984.
Bellini e Tiberti hanno primeggiato nella classifica del 2° raggruppamento, Passanante e Buccioni nel 3°, Bisi e Cattivelli su Porsche 356 S90 del 1963 nel 4°, Crugnola e Vida nel 5°, Cusumano e Carrotta nel 6°, Accardo e Becchina nel 7°, Patron e Farsura nell’8° e Roversi e Bellini su Lania Thema 8,32 nel 9°. La classifica riservata alle vetture moderne, una novità del 2019 che ha esordito in questa gara con cinque concorrenti, arride ad Accardo e Messina su Dacia Sandero, mentre quella riservata agli equipaggi femminili premia Federica Bignetti e Luisa Ciatti su Alfa Romeo Spider del 1960. Infine, per quanto concerne le scuderie, ne esce vincitrice Franciacorta Motori, davanti a Classic Team e Scuderia Nettuno Bologna. Il prossimo appuntamento del CIREAS sarà in Sicilia, nella patria della Regolarità per la seconda edizione del Trofeo Cave di Cusa, gara entrata nel 2018 nel circus del Campionato Italiano e che godrò adesso di una data più felice per la stagione appena iniziata. Tutte le informazioni, come sempre su Acisport. (foto Roberto Deias)
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CIREAS 2019: Si parte!
FONTE: NEWSLETTER ACI SPORT – 10 le gare in programma per la massima serie Tricolore della Regolarità Classica. Intanto ecco le principali novità regolamentari della nuova stagione.
La stagione 2019 del Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche scalda i motori. Dopo una stagione lunga ma esaltante e che ha visto laurearsi campione della massima serie tricolore della Regolarità il siciliano Mario Passanante, tutto è pronto nel circus della regolarità con una serie di novità regolamentari che renderanno certamente più vivo e combattuto il campionato. Qui intanto è possibile visionare il regolamento di settore per autostoriche dell’annuario 2019
Tra le novità più significative ci sono l’assegnazione dei titoli italiani che sono:
– Campione Italiano Regolarità Autostoriche Conduttori;
– 5 Campioni Italiani Regolarità Autostoriche di categoria, RC1, RC2,RC3,RC4,RC5
– Campionato Italiano Regolarità Autostoriche Scuderie;
A questi, si aggiungeranno le Coppe dedicate ai 9 raggruppamenti, agli Under 30 e alla Femminile.
In ogni gara valida per il CIREAS la classifica assoluta sarà stilata applicando alle penalità di ogni partecipante un coefficiente legato all’anzianità della vettura.
Saranno quindi moltiplicate le penalità nette per 1, le ultime due cifre dell’anno di produzione.
Se si parteciperà ad una gara con una vettura del 1950 ed al termine si saranno totalizzate 100 penalità nette, le stesse andranno moltiplicate x 1,50 e nella classifica assoluta il concorrente figurerà con 150 penalità.
La classifica assoluta così generata decreterà il vincitore della gara ed assegnerà ai primi 25 classificati i punti per il titolo italiano conduttori.
Dalla classifica assoluta verranno anche estrapolati i migliori tre classificati per ogni scuderia è si sommeranno le penalità (con coefficiente).
Ma attenzione ! I tre equipaggi che che verranno estrapolati, dovranno essere di tre categorie diverse!
Le prime dieci scuderie classificate otterranno punti per il Campionato Italiano.
Ma la vera novità che renderà ancora più avvincente il CIREAS saranno i titoli di Campione Italiano di Categoria.
Ad ogni gara saranno stilate le classifiche di categoria ma senza i coefficienti e con le sole penalità. Alla fine della stagione saranno decretati i 5 campioni italiani di categoria.
Mentre la categoria RC1 sarà terreno di scontro tra le vetture più anziane e l’ RC4 sarà molto probabilmente un vero e proprio trofeo A112, in RC2 sarà interessante la sfida tra vetture anteguerra e le vetture di fine anni quaranta quindi Fiat 508, Lancia Aprilia, Lancia Ardea. E se la categoria RC5 è dedicata alle vetture degli anni ottanta la RC3 sarà i logo privilegiato di battaglie tra le Alfa Romeo Giulietta, le Fiat 1100 103, le Porsche 356 e TR2.
Un contesto nel quale ogni partecipante dovrà dare il massimo per la top ten di gara e campionato conduttori, grazie al coefficiente più equo rispetto al “Top Car” applicato in passato e puntare al titolo italiano della propria categoria senza l’applicazione di alcun coefficiente non vincolando la scelta della vettura in base all’età ma al proprio gusto o alle proprie esigenze sportive. In questo contesto, gli equipaggi concorreranno anche per i punti di campionato italiano della propria scuderia e quì si riscontra una delle differenze sostanziali rispetto alle passate stagioni. Scegliendo i migliori tre risultati nell’assoluta, ma di tre categorie diverse, il vantaggio delle scuderie con sole vetture anteguerra è annullato e al contrario, le scuderie con vetture meno anziane avranno più possibilità di frequentare le parti alte delle classifiche.
All’interno del CIREAS 2019 sono poi previste le COPPE dedicate ai raggruppamenti (che si sono uniformati alle fasce FIA), alle Dame, dedicate agli equipaggi interamente femminili e Under 30 saranno ad appannaggio dei più giovani. Tutte queste classifiche saranno generate applicando il “coefficiente 1, anno”.
Come si evince dal Calendario 2019 inoltre, le gare di CIREAS non sono essere superiori a 10 e sono suddivise ancora in tre gironi geografici Nord, Centro, Sud.
Per entrare in classifica bisognerà essere partiti in almeno 2 gare per ogni girone, accorgimento che ovviamente rende ancora più pregnante il titolo di Campione Italiano.
C’è inoltre la possibilità che vengano scartati i tre peggiori risultati ma una brutta prestazione in un girone non potrà essere sostituita da una una gara di un altro girone.
Dal punto di vista tecnico sono state poi classificate tutte le tipologia di gara.
Le gare valide per il Campionato Italiano Regolarità devono avere una lunghezza minima di 180 km e massima di 350 km. Le prove devono essere minimo 60 e massimo 90 mentre non sono previste prove di media obbligatorie e qualora un organizzatore volesse introdurle, le penalità accumulate non potranno essere sommate a quelle acquisite nelle Prove Cronometrate ma dovranno avere una classifica a parte. Tutti aggiornamenti regolamentari che consentiranno un campionato italiano più spettacolare e combattuto dal primo all’ultimo appuntamento e certamente più equilibrato con la nuova formula del titolo Scuderie. Le premesse regolamentari per una stagione esaltante ci sono tutte. Adesso parola ai cronometri e alle abilità degli equipaggi.
I rally titolati CIR 2019
FONTE: SITO ACI SPORT – Nominate, le gare valide per il Campionato Italiano Rally Auto Storiche 2019 e per il T.R.Z.
Nel file allegato, tutte le gare delle autostoriche: RALLY, SALITA, PISTA, REGOLARITA’ –
FONTE: NEWSLETTER ACI SPORT – Top Car Mario e Lorenzo Turelli della Franciacorta Motori su Fiat 508 S Sport. Campionato finito, con Mario Passanante vincitore assoluto della stagione 2018.
L’ultima prova del Campionat o Italiano Regolarità Auto Storiche, la tradizionale Campagne e Cascine, organizzata dalla Scuderia 3T di Cremona non ha smentito le aspettative di pubblico e concorrenti che hanno peraltro risposto in gran numero ad una delle gare probabilmente più apprezzate del CIREAS. A vincere l’edizione n. 16 del Campagne e Cascine, sono i veneti Luca Patron e Massimo Casale della Loro Piana Classic su Renault 5, secondi i piacentini Gianmario Fontanella e Alessandro Malta del Classic Team su Lancia Aprilia, terzi Armando Fontana e Silvia Grossi, anche loro, alfieri del Classic Team Eberhard su A 112 Abarth. Ad aggiudicarsi la classifica Top Car: Mario e Lorenzo Turelli della Scuderia FM Franciacorta Motori, su Fiat 508 S Sport. Secondo gradino del podio per Fontanella- Malta, mentre a chiudere il terzetto Top Car l’equipaggio Peli – Donà della Brescia Corse su Fiat 508. Tra le ladies, l’acuto è stato siglato dalle bresciane Bignetti- Ciatti, portacolori della Scuderia Motori Storici Lumezzane, su Alfa Romeo Giulietta Spider Veloce. “E’ un risultato che ho sfiorato nella scorsa edizione – ha dichiarato Luca Patron – sono particolarmente felice per averlo raggiunto. Questa è una gara veramente bella e tosta, perchè ogni tubo va affrontato e studiato nei pochi secondi che lo precedono e con molta attenzione al terreno sul quale scorrono le ruote, serve attenzione anche alla navigazione, per la quale mi sono affidato all’amico Massimo Casale”. Medesima soddisfazione è stata espressa anche dai vincitori della Top Car: “E’ la gara che attendiamo tutto l’anno – dicono Mario e Lorenzo Turelli – peccato che termini nel soffio di un’intensa giornata. A noi piace farla con l’auto anteguerra e ci piacciono le difficoltà che incontriamo, l’ingresso in ogni cascina ti apre un mondo da conoscere al volo, poi i cartelli gialli ben posizionati, il fondo che cambia continuamente, un tubo mai uguale all’altro. Siamo felici per il nostro risultato e ci complimentiamo con gli organizzatori”. Di fatto, gli organizzatori della Campagne e Cascine, Luciano Ghidini e Claudio Gregori, raccolgono l’entusiasmo di numerosi equipaggi incassando a fine gara apprezzamenti di chi ha definito il Campagne e Cascine, come “l’università della regolarità”.
La cronaca della gara. Nuova la location per le verifiche sportive e di partenza poste al locale cascinale “Juliette 96”, anche qui un cambio che ha garantito nuovi e ideali spazi per tutte le necessarie operazioni in totale comodità. Nella giornata del sabato il classico Trofeo Dimmidisì sponsorizzato dalla omonima ditta dei fratelli Battagliola, che hanno messo a disposizione dei concorrenti i loro prodotti. Per gli organizzatori, non si è trattato di un prologo, ma di una gara vera e propria con 29 PC disposte sul lungo Po, che ha regalato ai concorrenti uno scorcio di Cremona nella parte della città sede di numerose società canottieri, la zona della Dogana e della pista ciclabile. Una gara combattutissima, che ha visto vincere i modenesi Umberto Ferrari – Guido Urbini su Lotus Elan, della Scuderia Modena Historica, secondo posto per Bonetti – De Giacomi, AR. 2000 Spider Veloce Scuderia Emmebi 70, terzo posto per Barcella – Ghidotti, Porsche 356, del Classic Team Eberhard. La giornata termina al locale cascinale da Juliette 96 per la cena. Da questo luogo nella mattina della domenica viene posto l’arco gonfiabile della Scuderia 3T per la partenza del C&C, tre settori di gara, per un totale di 196 km, 4 CO, 101 PC, tante cascine, diversi sterrati e gli argini del fiume Po e del fiume Oglio. Il Road Book è preciso e guida i concorrenti tra i colori autunnali della campagna cremonese con le sue tipiche cascine luoghi che sembrano fatti apposta per ospitare degnamente le 110 vetture in gara, un connubio con la tradizione agricola e le auto del passato. A fare da battistrada una MG TC, tre stupende Fiat 508 S. Sport, Lancia Aprilia, Austin Healey, MG TA, Porsche 356, Mini Cooper, e tante altre. Dopo 23 PC alla sosta coffee break alla Cascina Capellana Soldi, al sono state al comando: la Fiat 508 S Sport di Turelli – Turelli, seguiti da Baldissera – Covaz su Mini Cooper, terzi Barcella – Ghidotti Porsche 356, inseguiti da Patron, Gatta, Fontanella , Gibertini, Bonetti, Riboldi, Tondelli. Inizia il secondo settore, di 98 km e 52 PC, la gara entra nel vivo, la concentrazione è massima e il percorso varia su strade dal manto asfaltato, allo sterrato ed i passaggi nelle cascine tutti diversi. Il co-pilota, il cui ruolo è fondamentale, deve mantenere alta l’attenzione e guidare il pilota tra le varie insidie della navigazione. Le tipiche prove di Stagno Lombardo, vengono affrontate in maniera inedita, poi cascina Guarneri, Soldi, Antonioli e Montanara, tanto per citarne alcune non prive di difficoltà. Bel passaggio ad Isola Dovarese, poi sosta pranzo al ristorante La Clochette a Solarolo dopo 75 PC, con al comando: Fontanella – Malta su Lancia Aprilia; Patron – Casale su Renault 5; Turelli – Turelli, e a seguire, Fontana, Riboldi, Maccario, Rapisarda, Malucelli, Tonarelli. Terzo ed ultimo settore, per altre 26 PC in 64 Km ed ancora tante cascine. Ancora qualche argine del “Grande Fiume” ed arrivo in città, percorrendo Via del Sale, sede della Scuderia 3T, con arrivo alla zona delle piscine. Qui inizia il circuito cittadino con 5 PC, che ha portato i concorrenti nel centro storico. Ad aggiudicarsi questa classifica è stato il duo di casa composto da Giampaolo Limoni Scaglia e Mara Gregori su Giulietta Ti, al secondo posto Domenico Battagliola Austin Healey, terzo posto per Ezio ed Andrea Ronzoni su A 112 Abarth. Il finale di gara, ha segnato la vittoria ai veneti Luca Patron – Massimo Casale della Loro Piana Classic su Renault 5.
La classifica Under 30 è andata ai cremonesi Cisternino – Dalè, Scuderia 3T, su Lancia Fulvia coupè. La classifica scuderie è stata dominata dal Classic Team Eberhard, al secondo posto la Brescia Corse, al terzo la FM Franciacorta Motori, seguono la Nettuno di Bologna e la Emmebi 70. Da sottolineare la presenza di ben 14 scuderie. Un finale spumeggiante, per un campionato, il CIREAS 2018 che ha segnato con largo anticipo la vittoria del bravissimo siciliano Mario Passanante ma che non ha perso di smalto e spettacolarità e che si prepara adesso alle nuove sfide del 2019.
FONTE: UFFICIO STAMPA VALLI BIELLESI, ANDREA ZANOVELLO – Biella, 23 Settembre 2018 – Il numero 1 sulle fiancate è stato di buon auspicio per Guido Barcella ed Ombretta Ghidotti che si sono aggiudicati la sesta edizione del Valli Biellesi – Trofeo Oasi Zegna, penultimo appuntamento del Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche; il duo, alla guida di una Porsche 356 C ha totalizzato 286 penalità sulle novantotto prove di precisione, precedendo di 35 l’accoppiata del Classic Team formata da Massimo Zanasi e Bruno Perno su Autobianchi A112. A completare il podio un’altra berlinetta di Desio, quest’ultima in versione Abarth, condotta da Roberto Boracco ed Angela Bossi staccati di 83 punti dalla vetta.
Ai piedi del podio si classificano Giuseppe Rapisarda e Danilo Piga su Fiat 124 Spider con la quale totalizzano 386 punti, uno in meno dei compagni di scuderia della Nettuno Bologna, Massimo Dalleolle e Marco Magnani anch’essi su Autobianchi A112 Abarth. Buona gara per Barbara Zazzeri affiancata da Cristiano Aldrovandi sulla Renault 5 Alpine, sesti con 437 punti a precedere di un soffio, sole 7 lunghezze, Roberto Crugnola e Gionata Costante su Peugeot 204. È stata la discriminante a consegnare l’ottava piazza a Ezio Martino Salviato e Maria Caterina Moglia che totalizzano 454 punti con la Fiat 128 Rally, pari merito con Andrea Malucelli e Monica Bernuzzi su Fiat Duna, mentre a completare la top ten c’è l’Innocenti Mini Cooper di Valerio Rimondi e Liliana Fava che chiudono a 468.
Gabriella Scarioni e Caterina Vagliani si aggiudicano la classifica femminile su Austin Mini HLE precedendo Gaetana Angino e Cristina Biagi su Autobianchi A112 Abarth, mentre la graduatoria delle scuderia premia la Nettuno Bologna che ha preceduto il Classic Team e l’Automobilistica Kinzica.
Pari pari al podio dell’assoluta di gara, anche la classifica TOP che si è arricchita dei premi speciali messi in palio per i primi tre equipaggi che hanno ricevuto l’iscrizione omaggio al “Campagne e Cascine” in programma a Cremona nel primo fine settimana di ottobre.
In chiusura, sono stati unanimi i commenti positivi sulla manifestazione organizzata da Veglio 4×4 e BMT Eventi in collaborazione con il Lanificio Ermenegildo Zegna che ha visto ospitare nella propria sede di Trivero le operazioni di verifica del sabato e la direzione gara.
Immagine: G&P Foto
Ufficio Stampa Valli Biellesi
Andrea Zanovello
FONTE: UFFICIO STAMPA SCUDERIA BMT – Nel week end Biella torna ancora una volta ad essere la capitale dei motori. Infatti per sabato 22 e domenica 23 settembre gli specialisti della regolarità classica si sono dati appuntamento nel Biellese per il trofeo Valli Biellesi-Oasi Zegna valido per il campionato italiano della specialità. Partenza sabato alle 12 dal Dopolavoro Zegna di Trivero per la prima tappa. I concorrenti affronteranno un percorso di 176 tra Biella e la parte orientale della provincia con 66 prove cronometrate prima dell’arrivo a Bielmonte alle 19,30. La gara ripartirà domenica mattina alle 9 da Biella. I concorrenti si daranno battaglia su un percorso di 142 chilometri nella zona occidentale con 32 prove cronometrate. Arrivo finale alle 14,30 a Biella in piazza Martiri. Accanto alla gara tricolore di regolarità classica ne è prevista anche una di regolarità turistica con un numero ridotto di prove.
Al via del Trofeo Valli Biellesi-Oasi Zegna anche la scuderia Biella Motor Team con un nutrito gruppo di equipaggi, tutti al via nella gara di regolarità turistica. Il numero 101 è stato assegnato alla MG A di Gabriele Bodo e Genny Perin Riz che sono i primi a partire. Con il 106 sono iscritti Roberto Lacchio e Sergio Borghesio su una Lancia Aurelia B20, stessa vettura di Stefano Aimone al via con il numero 109. Subito dietro di lui partono Roberto Aimone e Laura Zegna con una Porsche 614/6. Il 114 è il numero di gara di Stefano Cravero e Pierluigi Mazzia che si affidano ad una MG A, due numeri dopo partirà Gian Luigi Chiesa con una Porsche 356 Roadster. Tra il numero 128 ed il 134 figurano altri equipaggi della Biella Motor Team: nell’ordine sono Gianluca Ventura e Ivano Tiritan (Fiat 500L), Fabrizio Roman e Luca Pieri (Lancia Fulvia 1300), Alberto Ritegno e Marco Barbera (Lancia Fulvia Rallye), Valter Anziliero e Alyssa Anziliero (Ford Escort XL 1100), Piervittorio Balbo e Simone Gariazzo (Triumph TR4), Manuela Sità e Marina Sità (Bmw 1800), Roberto Balbo e Marco Meante (MP Lafer). Il 139 è stato assegnato alla Volkswagen Golf Cabrio di Giuseppe Lampo affiancato da Paolo Ferraris. Seguono altri quattro equipaggi dal numero 145 al 148: si tratta di Stanislav Solovyev e Marina Solovyeva (Triumph TR3), Konstantin Krivtsov e Eugenia Skorodumova (Lancia Flavia), Aleksandr Grechaniuk e Svetlana Grechaniuk (Alfa Romeo coda tronca) e Konstantin Moshkin con Ludmila Moshkina (Alfa Romeo Aerodinamica). Il numero 154 è per la Fiat X1/9 di Germano Pasqual e Andrea Sella che saranno seguiti dall’equipaggio femminile composto da Lauretta Casotto e Patrizia Stratta su Autobianchi A112. Con il 167 ci sono Maurizio Ribaldone e Alessandra Chiappo su una Autobianchi A112 Abarth. Il 179 è per la Fiat Uno Turbo IE di Enzo Vaglio Agnes e Maurizio Mosca, dietro di loro la Ford Sierra di Marco Mussone e Gianni Brandalese.
FONTE: UFFICIO STAMPA VALLI BIELLESI, ANDREA ZANOVELLO – 53 gli equipaggi partecipanti alla gara di regolarità classica valevole per il Campionato Italiano e 82 quelli che si sfideranno col regolamento della regolarità turistica.
Biella, 20 Settembre 2018 – Si sono chiuse da poco le iscrizioni alla sesta edizione del Valli Biellesi – Trofeo Oasi Zegna, e i numeri ancora una volta premiano il lavoro dell’accoppiata Veglio 4×4 e BMT Eventi impegnata nell’organizzazione della gara che ha avuto la conferma della validità per il Campionato Italiano Regolarità Autostoriche, attribuita per la prima volta nel 2017.
L’evento avrà inizio venerdì 21 settembre con la prima fase delle verifiche programmate dalle 18 alle 21 presso The Place Luxury Outlet a Sandigliano; sarà invece la sede del Lanificio Ermenegildo Zegna a Trivero ad ospitare la seconda sessione delle operazioni preliminari. Sempre dalla location di Trivero, che ospiterà anche la direzione gara, scatterà alle 12.01 la prima tappa della gara, che prevede l’arrivo a Bielmonte a partire dalle 19.30 dopo un percorso di 176,60 chilometri e 66 prove cronometrate e subito dopo il controllo orario di fine tappa, la cena presso l’Hotel Bucaneve.
Domenica 23 sarà Piazza Martiri il luogo della partenza e dell’arrivo della seconda tappa; la prima vettura scatterà alle 9 in punto e vi farà ritorno alle 14.30 dopo aver solcato un nuovo percorso, lungo il quale dovranno affrontare altre 31 prove che porteranno il totale a 98; il tutto su un chilometraggio che sfiorerà quota 320. Stesso percorso per gli equipaggi impegnati con la formula della regolarità turistica che dovranno affrontare 43 prove cronometrate nei due giorni di gara.
Nonostante il Campionato Italiano abbia emesso il verdetto con quattro gare d’anticipo, al Valli Biellesi- Oasi Zegna saranno comunque presenti numerosi conduttori delle categorie “Top Driver” a partire da Fontana e Scozzesi, attualmente secondi in Campionato e in gara con un’Autobianchi A112 Abarth, e Rimondi – Fava terzi nell’assoluta, iscritti con un’Innocenti Mini Cooper, sicuramente in lotta per la piazza d’onore. Sono ben tredici i “top” e diciotto i driver con la priorità “A”, numeri che promettono una sfida di alto livello. Molto interessante anche il plateau dei partecipanti con la formula “turistica” tra i quali spicca l’equipaggio Gennari – Ferrari, vincitore nel 2017 e 2016 con una Lancia Beta Coupè che di sicuro se la dovranno vedere con Anselmetti e Vergano, con la Talbot Sunbeam Lotus vincitrice delle edizioni 2014 e 2015.
Un’ulteriore valore aggiunto del Valli Biellesi – Oasi Zegna è dato dai premi speciali che andranno ad arricchire il montepremi: ai primi tre “Top” della classica andrà in omaggio l’iscrizione al “Campagne e Cascine” gara di Campionato in programma a Cremona il primo fine settimana di ottobre. Un test drive Maserati in pista, è invece il prestigioso premio che si aggiudicherà il vincitore della TOP CAR turistica.
Ulteriori informazioni e classifiche della manifestazione al sito web www.vallibiellesi-oasizegna.it
Immagine: Aci Sport
Ufficio Stampa Valli Biellesi
Andrea Zanovello
FONTE: NEWSLETTER ACI SPORT – Il siciliano di Campobello di Mazara vince anche in casa con la 112 navigato da Francesco Messina. Sul podio Leonardo e Giuseppe Ippolito su A112 e Angelo Accardo con Filippo Becchina su Fiat 1100/103E. Sfortuna per Moceri
Il campobellese Mario Passanante, navigato da Francesco Messina, vince il Trofeo Cave di Cusa, nona prova del Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche Cireas, andato in scena questo fine settimana per la prima volta in Sicilia nel Trapanese. L’appuntamento, organizzato dall’associazione Cave di Cusa presieduto da Giovanni Bianco, con il supporto dell’automobile Club di Trapani con a capo il suo presidente Giovanni Pellegrino, si è snodata lungo gli splendidi passaggi del Mazarese, tra natura incontaminata e mare cristallino, toccando 9 comuni, in 74 prove e con 32 concorrenti al via. Passanante ha guidato la classifica generale, combattendo sul filo delle penalità con il palermitano Giovanni Moceri, in gara con la moglie Valeria Dicembre, sull’ammiratissima Fiat 508 C del 1939 della Loro PIana Classic di 1 Raggruppamento. Il campobellese ha confermato il suo vantaggio su Moceri già prima della prova in notturna, quando il palermitano avrebbe potuto ridurre il gap e insidiare la testa di gara, ma ha dovuto cedere definitivamente per colpa di un guasto ai fari della vettura anteguerra. Morale pilota e navigatrice hanno guidato praticamente al buio per le penultime due prove, perdendo consistentemente terreno rispetto ai diretti inseguitori ottenendo in ogni caso la migliore media di gara a 5,90 e la vittoria del 1 Raggruppamento. Visibilmente soddisfatto Mario Passanante, già vincitore del Tricolore 2018 di regolarità e autore anche dell’acuto in classifica Top Car. “Vincere in casa – ha detto Passanante – ha un valore inestimabile. La gara è stata ben disegnata, dalla ineccepibile organizzazione e soprattutto ha dato spazio a tanti talenti, soprattutto giovani, di cui sicuramente sentiremo parlare in futuro. Il campionato è stato invece molto combattuto. Avrei preferito lottare con più equipaggi che invece hanno preferito non dare lustro con la loro presenza, quando il campionato era già più o meno deciso, avendo io vinto diverse gare. Ma va bene così, è stata una stagione esaltante, per me e la mia scuderia la F.M. Franciacorta Motori che ringrazio per il supporto”.
Secondo della classifica Generale e terzo in Top Car, l’equipaggio composto dall’equipaggio Ippolito Ippolito, Leonardo e Giuseppe, sulla fida A112 della A.S.D. Cave di Cusa. “Il percorso – spiega Leonardo Ippolito – ha offerto opportunità importanti e una grande accessibilità, grazie anche a condizioni orografiche da dolci scollinamenti, tipici del territorio”. Terzo sul podio della generale, il campobellese Angelo Accardo navigato da Filippo Becchina sulla Fiat 1100/ 103 E del 1957 della F.M. Franciacorta Motori con la quale hanno conquistato la prima posizione del 2 Raggruppamento e la seconda piazza in Top Car. “E’ stata una gara dal grande spessore tecnico – ha detto Accardo – di livello assoluto e che ci ha visti coinvolti in una battaglia tra Top assolutamente serrata. Per noi in gara con una vettura del 1957, stare in mezzo alle agguerrite e agili 112 è stata una impresa degna di nota. Siamo felicissimi”. In evidenza in Classifica generale e primi di 9 Raggruppamento, ancora un equipaggio locale, quello composto da Angelo Accardo e Paolino Messina, fratello del navigatore di Passanante su Autobianchi Y10 del 1987. Tra le lady, l’acuto è stato di Tiziana Emilia Polizzi che navigava Giampiero Indelicato su A112. Ha sfiorato tale primato la navigatrice dell’instancabile Francesco Commare, l’esperta Roberta Trombetta.
Ha invece pagato qualche errore di interpretazione del percorso la giovanissima driver locale Martina Montalbano, in gara con il padre, l’esperto Salvatore su A112 della Cave di Cusa. Tra i giovani, si è messo in evidenza Alfonso Tumbarello che ha ritirato la coppa Under, al termine della sua gara cristallina sulla A112 di 7 Raggruppamento con il padre Rocco. Tra gli equipaggi in gara, anche quello composto da Giacomo Buffa e Vito Gullotta su Alfa Romeo dl 1970: Buffa è figlio di Nino Buffa, sindaco di Campobello che nel 1962 diede vita per la prima volta ad una gara di regolarità in Sicilia. La gara, diretta dal Marco Cascino si è corsa in un clima tipicamente estivo ed ha visto annullate sole 4 prove su 74 in programma. La gara si è corsa nel ricordo di Stefano Margiotta, indimenticato regolarista, padre di Nino, recentemente scomparso. Soddisfatto il presidente dell’automobile Club Trapani Giovanni Pellegrino: “Abbiamo cercato di coniugare le eccellenze del territorio – ha detto Pellegrino – partendo da quelle dei nostri regolaristi sino a quelle paesaggistiche ed enogastronomiche. E’ stata una bella gara e siamo felici si siano divertiti tutti. Chiaramente diamo l’arrivederci al prossimo anno”.
FONTE: NEWSLETTER ACI SPORT – Mario Passanante e Michele Luciano su A112 Vincono la 13^ Millecurve
Tutto siciliano il podio della Classifica generale, con Cusumano-Carrotta (A112 E) secondi e Accardo Becchina su Fiat 1100/103 terzi. Top Car Spagnoli-Parisi su Fiat 508 C del ’38. Tra le scuderie, primato per la Franciacorta Motori
Mario Passanante e Michele Luciano su A112 Elegant della FM Franciacorta Motori, conquistano la vittoria della 13^ MilleCurve, ottava prova del Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche CIREAS appena conclusosi nell’Avellinese e organizzata dal Millecurve Club Auto Storiche Avellino. Il siciliano di Campobello di Mazara (TP) navigato dall’esperto codriver avellinese, ha conquistato la vetta della gara totalizzando 197 punti/penalità, frutto delle consueta abilità e precisione di guida su un percorso molto selettivo, costruendo il vantaggio sull’equipaggio Cusumano- Carrotta su A112 E (secondi assoluti) curva dopo curva. La vittoria di questo week end intanto, consente a Passanante di mettere una seria ipoteca sul titolo CIREAS 2018. “E’ stata una gara molto tecnica e tirata – ha spiegato Passanante sul podio – con molti tubi nascosti e tanti accorgimenti interessanti. Le prove sono state indubbiamente molto ritmate e con alcune chicche che abbiamo apprezzato tantissimo, come i tubi illuminati in notturna quando abbiamo affrontato salita e discesa di Montevergine. Insieme al mio navigatore Michele, che ringrazio tantissimo perché è stato impeccabile, abbiamo dovuto guardarci le spalle in alcuni tratti dai nostri conterranei Salvatore Cusumano e Alberto Carrotta (Classic Team), ma siamo riusciti a portare a casa questo bel risultato. Ringrazio anche la mia scuderia la Franciacorta Motori per l’indispensabile supporto anche di questo week end”. Terzo gradino del podio della Classifica Generale ancora per due siciliani, l’agrigentino di Menfi Angelo Accardo con il codriver di Castelvetrano Filippo Becchina sulla sempre ammiratissima Fiat 1100/103 E del ‘57 di 2 Raggruppamento. Subito sotto il podio della generale, l’organizzatore della prossima tappa del CIREAS, ovvero Francesco Commare della ASD Cave di Cusa, navigato dalla moglie Roberta Trombetta ancora su Autobianchi A112 E. La classifica Top Car ha visto invece il successo degli inossidabili alfieri della FM Franco Spagnoli e Giuseppe Parisi, sempre con la spettacolare Fiat 508 C, una tra le vetture anteguerra che costituiscono certamente un valore aggiunto allo spettacolo del campionato. A proposito di FM, è proprio la bresciana Franciacorta Motori a conquistare l’alloro tra le scuderie in gara alla Millecurve. Archiviata la gara campana, il circus della regolarità si prende adesso un mese esatto di pausa, prima del prossimo appuntamento in programma in Sicilia a Campobello di Mazara il week end del 3 e 4 agosto.
FONTE: NEWSLETTER ACI SPORT – Il duo della scuderia Nettuno di Bologna ha distanziato di dieci penalità ancora due bolognesi, Rimondi/Fava su Porsche 911, anche loro della Nettuno. Terzi Armando Fontana con Silvia Grossi su A112 Abarth del Classic team. Top Car
Stefano Pasinato, in coppia con Gianluca Caneo della Nettuno Auto Storiche su Lancia Fulvia Montecarlo si è aggiudicato il primo posto in classifica assoluta della sesta edizione della TARGA AC BOLOGNA, gara di regolarità classica per auto storiche valevole per il Campionato Italiano ACI Sport disputatasi domenica 27 maggio.
Un circuito ad anello, splendido nella scelta dei paesaggi e delle strade che, partendo da Zola Predosa. ha toccato le vette dell’Appennino bolognese ed attraverso Monghidoro, Monzuno, Riola di Vergato, Valsamoggia-Savigno ed ancora con il ritorno a Zola Predosa, ha impegnato non poco gli oltre settanta equipaggi e le loro auto storiche. Il compito degli organizzatori dell’Automobile Club di Bologna era chiaro: rendere questa gara una delle più impegnative e selettive del Campionato. Complice il primo grande caldo e le scalate imposte alle auto storiche, con 70 prove speciali veloci su percorsi destinati a driver esperti, le penalità si sono alzate e non sono mancati gli errori. A tutti però è piaciuta l’inedita scoperta di strade nuove proposte dall’Automobile Club di Bologna, organizzatore della manifestazione, che per la realizzazione di quello che è il suo evento sportivo di punta, grazie al patrocinio della Regione Emilia Romagna, della Motorvalley, della Città Metropolitana di Bologna e dei diversi Comuni della provincia che hanno ospitato l’evento, ha voluto quest’anno proporre una formula tutta nuova per festeggiare degnamente l’anniversario dei 110 anni dalla prima edizione di questa gara.
Chi aveva occhi attenti, così, non si è lasciato sfuggire qualche scorcio emozionante, come quelli della Valsamoggia costellata di torri e castelli, o lo scenario naturalistico che ingloba la Porrettana, mentre gli appassionati delle curve non hanno certo avuto tempi morti.
Partiti alle 9 in punto dall’Admiral Park Hotel di Zola Predosa, i settanta equipaggi si sono diretti verso Mongardino per affrontare le prime prove cronometrate, proseguendo poi per Zena, Lavacchio fino al primo C.O. di Monghidoro.
Da qui la discesa ed il passaggio in parte per lo stesso tragitto, ma in senso opposto, per risalire poi verso Monzuno per il terzo controllo orario. E ancora partenza da qui, costeggiando a tratti il tragitto panoramico verso Rioveggio e Porretta per arrivare a Riola di Vergato allo stop per il pranzo. Nel pomeriggio ancora impegnative serie di prove cronometrate, a grappoli di dieci, passando per le zone delle colline moreniche intorno a Pietracolora e Castel d’Aiano, costeggiando Zocca e attraversando Tolé fino a Savigno, località designata per il quinto controllo orario. Infine, il ritorno all’Hotel Admiral passando per Sasso Marconi. Nel complesso una velocissima scorribanda che ha lasciato col fiato sospeso per molti sull’esito della classifica finale (e sulla tenuta della vettura!).
Alla fine l’ha spuntata, come detto, il duo della scuderia Nettuno di Bologna che ha distanziato di dieci penalità ancora due bolognesi, di casa su queste strade: Rimondi/Fava su Porsche 911, anche loro della Nettuno e, a solo un centesimo, Armando Fontana tornato sempre più in forma, che in coppia con Silvia Grossi su A112 Abarth del Classic team ha conquistato altri punti preziosi per il trofeo tricolore, precedendo Belometti e Vavassori ch e sulla Fiat 508 della Loro Piana hanno vinto la classifica per le Top Car davanti ai fratelli Scapolo su una vettura simile e ai terzi della Top Car Spagnoli- Parisi, sempre su Fiat 508. Mentre nella classifica assoluta Mario Passanante ed Elisa Buccioni su A 112 questa volta si sono dovuti accontentare della quinta piazza che anche se non li soddisfa appieno, è più che preziosa per continuare a scalare la graduatoria tricolore del Cireas.
I vincitori si sono aggiudicati anche il premio messo in palio dalla Honda Automotive Group – partner dell’Evento, che ha messo in palio un Voucher del valore di € 1.000,00 da utilizzare presso le concessionarie del Gruppo Morini, per l’acquisto di una vettura o per l’utilizzo dei servizi di officina o acquisto pneumatici.
Alle premiazioni, il Presidente dell’Automobile Club di Bologna, Federico Bendinelli ha voluto sottolineare l’importanza della targa AC Bologna si è corsa a 110 anni esatti dalla prima gara organizzata dall’Automobile Club appunto nel 1908, il famoso ‘Circuito di Bologna’ che vedeva al via tutti i più famosi piloti dell’epoca.
Così gli organizzatori hanno dato appuntamento ai concorrenti per l’edizione 2019 della Targa Ac Bologna che manterrà il format dello svolgimento in una sola giornata, ma con un percorso che verrà ancora una volta rinnovato e reso ancor più divertente, tenendo conto anche delle critiche, costruttive, dei concorrenti per migliorare sempre di più la Targa AC Bologna così da farla diventare una ‘classica ‘del calendario ACI Sport.
Il prossimo appuntamento del Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche CIREAS è in programma a Pistoia per la 19^ edizione della Coppa della Collina Storica il 9 giugno 2018.
(Foto di Sergio Marchioni)


























